#storiemetropolitane Gli archivi segreti di Palazzo Conti Bricherasio in mostra per Carte in Dimora
La nuova puntata di Storie metropolitane ci porta a Bricherasio alla scoperta dell’antico Palazzo dei Conti Cacherano, patrimonio aderente all’ Associazione Dimore Storiche Italiane. Un’occasione per scoprire la storia del Palazzo e per raccontare il suo debutto a “Carte in Dimora”, iniziativa di ADSI prevista sabato 11 ottobre 2025. L’appuntamento annuale gratuito, giunto alla sua quarta edizione, mira a valorizzare gli archivi, i libri e le biblioteche custoditi nelle residenze private, confermandosi un ponte fondamentale tra la storia delle famiglie nobiliari e la storia pubblica del Paese.
"Abbiamo deciso di partecipare all’iniziativa – spiega il proprietario del Palazzo, Guido Calleri di Sala, perché i nostri archivi custodiscono materiale prezioso.” “Vogliamo offrire ai visitatori – continua Calleri - un piccolo racconto di quello che è stato il rapporto della famiglia Cacherano con i sovrani di Casa Savoia cercando di costruire un fil rouge che parte dalla figura di Giovanni Battista Cacherano, il generale piemontese che ha vinto la battaglia dell'Assietta, che in questo palazzo è nato nel 1706 ”.
Tra i documenti dell’archivio familiare si potrà ammirare una lettera scritta dall’ingegnere militare di casa Savoia, Giuseppe Francesco Ignazio Bertola, a Giovanni Battista, inviata 10 giorni dopo il trionfo sul Colle dell'Assietta.
Il percorso continuerà attraverso le figure e gli eventi che hanno segnato il Regno, con lettere di encomio scritte direttamente dai sovrani di Casa Savoia, come Carlo Alberto o Carlo Felice, rivolte a membri della Casa Cacherano; un manifesto storico di Carlo Alberto che commemora la ritirata dell'esercito piemontese dopo le Cinque Giornate di Milano e una lettera di Marianna di Savoia (futura Imperatrice d'Austria), che nomina Teodoro Cacherano paggio e cavaliere. Verranno esposte anche lettere del Ministro della Guerra che istruivano Teodoro sullo schieramento delle truppe in città strategiche come Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Cremona.
Non meno importanti sono i tesori di ingegneria militare conservati nell'archivio e che saranno allestiti nelle sale del Palazzo. Sarà possibile ammirare un testo del Settecento di Sébastien Le Prestre, divenuto poi marchese di Vauban, il celebre architetto francese dell'epoca del Re Sole. I suoi studi sulle fortificazioni furono così influenti da plasmare la scuola piemontese di architetti militari e da essere seguiti persino per la progettazione della Linea Maginot francese.
Carte in Dimora rappresenta molto più di una semplice apertura di archivi e biblioteche. È una straordinaria opportunità di conoscenza del vasto patrimonio storico-artistico e culturale diffuso sul nostro territorio e promosso da ADSI, di cui Palazzo Conti di Bricherasio è esempio e testimonianza viva della storia e della cultura che le dimore storiche private custodiscono, rendendole accessibili al pubblico.
Il Palazzo Conti di Bricherasio venne eretto tra il '600 e '700 ai piedi della collina del Castello dove sorgevano le preesistenti fortificazioni francesi, i cui resti sono ancora visibili nel parco. Tra gli ospiti abituali della casa, tra l’ ‘800 e il 900, Emanuele Cacherano di Bricherasio, il fondatore della Fiat. L'atto di sottoscrizione della Fabbrica Italiana Automobili Torino, firmato nel luglio del 1899, è stato documentato dal pittore Lorenzo Deallani, amico della famiglia e maestro di pittura di Sofia Cacherano, sorella di Emanuele, che viveva nel Castello di Miradolo.
La dimora è impreziosita da un parco di oltre quattro ettari, che oggi conta una cinquantina di specie arboree e almeno venti specie arbustive. Grandi macchie arboree si contrappongono ad ampie radure a prato con laghetti, rigagnoli e il canale comunale.
Il Palazzo è inserito nell’elenco dei beni culturali sottoposti a vincolo di tutela dalla Soprintendenza del Piemonte.