Lunathica presenta Fili sottili
Dal 13 al 18 aprile nei Comuni di Ciriè e Lanzo Torinese torna “Fili sottili - Festival di Arte, Salute e Inclusione”. Un appuntamento innovativo a cura dell’associazione culturale I Lunatici giunto alla seconda edizione e nato per condividere esperienze artistiche e di teatro sociale, ma soprattutto un’occasione per riflettere insieme sui temi della salute mentale e della disabilità e su quali attività e azioni possano rendere la nostra società più inclusiva; temi a cui Lunathica (che coordina i diversi appuntamenti che compongono questo ricco cartellone di eventi) ha sempre prestato una particolare attenzione all’interno della sua programmazione.
Il festival in sei giorni offrirà spettacoli, convegni e dibattiti, workshop teatrali e laboratori creativi, tutti a ingresso libero. Il cartellone si suddivide in due macro aree: una rivolta al pubblico e agli operatori con attività concentrate in Area Remmert a Cirié e una dedicata alle scuole con appuntamenti distribuiti tra il LanzoIncontra a Lanzo, Area Remmert e l’Istituto di Istruzione Statale “Tommaso D’Oria” a Ciriè. In questo contesto si inseriscono gli interventi informativi a cura del Centro integrato per la prevenzione e il trattamento dei disturbi di personalità in adolescenza ed età adulta (DPAA) dell’ASLTO4 all’interno dell’Istituto D’Oria sullo sviluppo della personalità. Momenti, anche pratici, utili per fornire ai ragazzi elementi per coltivare la consapevolezza di sé e riconoscere i segnali del disagio al fine di prevenire l'insorgere di patologie.
Tra gli spettacoli, assume un particolare significato “Porte, Ponti e Aquiloni” (18 aprile, ore 21), lavoro di teatro sociale integrato a cura di Mosaico Teatro, realizzato con il contributo della cooperativa sociale COESA e del C.I.S. di Ciriè ed esito della proficua collaborazione di realtà differenti che hanno messo al servizio del progetto le rispettive competenze e inclinazioni per dar vita a un’opera corale. Alle 18 di sabato 18 aprile la cooperativa Domus Laetitiae e l’associazione Arcipelago Patatrac propongono “Acqua - Specchio dei ricordi e dell'anima”, un lavoro teatrale ispirato all’acqua come elemento identitario e simbolico realizzato da un gruppo integrato composto da persone adulte con disabilità e studenti degli istituti superiori del territorio biellese. Venerdì 17 aprile alle 18 va in scena “Di calcio d'amore e di altre sciocchezze”, a cura de L’Asola di Govi, che narra con delicatezza e ironia una storia di fraternità e autismo. A seguire, alle 21,30, è la volta di “Racconti Onirici”, reading letterario a cura di Emergenza Teatro, in collaborazione con Cooperativa Sociale Interactive e Asl TO4, ispirato ai “Sessanta Racconti” di Dino Buzzati: le vicende si immergono in una dimensione dove il reale sfuma nel mistero e anche le situazioni più banali rivelano risvolti tragicomici. Giovedì 16 al mattino a Ciriè vanno in scena due spettacoli recitati da utenti e operatori dei centri diurni gestiti dalla cooperativa sociale Coesa: alle 10 “La scatola”, nato da un laboratorio di "Teatrino delle Ombre" svolto al centro diurno L'Elfo di Lanzo, e alle 11 “Il Regno di Non-Dove”, a cura della compagnia I Brillanti Commedianti, nato all’interno del percorso teatrale del centro diurno Cascina Nuova di Borgaro Torinese.
Il Festival propone anche convegni, dibatti, workshop e laboratori teatrali creativi.