Progetto LIFE Insubricus
Urgent actions for long-term conservation of Pelobates Fuscus Insubricus in the distribution area
Programma europeo di finanziamento: LIFE
Sottoprogramma Ambiente - Natura e Biodiversità
Autorità di gestione del Programma: Agenzia Europea EASME
Breve descrizione del progetto: l'obiettivo principale del progetto è migliorare lo stato di conservazione di Pelobate fuscus insubricus, anfibio a rischio di estinzione sopravvissuto solo in poche località del Nord Italia, in 14 siti Natura 2000 arrestando la diminuzione della popolazione, garantendone la conservazione al di sopra della popolazione minima vitale ed eliminando le cause estinguenti. Considerando che la presenza delle specie è verificata in soli 15 siti, il progetto agisce su oltre il 60% dei siti conosciuti.
Il Pelobate fuscus insubricus ha il ruolo di "specie ombrello", pertanto le azioni avranno esiti positivi sulla conservazione di altri anfibi che condividono gli stessi habitat.
Il progetto segue gli obiettivi specifici qui di seguito elencati:
- aumento delle popolazioni adulte esistenti;
- aumento delle aree di traslocazione con 11 nuove aree all'interno di 6 siti Natura 2000 e ripopolamento di 46 aree esistenti all'interno di 8 siti Natura 2000;
- recupero delle popolazioni localmente estinte, dopo la rimozione delle cause di estinzione;
- aumento della variabilità genetica delle singole popolazioni con la diminuzione dei fenomeni di inbreeding dovuti alla deriva genetica e ai colli di bottiglia;
- miglioramento della connettività tra le sottopopolazioni grazie al recupero e alla creazione di nuove zone umide con caratteristiche adatte alla specie che fungeranno da trampolino di lancio;
- definizione e condivisione di una linea guida e di una strategia nazionale per la conservazione delle specie;
- aumento del livello di consapevolezza nell'opinione pubblica e negli stakeholder al fine di migliorare la salvaguardia di P. fuscus insubricus e delle zone umide.
Le azioni del progetto:
Ripristino di zone umide interrate e realizzazione di nuove zone umide (azioni a2 – c5)
Nei siti coinvolti nel progetto life saranno ripristinati o realizzati degli stagni che per essere idonei alla riproduzione della specie devono avere le seguenti caratteristiche:
- profondità dell’invaso: Il dimensionamento degli scavi terrà conto della modalità di approvvigionamento idrico e sarà tale da garantire la disponibilità ottimale di acqua nelle fasi stagionali di sviluppo della specie,
- assenza di predatori: pesci e gamberi esotici predano le ovature degli Anfibi, riducendone il successo riproduttivo e quindi limitando l’espansione delle popolazioni;
- possibilità di controllare il livello idrico: alcune zone umide saranno dotate di un sistema di regolazione dei livelli idrici che possa consentirne, quando necessario, il totale svuotamento e la rimozione delle specie competitrici;
- soleggiamento delle acque: perché accelera il tempo di sviluppo dei girini con conseguente contrazione dei tempi di allagamento necessari.
I proprietari pubblici e privati dei terreni idonei hanno sottoscritto uno specifico accordo ventennale, per permettere la realizzazione di aree umide adatte alla conservazione della specie.
Tra gli interventi in progetto, Città metropolitana di Torino sta realizzando opere in 13 aree, ricadenti in 4 siti RN2000 dei 21 da essa gestiti, in cui il Pelobate è presente: “Scarmagno – Torre Canavese (Morena destra)”, “Stagni di Poirino Favari”, “Laghi d’Ivrea” e “Boschi e Paludi di Bellavista”. L’Importo lavori del progetto relativo alle 13 aree d’intervento in capo a Città metropolitana di Torino è di 409.000 € Durata lavori previsti: primavera 2024 – inverno 2025
Educazione ambientale e coinvolgimento del pubblico (azione e1)
Accanto alle azioni di salvaguardia della specie, la Città metropolitana di Torino ha intrapreso in parallelo alcune azioni di “comunicazione” e di “sensibilizzazione” che hanno lo scopo di divulgare alla cittadinanza l’esigenza di tutelare questo piccolo anuro a rischio di estinzione. Un percorso didattico-esperenziale articolato in interventi tecnici e laboratori teatrali condotti dalla compagnia teatrale Faber Teater, dalle Guardie Ecologiche Volontarie e dai funzionari dell’Unità specializzata Sistemi Naturali della Città metropolitana di Torino che ha coinvolto numerose scuole in cui ricadono gli interventi di ripristino delle aree umide:
Quattro scuole del Comune di Poirino, tre primarie e una secondaria (anno 2023)
La scuola primaria di Scarmagno su cui gravitano anche i bambini dei comuni di San Maurizio Canavese e Vialfrè (due classi una quarta e una quinta anni 2024/2025)
La scuola primaria del Comune di Chiaverano (due classi una quarta e una quinta anni 2024/2025)
La scuola primaria Olivetti di - Ivrea (una classe di quinta anni 2024/2025)
La scuola primaria di Bellavista - Ivrea (una classe di quinta anni 2024/2025)
Le attività si sono concluse anche con la realizzazione di “Alla ricerca del fango perduto”, spettacolo teatrale andato in scena con diverse repliche tra gli anni 2023 e 2024 presso le scuole coinvolte. L’Istituto Delta Ecologia applicata, partner del progetto Insubricus, ha realizzato uno specifico kit didattico digitale “Baby il Pelobate: 12 stelle per il successo” composto da un PDF interattivo ed una sezione dedicata all’educazione ambientale: il materiale è scaricabile qui
https://www.lifeinsubricus.eu/educazione-ambientale/
Inoltre il Comune di Poirino ha dedicato al tema del Pelobate l’edizione 2023 del concorso per la vetrina più bella, che si svolge annualmente in occasione della festa di Sant’Agata: una giuria qualificata ha assegnato il primo premio alla “Panetteria Pasticceria il forno” per l’allestimento della vetrina e la composizione di una filastrocca.
Monitoraggi e analisi genetiche (azione a6 e c7)
Monitoraggio ex-ante: monitoraggio delle popolazioni di P. fuscus insubricus secondo diverse metodologie, combinando la raccolta di dati quantitativi, attraverso l'utilizzo di barriere con trappole cadute (trappole drift-fence-pitfall), e dati qualitativi raccolti con metodologie già sperimentate e riconosciuto in ambiente baracologico (Call Survey, Visual Encounter Survey, conteggio delle uova, dip netting, ecc.).
Monitoraggio condotto con la stessa metodologia della fase ex-ante per valutare l’efficienza degli interventi in termini di incremento numerico delle popolazioni e sviluppo di protocolli di monitoraggio delle specie e di gestione degli habitat .
Nell'ambito del progetto LIFE è stata prevista una specifica sub-azione volta a caratterizzare la strutturazione genetica delle 8 principali popolazioni di Pelobates fuscus al fine del programma di ripopolamento/reintroduzione previsto; le analisi hanno permesso di guidare la strategia di conservazione reintroduzione e/o rafforzamento delle popolazioni stesse.
Riproduzione e ripopolamento (azione a3)
Per incrementare la distribuzione di Pelobates fuscus insubricus in Piemonte e Lombardia, con la prospettiva di poterne consentire anche una successiva naturale e progressiva espansione, è stato definito un Piano di reintroduzione e ripopolamento e il relativo studio di fattibilità. L’obiettivo del piano è la corretta e scientifica definizione delle operazioni di ripopolamento e reintroduzione del Pelobates fuscus insubricus, attraverso la valutazione delle componenti che sono in grado di influenzarne il successo come condizioni ambientali, genetiche, sanitarie politico-amministrative e sociali.
Le aree di reintroduzione corrispondono ad alcuni siti della Rete Natura 2000 inclusi nella distribuzione storica della specie, vicini ad aree di presenza nota e con habitat idonei ed analoghi a quelli utilizzati dalla specie nelle aree limitrofe.
Capofila: Parco Regionale del Ticino Lombardo
Partner
- Città metropolitana di Torino (Italia)
- Parco Paleontologico Astigiano (Italia)
- Parco Pineta Appiano Gentile-Tradate (Italia)
- Ente di Gestione delle Aree protette del Po piemontese (Italia)
- Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore (Italia)
- Società Cooperativa ELEADE (Italia)
- Istituto Delta Ecologia Applicata (Italia)
Durata del progetto: 74 mesi (1° ottobre 2020 - 31 dicembre 2026)
Budget totale del progetto: € 5.200.000, di cui € 3.917.739 finanziati dal programma LIFE
Budget della Città metropolitana di Torino: € 616.437
Referente del progetto per la Città metropolitana: Dipartimento Ambiente e sviluppo sostenibile
Eventi e news del progetto
Collegamenti utili
Sito web del progetto: lifeinsubricus.eu