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Observ’Alp apre l’accesso ai dati dei territori di confine

Mettere a confronto territori alpini italiani e francesi dal punto di vista territoriale, socio-economico e demografico, superando le profonde differenze tra sistemi statistici nazionali. I territori di confine sono tra i più complessi da leggere e comparare, perché attraversati da dinamiche comuni, ma raccontati da basi informative spesso non allineate. Dall’idea di realizzare una base dati comune e confrontabile è nata la dashboard Observ’Alp, uno strumento open che dal 18 dicembre è disponibile online, reallizato nell’ambito dell’omonimo progetto Interreg Alcotra Italia-Francia.

Observ’Alp si è concluso nei giorni scorsi a Nizza dopo due anni di lavoro. Ha coinvolto territori francesi, italiani e monegaschi lungo l’arco alpino, riunendo la Région Provence-Alpes-Côte d’Azur, la Regione Piemonte, la Regione Liguria, la Città metropolitana di Torino, la Métropole Nice-Côte d’Azur e la Mission Opérationnelle Transfrontalière, con la partecipazione della Città metropolitana di Genova e del Principato di Monaco. Con un budget complessivo di 500 mila euro, Observ’Alp ha posto le basi per un sistema di osservazione transfrontaliero stabile, lavorando sull’armonizzazione dei dati e sulla costruzione di strumenti digitali condivisi.

La dashboard restituisce una fotografia articolata dell’area di progetto, mettendo a sistema oltre cinquanta indicatori su temi chiave come demografia, ambiente, uso del suolo, rischi naturali ed economia. I dati possono essere esplorati a diverse scale territoriali, dall’insieme dell’area transfrontaliera fino al livello comunale, attraverso mappe interattive, infografiche dinamiche e funzioni di confronto. Navigando nelle sezioni emergono differenze significative tra i versanti alpini, ad esempio nei trend demografici, nella distribuzione delle aree più fragili dal punto di vista ambientale o nel peso delle attività economiche nei territori di confine.

Lo strumento è bilingue, ad accesso libero, interattivo e con dati scaricabili in formato open. Si rivolge in primo luogo alle amministrazioni pubbliche e ai decisori politici, ma anche a ricercatori, stakeholder territoriali pubblici e privati e a chiunque sia interessato ad approfondire le dinamiche dei territori alpini transfrontalieri. La disponibilità aperta dei dati favorisce il riuso delle informazioni e rafforza la trasparenza e la condivisione della conoscenza.

Il cruscotto è stato realizzato dalla Città metropolitana di Torino, in collaborazione con CSI Piemonte, con un budget dedicato di 88.200 euro. L’ente metropolitano ha contribuito a trasformare un lavoro complesso di raccolta e armonizzazione dei dati in uno strumento operativo e accessibile, pensato per supportare le politiche pubbliche, la programmazione territoriale e la costruzione di nuove progettualità transfrontaliere. Inoltre, è da sottolineare lo stretto coinvolgimento di tutti i partner, e la fattiva collaborazione di INSEE e ISTAT: un elemento fortemente innovativo, quest’ultimo, che ha avvicinato due sistemi statistici diversi verso una prospettiva comune.

La dashboard Observ’Alp può essere consultata dalla pagina: https://www.cittametropolitana.torino.it/sviluppo-economico/statistica
 

Observ’Alp concluso a Nice

Si è svolto il 10 dicembre 2025 a Nizza, città in cui il percorso era iniziato due anni fa, l’evento di chiusura del progetto Interreg Alcotra Italia-Francia Observ’Alp, nato per costruire le basi di un sistema di osservazione dei territori transfrontalieri francesi, italiani e monegaschi. Il progetto ha affrontato l’assenza di riferimenti condivisi per comprendere le sfide delle aree di confine, sviluppando una piattaforma interoperabile per la condivisione di dati territoriali e servizi digitali. Le attività hanno riguardato anche gli aspetti innovativi e resilienti dei territori e hanno consentito di sperimentare analisi su dati ad alta frequenza in una prospettiva transfrontaliera e di lungo periodo.

Il progetto e il partenariato

Observ’Alp ha riunito Région Provence-Alpes-Côte d’Azur (capofila), Città metropolitana di Torino, Regione Piemonte, Regione Liguria, Métropole Nice-Côte d’Azur e MOT, con la partecipazione della Città metropolitana di Genova e del Principato di Monaco. Con un budget complessivo di 500 mila euro, il progetto ha lavorato per rendere comparabili i dati francesi, italiani e monegaschi in settori chiave come demografia, ambiente, mobilità, innovazione e occupazione.

Le criticità affrontate

Il percorso ha messo in luce la complessità del lavoro sui territori di confine: perimetrazioni non sempre coerenti, differenze tra sistemi statistici nazionali, disponibilità disomogenea dei dati e variabilità nelle metodologie di raccolta. Questa eterogeneità ha rappresentato una delle sfide principali, mostrando quanto sia necessario un approccio condiviso per leggere in modo efficace le dinamiche transfrontaliere.

La dashboard transfrontaliera

All’interno del progetto Observ’Alp, la Città metropolitana di Torino – destinataria di un budget di 88.200 euro – ha sviluppato con CSI Piemonte il prodotto più riconoscibile del percorso: una dashboard bilingue e interattiva che raccoglie oltre 50 indicatori, consultabili per tema e territorio. Il cruscotto permette confronti mirati tra aree francesi e italiane, visualizzazioni cartografiche e download dei dataset in formato open. È uno strumento progettato per migliorare la conoscenza condivisa dei territori di confine e favorire decisioni pubbliche basate su evidenze solide. L’accesso pubblico sarà disponibile sul sito del progetto nei prossimi giorni.

La collaborazione dei sistemi statistici

«Observ’Alp ha dimostrato quanto sia importante costruire strumenti comuni per leggere territori che, pur separati da un confine, condividono opportunità e fragilità” ha commentato Sonia Cambursano, consigliera metropolitana di Tortino con delega alle attività strategiche.”La dashboard sviluppata dalla Città metropolitana di Torino è uno dei risultati più tangibili e rappresenta una base solida per un’osservazione stabile e accessibile. Inoltre il coinvolgimento di INSEE e ISTAT è stato un elemento fortemente innovativo, perché ha avvicinato due sistemi statistici diversi verso una prospettiva comune. Guardiamo con attenzione alla possibilità di una nuova candidatura Alcotra che raccolga questo patrimonio e lo allarghi a temi cruciali come i flussi quotidiani, l’accessibilità ai servizi e la resilienza delle comunità alpine».

 

 

 

 

Data di pubblicazione
17 Dic 2025
10:02