Il patrimonio culturale
Patrimonio

Miscellanea piemontese

Patenti ducali, investiture feudali, testamenti, atti dotali, contratti di compravendita, bolle e brevi pontifici, sentenze arbitrali e transazioni di liti costituiscono la Miscellanea piemontese. Questo fondo, composto da 34 pergamene e 6 atti cartacei, contribuisce significativamente alla conoscenza della storia subalpina. I documenti, datati tra il 1375 e il 1723, riguardano località comprese nell'area piemontese e in zone immediatamente limitrofe come, ad esempio, Ginevra.

Le città di Moncalieri e di Chieri risultano le più documentate attraverso atti relativi a personaggi delle famiglie Duco (nelle varianti de Ducibus, Duchi o de Duchis) per Moncalieri e Gualfredi per Chieri.

Il Marchesato di Monferrato è rappresentato da due bolle papali del 1402 e del 1483, conservate in copie del XV secolo; queste presentano curiose anomalie, dovute probabilmente all’interpretazione del copista, e riguardano la famiglia dei Paleologi. Tale casata, discendente diretta dall'ultima dinastia imperiale di Bisanzio, governò a lungo il territorio monferrino.

Di notevole interesse per la storia delle famiglie alessandrine (quali i Pagliari, i Ghilini, gli Inviziati e i di Lerma) è il fascicolo concernente le prove di nobiltà presentate dal nobile Agostino Pagliari per la sua ammissione al Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano di Malta, avvenuta tra il 1617 e il 1618.

Ultimo aggiornamento
23 Feb 2026 - 11:55