Germano di Borgo d'Ale
L'archivio Germano di Borgo d'Ale comprende 110 documenti suddivisi in tre sezioni. Nella prima sono elencate tutte le carte, in ordine cronologico e per personaggio, relative ai membri della famiglia; la seconda contiene un fascicolo di dieci carte costituito da lettere circolari del prefetto di Vercelli alla comunità di Borgo d'Ale e da alcuni atti amministrativi. Questi ultimi sono uniti alle carte Germano poiché si trovavano in possesso del notaio Michele Germano, sindaco di Borgo d'Ale negli anni della Rivoluzione, e furono accorpati di conseguenza all'archivio di famiglia. La terza sezione, denominata "Varia" e datata tra il 1765-1808, raggruppa documenti relativi ad argomenti e persone differenti.
Il nucleo principale è costituito dagli atti concernenti i Germano, per lo più relativi ad acquisti di beni, permute e vendite. Le carte dell'avvocato e notaio Michele Germano comprendono patenti per l'esercizio del notariato rilasciate da Vittorio Amedeo III Re di Sardegna (19 giugno 1752) e dal Governo Provvisorio Piemontese (4 gennaio 1799), oltre a suppliche e patenti della Regia Camera dei Conti (16 dicembre 1814).
Dall'esame di queste carte è possibile tracciare un quadro storico della famiglia, stabilita a Borgo d'Ale (provincia di Vercelli) e diramata in più linee, delle quali una, facente capo a Michele (1734), assurse a una discreta posizione sociale. I figli di quest'ultimo (Giacomo Maria, Michele, Vitale, Giacomo e Luigi, in linea genealogica) esercitarono quasi tutti l'avvocatura. Fanno eccezione Giacomo Maria, farmacista a Borgo d'Ale, e un altro Giacomo, impiegato presso la Società Alta Italia; Giacomo, figlio di Vitale, fu inoltre canonico nella cattedrale di Vercelli, mentre Giuseppe, fratello di Giacomo Maria, fu geometra (1750).
L'albero genealogico è stato redatto sulla base dei documenti esaminati: l'anno posto tra parentesi sotto il nome di ciascun personaggio indica la data rinvenuta nell'atto corrispondente. Tale metodo ha permesso la tracciatura della genealogia completa della linea principale (Giuseppe Germano 1739-Luigi 1925) e frammentaria della linea di Giacomo (1739). Dall'esame dei documenti emergono i nominativi di altri personaggi con lo stesso cognome e talvolta lo stesso nome, evidentemente appartenenti alla medesima casata. Nella stesura dell’inventario è stata adottata la forma più comune del cognome.
I Germano di Borgo d'Ale appartenevano a piccole dinastie agricole, piuttosto comuni nei centri subalpini, i cui stipiti risalgono spesso a un'epoca antichissima. Dalle lettere inviate dal prefetto del Dipartimento della Sesia è possibile ricavare informazioni dettagliate relative all'amministrazione della comunità, mentre i documenti di storia politica sono quelli concernenti specificamente il comune di Borgo d'Ale.