Attività del progetto GE.CO
Obiettivo del progetto è tutelare e custodire la biodiversità nelle zone transfrontaliere fruite per fini turistici, ricreativi o economici, gestendo i conflitti d'uso delle risorse tra i vari attori, in una fase di transizione ecologica che richiede di intervenire per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, in un'ottica di miglioramento della fruizione del territorio e di sopravvivenza di flora e fauna, e di coesistenza di attività antropiche e biodiversità.
Le aree-pilota scelte per lo studio e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sono la Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso, la Conca del Prà in Val Pellice e la regione geografica francese del Queyras, che confina con le vallate alpine italiane ai piedi del "Re di Pietra".
Le specie di cui si vuole promuovere la tutela sono la Salamandra di Lanza e la Trota Fario mediterranea. Quest'ultima è presente nelle riserve di pesca in Alta Valle di Susa, in Val Chisone, in Val Pellice, nell'Alta Valle Po e nel Queyras.
I contenuti del progetto GE.CO
Comunicazione
Comunicazione e sensibilizzazione degli attori del territorio transfrontaliero
I partner lavoreranno congiuntamente per realizzare azioni specifiche di sensibilizzazione e comunicazione rivolte alle comunità interessate e ai turisti per sensibilizzarli sull’importanza della salvaguardia la biodiversità, attraverso la conoscenza dei servizi ecosistemici e del loro valore, degli effetti del cambiamento climatico ma anche dell’antropizzazione del territorio e di una fruizione non coscienziosa dello stesso.
Attività di conoscenza per la prevenzione e la gestione dei conflitti e il rafforzamento delle comunità custodi
Azioni di monitoraggio della biodiversità e degli impatti ecologici
L’obiettivo è di analizzare le problematiche di diversi luoghi (circa una ventina) all’interno dell’area transfrontaliera. Esse verranno poi riportate, con eventuali soluzioni, in una relazione che conterrà: i luoghi di presenza/uso pastorale, dove ci siano conflitti d’uso (impatto antropico turistico e residenti); il livello di qualità degli habitat e il livello di sensibilità dei tali ai cambiamenti climatici per Salamandra Lanzai; la presenza delle specie identificate e della flora; i punti critici che influenzano la qualità dell’acqua e della fauna acquatica. E’ inoltre previsto uno studio sull’impatto ambientale degli eventi sportivi all’aperto.
Modellizzazione e analisi dell’impatto dei cambiamenti climatici
Verranno costruiti degli schemi previsionali (fino al 2050) che si concentrino in particolare sui cambiamenti climatici e sui loro effetti sull’habitat.
Bilancio dei risultati e Piano d’azione transfrontaliero
E’ prevista la realizzazione di un piano per la tutela della biodiversità e la gestione dei conflitti d’uso. Il Piano verrà realizzato in due tempi, tenendo conto delle Comunità Custodi della Biodiversità, delineandosi in due tipi di azione, fisiche e di pianificazione.
Azioni per la salvaguardia della biodiversità e del territorio e attivazione delle Comunità
Azioni partecipative per la riduzione del conflitto e la co–responsabilità
Sperimentazione di azioni di corresponsabilità e coinvolgimento dei giovani, attraverso il coinvolgimento di sei scuole italiane e francesi, affinché partecipino alla costruzione di una campagna di comunicazione per il turismo responsabile e diventino custodi a lungo termine, imparando a comprendere le dinamiche di gestione dei conflitti.
Azioni di supporto alla gestione e tutela della biodiversità nelle aree pilota
È prevista la realizzazione di azioni specifiche per la tutela dell’habitat di riferimento (Salamandra di Lanza, Trota Fario).
Le attività svolte dalla Città Metropolitana di Torino
Primo incontro di presentazione delle attività e di confronto tra i giovani delle scuole medie superiori italiane e francesi coinvolte nel progetto
Il 20 febbraio 2024 a Torre Pellice la gestione dei conflitti è stata al centro di una formazione in aula rivolta agli studenti e ai loro insegnanti, a cui sono seguiti incontri di approfondimento scientifico, in italiano e in francese, sulle due specie protette e sui contesti naturali in cui vivono.
Secondo incontro sul tema della trota Fario del Mediterraneo
Il 27 e 28 maggio 2024 ad Arvieux (Francia) presso il Parco Naturale Regionale del Queyras 120 studenti (provenienti dal collegio di Guillestre, dal Lycée d'altitude di Briançon, dal Liceo Valdese di Torre Pellice, dal Luigi Des Ambrois di Oulx, dagli istituti di istruzione superiore “Carlo Denina” e “Soleri-Bertoni” di Saluzzo) hanno partecipato a laboratori per:
imparare la coesione di gruppo,
far conoscere il territorio agli studenti italiani,
comprendere la vita acquatica,
saper definire la qualità dell’acqua,
scoprire l’acqua dolce di Gouret e il corso d’acqua principale, il Guil.
Terzo incontro tra gli studenti italiani e francesi
Il 26 e 27 settembre 2024 a Crissolo gli studenti delle scuole coinvolte hanno sperimentato strumenti di comunicazione e indagine sulla conservazione delle due specie animali e hanno svolto attività di laboratorio durante escursioni o esperienze dirette sul posto. Procedendo da Pian del Re al lago Fiorenza è stata individuata e riconosciuta la Salamandra di Lanza Lo studio della specie è stato approfondito grazie ad una riproduzione didattica dell’animale.
Quarto incontro sulla salvaguardia della Salamandra di Lanza e della Trota Fario Mediterranea
Il 20 e 21 maggio 2025 a Bardonecchia gli studenti e le studentesse delle scuole italo-francesi (Collège du Guillestre, Lycéè d'Altitude de Briançon, Liceo Luigi Des Ambrois di Oulx, IIS Denina di Saluzzo e Liceo Valdese di Torre Pellice) sono stati coinvolti in 4 attività:
Il laboratorio di comunicazione ha avuto l’obiettivo di sistematizzare il materiale di comunicazione che diffonderà il progetto nel lungo periodo;
Il laboratorio sulla gestione dei conflitti ha coinvolto i ragazzi in un'analisi swot degli aspetti emersi dalle interviste svolte precedentemente con gli stakeholder da loro individuati, con il fine ultimo di selezionare gli elementi da inserire all'interno dei patti di salvaguardia che verranno siglati a conclusione del progetto.
In collaborazione con le guardie del Parco Alpi Cozie presso la sede di Salbertrand i ragazzi e le ragazze hanno osservato nel bosco la presenza e la distribuzione di alcune specie indicatrici di qualità ambientale, come i licheni.
È stato illustrato come la Città metropolitana realizza il ripopolamento della Trota Fario Mediterranea e della Trota Marmorata attraverso la loro riproduzione in 13 incubatoi.
Le due giornate si sono concluse con una riunione plenaria durante la quale sono state presentate le attività svolte; gli studenti e le studentesse sono stati chiamati ad intervenire in modo creativo e teatrale sui temi analizzati.
Seminario su ambiente, pesca e tutela della fauna ittica
Il 4 giugno 2025 a Carmagnola sono stati presentati i seguenti temi:
la normativa che regola l’attività alieutica in Piemonte e nella Città Metropolitana di Torino, con uno sguardo alle acque gravate da diritti demaniali di Pesca della CMTO, dagli usi civici e da diritti esclusivi di Pesca a favore di Comuni o Privati;
il ruolo delle associazioni nella gestione della pesca nella Città metropolitana di Torino;
le politiche in materia di pesca nel territorio del Dipartimento des Hautes Alpes, con riferimento particolare al bacino della Durance.
Hanno partecipato circa 40 pescatori italiani e francesi in rappresentanza della Federazione della pesca del delle Alte Alpi e del mondo associativo che nella Città metropolitana di Torino gestisce gli 11 incubatoi ittici.
Scarica il programma e le presentazioni:
Programma
Con le mani nell'acqua
Normativa e gestione della pesca nella Città metropolitana di Torino
Le réseau associatif de la pêche de loisir dans les Hautes-Alpes
Vai alla pagina di presentazione del progetto