Progetti Europei e Relazioni Internazionali
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Attività del progetto C.A.R.E


I contenuti del progetto CARE
Comunicazione
  • Azioni di comunicazione sulle professioni di assistenza e cura a domicilio e di prossimità  
    I partner mettono a punto un kit di comunicazione e di promozione del territorio per professioni sanitarie e, con la collaborazione di medici e professionisti socio-sanitari del territorio, un kit di accoglienza per i medici disponibili a inserirsi in nuovi ambiti territoriali. Inoltre creano una banca dati comune transfrontaliera per la ricerca oltre confine delle professionalità mancanti
Rafforzamento del sistema di prevenzione e sviluppo dell'assistenza di base di prossimità
  • Avvio di un coordinamento transfrontaliero degli ecosistemi sanitari e sociali 
    I partner attivano sportelli di reti territoriali un servizio di tele-consulenza socio-sanitaria /telemedicina e definiscono protocolli di lavoro transfrontalieri. Nella Città metropolitana di Torino gli sportelli sono istituiti presso le Case di Comunità.
  • Definizione del “Profilo di salute delle comunità transfrontaliere” 
    I partner svolgono una indagine sui problemi di salute e sociali dei giovani e anziani e avviano azioni correttive. Il Profilo di salute transfrontaliero serve ad identificare in modo preventivo i fabbisogni puntuali e le fragilità.
  • Valorizzazione e rafforzamento del volontariato socio-sanitario 
    I partner realizzano una formazione comune per i potenziali volontari e le cooperative sociali e costruiscono un toolkit didattico.
Azioni di promozione della salute, preservazione dell'autonomia, empowerment
  • Modellizzazione dell’housing partecipativo e inclusivo 
    I partner definiscono uno schema di coordinamento e utilizzo delle forme di housing (alloggi temporanei).
  • Servizi a sostegno dell’autonomia 
    I partner sviluppano un’offerta multi-servizi per un buon livello di autonomia dei soggetti più fragili per evitare che essi siano costretti ad abbandonare la propria abitazione.
  • Azioni di animazione dell’attività fisica e prevenzione della perdita di autonomia 
    I partner elaborano un protocollo di animazione e promozione dell’attività fisica e sperimentano percorsi di salute, palestre a cielo aperto, gruppi di cammino e seminari informativi per promuovere stili di vita appropriati.
  • Empowerment dei giovani isolati 
    I partner coinvolgono attivamente i giovani per aumentare il loro benessere e per ridurre il senso di isolamento.
Le attività svolte da Città metropolitana di Torino

Uno degli obiettivi è quello di fare in modo che le persone possano fare un utilizzo terapeutico-riabilitativo della montagna e delle foreste, attraverso percorsi guidati da persone competenti.

Foresta-terapia: corso intensivo “Promotore Forest Bathing”

Con la collaborazione dell’Unione Montana di Mombarone nei giorni 7-11 settembre 2024 ad Andrate, Carema, Nomaglio e Settimo Vittone si sono tenute attività di qualificazione per ammettere i partecipanti ad effettuare il metodo di Forest Bathing. In contemporanea, si è svolto un corso a cura di A.I.Me.F., l’Associazione Italiana di Medicina Forestale. Nelle aree citate è presente il tipo forestale della faggeta oligotrofica al 60% della superficie. Le faggete sono comprese all’interno della Direttiva 92/43/CEE come habitat da tutelare in quanto ricchi o potenzialmente ricchi di specie animali e vegetali non così diffuse.
Programma e svolgimento del corso intensivo di “Promotore Forest Bathing”

Montagna-terapia: proposta “Montagnacheunisce”

Il programma è stato indirizzato a promuovere l’inclusione sociale attraverso attività escursionistiche nelle Valli di Lanzo e nei parchi della zona del Ciriacese, ma anche in contesti ad evidenza culturale, seppur legati alle tematiche naturalistiche. Si rivolgeva a persone con disabilità, proponendo esperienze che coniugano natura, salute e solidarietà. Questi momenti hanno visto la partecipazione media di 15/16 persone, tra utenti e accompagnatori, e si sono svolti grazie alla collaborazione con enti locali, cooperative socia-li e volontari del Club Alpino Italiano, sezione di Lanzo. Uno degli elementi distintivi del progetto è stato l’utilizzo della joelette, una speciale carrozzina da trekking, che ha per-messo anche a persone con difficoltà motorie di partecipare attivamente. Grazie al coinvolgimento di associazioni come ASFO La Chiara e iniziative quali il progetto “Autostrada delle Api”, i partecipanti hanno potuto esplorare la flora e la fauna locali. Le amministra-zioni comunali hanno inoltre offerto spazi e supporto. Ogni uscita è stata accompagnata da un’attenta attività di monitoraggio, attraverso schede di valutazione per educatori e utenti. Il progetto ha mostrato risultati positivi sia in termini di inclusione che di sensibilizzazione ambientale. "Montagnacheunisce" non è solo un progetto, ma una comunità che cresce insieme, dimostrando che la montagna può davvero essere un ponte verso l’inclusione e il benessere.

Valorizzazione e rafforzamento del volontariato socio-sanitario

È stato diffuso un questionario alle associazioni di volontariato con finalità socio-sanitarie attive nel territorio di competenza dell'ASL TO4, per sondare quali fossero i bisogni di formazione e quali strumenti fossero necessari per rendere più attrattive le loro attività.

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Ultimo aggiornamento
23 Dic 2025 - 14:26