Il patrimonio culturale
Patrimonio

Storia della Resistenza e luoghi di Memoria

La memoria viene conservata e trasmessa per soddisfare due necessità: dare un significato agli eventi che hanno modellato la nostra storia e diffondere una coscienza comune che valorizzi gli eventi positivi ed impedisca il ripetersi di quelli negativi. Gli anni della Seconda Guerra Mondiale sono infatti stati caratterizzati dalla mortificazione dei più importanti valori umani: valori che la Resistenza ha cercato di proteggere, di mettere in salvo, e che sono arrivati ai giorni nostri grazie ad un sacrificio collettivo che non può e non deve essere dimenticato.

La Città metropolitana, all'epoca Provincia di Torino, è Medaglia d'oro della Resistenza: il prezioso riconoscimento è stato ricevuto il 25 aprile del 2005, nel corso delle celebrazione per il sessantesimo anniversario della Liberazione, dall'allora capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, durante una cerimonia tenutasi al Quirinale a Roma. Le motivazioni dell'onorificenza sono state per il merito civile e per il contributo offerto dal territorio e dalle sue popolazioni alla Guerra di liberazione nazionale e alla Resistenza.

La Medaglia d'oro della Resistenza è un riconoscimento per tutta la comunità metropolitana, furono 1818 i partigiani uccisi, 664 i civili; 109 eccidi di partigiani e 50 di civili. I deportati in Germania furono 563; 1664 le case distrutte, 1229 quelle danneggiate, 3254 quelle saccheggiate. Ben 223 i comuni che hanno nella loro storia eccidi e devastazioni. Ogni comunità, anche la più piccola, ha qualcuno da ricordare.

CENTRI DI DOCUMENTAZIONE
  • Ecomuseo della Resistenza della Val Pellice  
    l’Ecomuseo della Resistenza della Val Pellice fa parte di un percorso più ampio che comprende anche i luoghi della Val Sangone e delle Valli di Lanzo che furono teatro della lotta partigiana in questa zona del Piemonte. Si tratta di un itinerario tematico legato alla memoria di quanto avvenne in queste valli durante la lotta di Liberazione, in particolare tra i comuni di Angrogna, Bricherasio e Luserna San Giovanni, dove la storia partigiana si è intrecciata saldamente con quella della comunità valdese. L’ecomuseo consiste dunque di 4 percorsi sul territorio, che si sviluppano ad anello per diverse decine di chilometri e offrono la possibilità di combinare tra loro i vari sentieri. I sentieri si concentrano prevalentemente nella zona tra Angrogna, Prarostino e Bricherasio e toccano luoghi come Bagnau, che fu sede di una delle prime bande partigiane, dove sorge l’edificio oggi soprannominato “Casa della Pace” o come la Borgata della Barma, dove tra il luglio e l’autunno del 1944 fu stampato “Il Pioniere”, il giornale clandestino della 5a Divisione Giustizia e libertà. In ognuno di questi siti, come nei punti dove morirono dei partigiani, sono state collocate bacheche o pannelli informativi, che permettono ai visitatori di percorrere i sentieri in autonomia. Oltre ai sentieri strutturati sul territorio, il percorso ecomuseale si completa anche con i centri di documentazione nei diversi comuni che ne fanno parte. Ad Angrogna, presso la locale biblioteca, è possibile consultare materiale multimediale. A San Michele di Bricherasio, è allestita la mostra La guerra di Bastian, ispirata all’omonimo libro di Pierfrancesco Gilli, e anche qui sono fruibili dei materiali multimediali presso il centro di documentazione. A Luserna San Giovanni è in fase di realizzazione il centro di coordinamento che permetterà l’apertura continuata degli spazi museali, e a Torre Pellice è in allestimento un centro di documentazione con libri di proprietà del comune.
  • Ecomuseo dell'Alta Val Sangone  
    L'Ecomuseo dell'Alta Val Sangone  oggi parte del progetto sovra-nazionale "Memoria delle Alpi". La sua realizzazione è stata resa possibile dalla collaborazione con gli enti locali e dal contributo diretto di diverse associazioni partigiane, che hanno messo a disposizione materiali, testimonianze e memorie di inestimabile valore; grazie a tali contributi il Museo ha potuto realizzare un archivio contente i nomi e le foto di tutti i partigiani caduti in Val Sangone negli anni 1943-1945. Nel 2022 è stato inaugurato il nuovo allestimento dell’Ecomuseo della Resistenza della Val Sangone realizzato dal Comune di Coazze con il sostegno anche di Città metropolitana di Torino attraverso il piano tematico Pa.C.E. finanziato dal programma transfrontaliero Alcotra Italia – Francia.
  • Ecomuseo della Resistenza di Colle del Lys
    Fin dal 1996 si è lavorato con l'allora Provincia di Torino (oggi Città metropolitana di Torino), proprietaria dell'immobile e del piazzale, per trasformare la vecchia casa cantoniera del colle in un centro di documentazione che valorizzasse il monumento dedicato ai caduti. Il 2 luglio 2000 si è inaugurato l'Ecomuseo della Resistenza, in seguito dedicato a Carlo Mastri. Museo diffuso sul territorio, comprende la Sede museale, la Torre, il Giardino della pace, l'area della Fossa comune e i Sentieri della memoria. La sede museale mel corso degli anni ha conosciuto numerose trasformazioni. Nel 2019 ha accolto la sede informativa del Parco naturale colle del Lys, proponendo ai visitatori un binomio di natura e storia. Nello stesso anno, al piano terreno, ha visto rifatto l'allestimento permanente. Nel 2021 è stato riorganizzato il primo piano, con la mostra temporanea “Fra due orizzonti: futuro e passato. Le fonti e le narrazioni storiche” e nuove postazioni multimediali. L’intervento è stato sostenuto con risorse finanziarie derivanti dal progetto PITEM Pa.C.E., coordinato della Città Metropolitana di Torino, e grazie al lascito di Anna Maria Polo (Mara), partigiana combattente della “Felice Cima” alla quale è stato dedicato il salone.
  • Museo Diffuso, Torino  
    Istituito nel 2003 su iniziativa della Città di Torino, il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà si propone di conservare e raccontare la memoria della Resistenza nella città di Torino, rimarcando lo stretto rapporto tra storia e territorio. Oltre alla valorizzazione dei luoghi della memoria presenti sul territorio cittadino, il Museo Diffuso si è impegnato nella realizzazione di un allestimento permanente che accompagna il visitatore in un viaggio virtuale attraverso la Torino degli anni della Seconda Guerra Mondiale e della liberazione.
  • Museo Storico della Resistenza, Mompantero  
    Allestito e gestito volontariamente dall'A.N.P.I., dal 1997 il Museo Storico della Resistenza di Mompantero è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono documentarsi sulla storia della lotta partigiana nella Val Susa. Presso il Museo è infatti possibile consultare numerosi libri sulla Resistenza, decine di diari riportanti testimonianze sulla Val Susa e Val Chisone, diversi giornali clandestini ed una collezione di circa 400 fotografie dell'epoca.
  • Museo Valsusino della Resistenza, Condove  
    Istituito nel 2014 dall'A.N.P.I. Condove-Caprie, il Museo Valsusino della Resistenza si trova a Condove nei locali storici delle ex Officine Moncenisio, che negli anni '40 furono occupate dalle forze militari tedesche diventando così un luogo simbolo degli orrori nazisti e della guerra di liberazione. Il Museo dispone di una biblioteca e di una mediateca presso le quali è possibile ammirare una raccolta originale di cimeli, reperti storici e testimonianze fotografiche riguardanti il periodo bellico e quello immediatamente successivo all'arrivo delle forze alleate.
  • Polo Bibliotecario ed Ecomuseo del Rame, del Lavoro e della Resistenza, Alpette  
    L’Ecomuseo del Rame nasce, su iniziativa del Comune, con il contributo dell'allora Provincia di Torino, per ricordare il lavoro umile e pregiato che i mastri ramai eseguivano nei tempi passati. Insieme al laboratorio del rame, il museo rappresenta un momento di incontro per capire il valore di questo lavoro. A partire dal 2014, il già esistente Ecomuseo del Rame di Alpette si è arricchito di nuove sale dedicate al Lavoro ed alla Resistenza. Il nuovo spazio espositivo è stato creato con l'obiettivo di raccontare e di conservare la memoria degli anni della guerra di liberazione, durante i quali Alpette si è ritagliata un ruolo di primaria importanza: è qui infatti che è stata costituita la leggendaria 77^ Brigata Garibaldi, ed è sempre ad Alpette che l'operaio Battista Goglio, meglio conosciuto come Comandante "Titala", si è impegnato nel coinvolgere gli operai della "bôite" dei magnin nella Resistenza e nel diffondere i valori della giustizia sociale e della coscienza politica. Nel 2021 si è avviata una ristrutturazione dei locali da destinare all'espansione dell'Ecomuseo grazie alla Città metropolitana di Torino, che ha inserito i lavori nel piano tematico Pa.C.E. finanziato dal programma transfrontaliero Alcotra Italia Francia.
  • Archivio nazionale Cinematografico della Resistenza, Torino  
    L'Archivio nazionale Cinematografico della Resistenza è stato istituito nel 1966 su iniziativa di Ferruccio Parri, noto politico italiano e capo della guerra di liberazione, e dell'allora sindaco di Torino Giuseppe Grosso. Luogo di ricerca storica e di tutela della memoria, l'Archivio si occupa di reperire e conservare le pellicole cinematografiche girate durante gli anni della Resistenza e di raccogliere le testimonianze di chi ha vissuto il periodo tra le due guerre mondiali, la lotta partigiana ed il secondo dopoguerra.
  • Biblioteca delle Resistenza e Museo della stampa clandestina, Torre Pellice  
    Nel gennaio 2009 dalla Biblioteca civica "Carlo Levi" di Torre Pellice è nata la Biblioteca delle Resistenze e Museo della stampa clandestina, sezione distaccata specificatamente dedicata ai temi della Resistenza italiana e delle resistenze contemporanee. A partire dal 2018 la sezione, ricca di un patrimonio di oltre 2000 libri e di un'ampia collezione di riviste, partecipa al progetto di digitalizzazione degli archivi promosso dall'Istoreto di Torino.
  • Centro studi "Nicola Grosa", Lanzo Torinese  
    Il Centro di documentazione di storia contemporanea e della Resistenza "Nicola Grosa" nasce nel 1985 come evoluzione dell'Ufficio di corrispondenza di Lanzo Torinese, creato nel 1975 per volere dell'Istituto storico della Resistenza in Piemonte (Isrp) con la collaborazione della dottoressa partigiana Ines Poggetto. Compito del Centro Studi è quello di raccogliere documenti riguardanti la guerra di liberazione nelle Valli di Lanzo, promuovere ricerche ed organizzare mostre ed iniziative didattiche inerenti al tema della Resistenza.
  • Centro Gobetti, Torino  
    Il Centro studi Piero Gobetti, ospitato all'interno di quello che negli anni della Resistenza fu l'appartamento di Pietro e Ada Gobetti, è un istituto culturale dedicato allo studio della storia e del pensiero politico del Novecento. Punto di riferimento per gli studiosi dell'antifascismo liberaldemocratico, il Centro conserva i fondi librari di Pietro Gobetti, della moglie Ada e di diverse figure di spicco del secolo scorso; dal 2016 è Ente partner del Polo del '900, nel quale ha trasferito una parte importante del proprio patrimonio documentario.
  • Istoreto "Giorgio Agosti", Torino  
    L'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", associato all'Istituto Nazionale Ferruccio Parri, è un centro studi nato nel 1947 per volere del presidente del Cln piemontese Franco Antonicelli e del magistrato e militante antifascista Alessandro Galante Garrone. L'Istituto vanta un archivio di circa tre milioni di documenti ed una biblioteca di circa 75.000 volumi legati alla storia della Seconda Guerra Mondiale, dell'antifascismo e della Resistenza; è inoltre responsabile di un'importante attività di ricerca e di pubblicazione nonché socio fondatore del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà.
SENTIERI DELLA RESISTENZA

Sentieri della Resistenza è un itinerario escursionistico di 217 chilometri dedicato alla Guerra di Liberazione, progettato dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito di un piano finanziato dal programma transfrontaliero Alcotra Italia-Francia. Questo percorso unisce il rispetto per l'ambiente alpino, la conoscenza del territorio e la memoria storica, permettendo di scoprire i luoghi significativi per i partigiani e le comunità locali. Il cammino, articolato in 14 tappe tra le Alpi del Torinese, attraversa varie valli e comprende monumenti, lapidi e parchi che commemorano gli eventi della Resistenza. Il percorso, ben segnalato e fruibile principalmente tra l’inizio estate e l’autunno, è supportato da strutture ricettive e trasporti pubblici, rendendo possibile anche una fruizione parziale dell’itinerario.

Prima tappa - Da Alpette a Rifugio Alpe Soglia

Lunghezza tappa: 8400 metri.  
Dislivello in salita: 990 m circa.  
Dislivello in discesa: 230 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 4 h 20 min., ritorno 3 h 20 min  
Punti di interesse  
Alpette: Posto tappa; Ecomuseo del rame, del lavoro, della Resistenza; Lapide ai caduti; Casa natale di Titala; La main ouverte.  
Rifugio Alpe Soglia: Posto tappa

Seconda tappa - Da Rifugio Alpe Soglia a Rifugio Salvin

Lunghezza tappa: 13600 metri.  
Dislivello in salita: 800 m circa.  
Dislivello in discesa: 1000 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 5 h 20 min., ritorno 5 h 20 min  
Punti di interesse  
Rifugio Alpe Soglia: Posto tappa.  
Rifugio Peretti Griva: Pannello "Le battaglie del monte Soglio".  
Rifugio Salvin: Posto tappa.

Terza tappa - Da Rifugio Salvin a Traves

Lunghezza tappa: 17100 metri.  
Dislivello in salita: 280 m circa.  
Dislivello in discesa: 1250 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 5 h 30 min., ritorno 6 h 20 min  
Punti di interesse  
Rifugio Salvin: Posto tappa.  
Colle della Forchetta: Lapide ai caduti.  
Chiaves: Ristorante; Parco della Resistenza e della Pace.  
Pessinetto: Lapide ai caduti.  
Pugnetto: Lapide ai caduti.  
Traves: Posto tappa; Lapide ai caduti

Quarta tappa - Da Traves a Viù

Lunghezza tappa: 12500 metri.  
Dislivello in salita: 800 m circa.  
Dislivello in discesa: 700 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 5 h 10 min., ritorno 5 h.  
Punti di interesse  
Traves: Posto tappa; Pannello "I sentieri della libertà"  
Case Bramafam: Bacheca ANPI.  
Viù: Posto tappa.

Quinta tappa - Da Viù al Colle del Lys

Lunghezza tappa: 15300 metri.  
Dislivello in salita: 700 m circa.  
Dislivello in discesa: 150 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 5 h 15 min., ritorno 4 h 45 min  
Punti di interesse  
Viù: Posto tappa.  
Fubina di Viù: Ristorante.  
Richiaglio: Pannello "I Giusti della montagna".  
Colle della Portia: Pannello CAI Lanzo.  
Colle del Lys: Ecomuseo della Resistenza.

Sesta tappa - Da Rifugio colle del Lys a Sant'Ambrogio

Lunghezza tappa: 20400 metri.  
Dislivello in salita: 480 m circa.  
Dislivello in discesa: 1500 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 6 h 50 min., ritorno 7 h 40 min  
Punti di interesse  
Colle del Lys: Posto tappa; Ecomuseo della resistenza.  
Muande Bonavero: Lapide ai caduti.  
Celle: Ristorante; Lapide ai caduti.  
Sant'Ambrogio: Posto tappa; Monumento ai caduti.

Settima tappa - Da Sant'Ambrogio a Coazze

Lunghezza tappa: 17000 metri.  
Dislivello in salita: 1150 m circa.  
Dislivello in discesa: 750 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 6 h 30 min., ritorno 6 h.  
Punti di interesse  
Sant'Ambrogio: Posto tappa; Monumento ai caduti.  
Buonaria fraz. di Chiusa San Michele: Lapide ai caduti.  
Colle Bione: Cippo ai caduti.  
Coazze: Posto tappa; Ecomuseo Alta Val Sangone.

Ottava tappa - Da Coazze a Palazzina Sertorio

Lunghezza tappa: 15400 metri.  
Dislivello in salita: 110 m circa.  
Dislivello in discesa: 300 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 5 h 50 min., ritorno 5 h.  
Punti di interesse  
Coazze: Posto tappa: Ecomuseo Alta Val Sangone.  
Forno di Coazze: Ossario; Fossa comune.  
Palazzina Sertorio: Posto Tappa; Monumento alla sentinella partigiana.

Nona tappa - Da Palazzina Sertorio a Chasteiran

Lunghezza tappa: 15600 metri.  
Dislivello in salita: 1250 m circa.  
Dislivello in discesa: 1190 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 6 h 45 min., ritorno 6 h 30 min.  
Punti di interesse  
Coazze: Posto tappa: Monumento alla sentinella partigiana.  
Balma: Monumento ai caduti; Ristorante.  
Chasteiran: Posto tappa; Lapide rastrellamento.

Decima tappa - Da Chasteiran a Perosa Argentina

Lunghezza tappa: 19300 metri.  
Dislivello in salita: 500 m circa.  
Dislivello in discesa: 1500 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 7 h, ritorno 7 h 50 min.  
Punti di interesse  
Chasteiran: Posto tappa; Lapide rastrellamento.  
Pomaretto: Lapide commemorativa dell'incendio di Pons.  
Perosa Argentina: Posto tappa; Parco della Resistenza e della Pace; Parco E. Gay; Mostra sulla Resistenza e rifugi antiaerei

Undicesima tappa - Da Perosa Argentina a Rua di Pramollo

Lunghezza tappa: 17700 metri.  
Dislivello in salita: 1100 m circa.  
Dislivello in discesa: 550 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 6 h 10 min., ritorno 5 h 40 min.  
Punti di interesse  
Perosa Argentina: Posto tappa; Parco della Resistenza e della Pace; Parco E. Gay; Mostra sulla Resistenza e rifugi antiaerei.  
Ruata: Posto Tappa; Lapide ai caduti; Monumento ai caduti.  
Tichun: Lapide ai caduti

Dodicesima tappa - Da Rua di Pramollo a Rifugio Barfé

Lunghezza tappa: 22300 metri.  
Dislivello in salita: 1370 m circa.  
Dislivello in discesa: 1340 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 8 h 40 min., ritorno 9 h.  
Punti di interesse  
Ruata: Posto tappa; Lapide ai caduti.  
Bagnou: Casa della Pace.  
Prà del Torno: Ristorante.  
Rifugio Barfé: Posto tappa.

Tredicesima tappa - Da Rifugio Barfé a Torre Pellice

Lunghezza tappa: 10000 metri.  
Dislivello in salita: 450 m circa.  
Dislivello in discesa: 1050 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 3 h 30 min., ritorno 4 h 20 min.  
Punti di interesse  
Rifugio Barfé: Posto tappa  
Torre Pellice: Posto tappa; Monumento ai Partigiani; Monumento ai deportati; Monumento ai caduti.

Quattordicesima tappa - Da Torre Pellice a Rummer

Lunghezza tappa: 11500 metri.  
Dislivello in salita: 830 m circa.  
Dislivello in discesa: 250 m circa.  
Tempo di percorrenza: andata 4 h, ritorno 3 h 30 min.  
Punti di interesse  
Torre Pellice: Posto tappa; Monumento ai Partigiani; Monumento ai deportati; Monumento ai caduti.  
Fonte Marsiglia: Posto tappa.  
Rummer: Monumento agli avieri RAF.

Ultimo aggiornamento
2 Gen 2025 - 12:02

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