riunione alle Officine H di Ivrea per Konecta
Canali
Istituzionale

Vertenza Konecta (...)

Martedì 13 gennaio i sindaci di Ivrea e Asti, insieme alla consigliera metropolitana e sindaca di Strambino Sonia Cambursano e a diversi sindaci e sindache del territorio metropolitano, hanno partecipato alla manifestazione con presidio davanti alla Regione Piemonte. L’iniziativa, che ha coinvolto centinaia di lavoratori delle sedi Konecta di Asti e Ivrea, si è svolta in concomitanza con un incontro con le delegazioni sindacali per affrontare la vertenza occupazionale legata alla riorganizzazione aziendale.

Alla base dello sciopero c’era il nodo del futuro di centinaia di addetti impiegati nelle sedi Konecta di Asti e Ivrea, che contavano rispettivamente circa 400 e 700 lavoratori. La vicenda era esplosa lo scorso 5 dicembre, quando, al termine di un incontro sindacale, era emersa l’intenzione della multinazionale spagnola di concentrare le attività nella sede di Torino, in strada del Drosso, entro il mese di giugno, con trasferimento forzato di personale e riduzioni di organico, che avevano sollevato forte preoccupazione tra i dipendenti in larga parte part‑time.

Proprio su questo punto si era concentrata la protesta dei lavoratori del 23 dicembre 2025, che avevano parlato apertamente di “licenziamenti mascherati”: per molti, infatti, l’alternativa sarebbe stata tra accettare trasferte quotidiane onerose in termini di tempo e costi, oppure rinunciare al posto di lavoro, con un impatto sociale pesantissimo su territori già fragili dal punto di vista occupazionale.

La mobilitazione non si è limitata alla sola protesta. Nel corso della mattinata è stato tenuto un confronto con la Regione Piemonte, cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali, sindacati e lavoratori. l termine dell’incontro gli amministratori hanno dichiarato di voler seguire la situazione con la massima attenzione, sollecitando un dialogo continuo con le parti sociali e con il Governo, e ribadendo che la questione non può essere affrontata in solitudine ma richiede un impegno coordinato su più livelli istituzionali.

Sonia Cambursano consigliera metropolitana delegata allo sviluppo economico ha sottolineato la necessità di una risposta unitaria delle istituzioni locali, evidenziando come la vertenza coinvolga non solo il futuro lavorativo dei dipendenti, ma anche la tenuta sociale ed economica delle comunità interessate: “Questa non è stata solo una vertenza aziendale, ma una questione che ha riguardato la tenuta sociale ed economica dei nostri territori. Le istituzioni avevano il dovere di esserci, fianco a fianco con i lavoratori” ha affermato la consigliera metropolitana.

La vertenza Konecta continua quindi a essere al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale, con la richiesta di un coinvolgimento attivo della Regione e dello Stato per la tutela dei posti di lavoro e per esplorare possibili alternative all’accorpamento delle sedi, anche attraverso l’apertura di tavoli di crisi e la promozione di investimenti per la riqualificazione e il reimpiego dei lavoratori.

Incontro con il pubblico ad Ivrea

La Città metropolitana di Torino è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Konecta e delle Amministrazioni del territorio interessato da questa crisi occupazionale: Konecta ad inizio dicembre durante la presentazione del piano industriale aveva  manifestato l’intenzione di accorpare le sedi di Asti e Ivrea a Torino con il conseguente trasferimento forzato per oltre 1100 lavoratori, di cui 700 dalla sede di Ivrea.

L'impegno di Città metropolitana di Torino è stato ribadito martedì 23 dicembre dalla consigliera metropolitana delegata allo sviluppo economico Sonia Cambursano intervenendo ad Ivrea nella sede delle Officine H alla riunione convocata dal sindaco di Ivrea Matteo Chiantore con le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, insieme alle Rsu delle sedi di Asti, Ivrea e Torino ed i rappresentanti degli Enti pubblici e le istituzioni.
"I nostri Comuni - ha detto Sonia Cambursano - sono in prima linea, perché le ricadute sociali della perdita di lavoro rappresentano un problema enorme per il territorio. La nostra presenza martedì 13 gennaio - giorno di sciopero - alla manifestazione davanti al Consiglio regionale del Piemonte vuole rappresentare una vicinanza fisica e concreta a tutti i presìdi cosi come a tutti i tavoli di coordinamento interistituzionale".
" Ci dobbiamo interrogare come amministratori pubblici ed intervenire sul problema dei territori che si impoveriscono, valutare se e come si possano portare commesse come Amministrazioni locali, oltre ad avanzare forti richieste di investimenti per formare i lavoratori alle nuove tecnologie".

 
Data di pubblicazione
23 Dic 2025
18:18