Il museo del tessile a Chieri
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Il patrimonio culturale
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Tessere il futuro a Chieri (...)

La Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile conserva, valorizza e promuove il patrimonio materiale e immateriale della cultura del tessile, in particolare le espressioni artistiche e manifatturiere del Chierese, ma anche del territorio diffuso e di altre aree culturali con cui rapportare la propria identità e le proprie tradizioni.
Fin dai primi anni ’90 del secolo scorso l’imprenditore, collezionista e studioso chierese Armando Brunetti maturò l’idea di allestire un museo per la conservazione e la divulgazione dell’arte tessile a Chieri.
Nel 1997 nacque la Fondazione, costituta da Comune di Chieri, Provincia di Torino (oggi Città metropolitana), Unione industriale e da molti imprenditori locali del tessile.
Nelle scorse settimane, il Collegio dei Soci Fondatori ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2026 ed è stata l’occasione per la presidente Melanie Zefferino di fare il punto sull’anno che si sta concludendo: “È stato un 2025 ricchissimo di soddisfazioni, iniziato con un progetto didattico espositivo in collaborazione con l’Accademia Albertina, proseguito con iniziative per le famiglie e di formazione legate alla presentazione degli archivi e con una esposizione di tessuti orientali e tessili storici del principe Borghese, protagonista del primo ‘900. Si è chiuso il programma annuale di attività con una mostra di fiber art di un artista e collaboratore in residenza nato in Kazakistan e rimasto a Chieri per due annui”.
“In vista della riapertura di gennaio – ha proseguito la presidente Zefferino – sono state esposte le donazioni ricevute nel 2025: le messe in carta di aziende chieresi che hanno ormai chiuso l’attività e soprattutto le bellissime shadow box, quadri con stampe della moda francese dell’800 e la resa tridimensionale in tessuto. Ci sono stati moltissimi visitatori anche da altre regioni ed è stato riconfermato il sostegno del Ministero della Cultura”.
La comunità chierese è consapevole del valore di questo patrimonio e ne è orgogliosa, moltissimi volontari sono di Chieri, alcuni di loro hanno lavorato e lavorano nel settore tessile: ad esempio, a luglio 2025 la sfilata di moda etica e sostenibile a cura di Giulia Perin ha fatto registrare il tutto esaurito.
“Per il 2026 abbiamo già pronto il programma di annuale di attività – spiega ancora Zefferino – a partire dall’esposizione delle nuove acquisizioni d’archivio, poi la presentazione del libro del Gruppo Moda tessile accessori di Unione industriale di Torino, socia della Fondazione del tessile, per arrivare a una mostra di arazzi realizzati da una tessitura chierese in collaborazione con uno street artist, per concludere il prossimo anno con una mostra di fiber art, in collaborazione con il Comune di Chieri. Il Museo è aperto tre giorni a settimana – conclude – oltre alle prenotazioni delle scuole.  I visitatori sono benvenuti, non solo per visitare il Museo, ma anche per usufruire della biblioteca specialistica e delle ricerche d’archivio”.
 

Data di pubblicazione
2 Gen 2026
11:17

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