Grafica su accessibilità
Canali
Supporto agli Enti Locali
Speciale

Peba, i dati sul territorio

Sono stati presentati venerdì 5 dicembre, con un incontro online organizzato dalla Città metropolitana di Torino, i risultati di un questionario inviato ai 312 Comuni metropolitani per fare il punto sull'adozione dei Piani eliminazione barriere architettoniche (PEBA).
"L'evento – ha sottolineato il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo salutando i partecipanti – si inserisce nella Settimana dei diritti delle persone con disabilità, con l'obiettivo di collegare il mondo sociale e scolastico con la necessità tecnica di dotare le amministrazioni locali di strumenti che garantiscano la piena accessibilità a tutti gli spazi pubblici".
Un tema urgente quello delle barriere architettoniche che, come ha dichiarato la consigliera metropolitana delegata alle politiche sociali e di parità, Rossana Schillaci, non riguarda solo le persone con disabilità, ma sono un ostacolo per tutti, inclusi anziani e mamme con passeggini e carrozzine.
I dati della ricognizione, illustrati da Silvia Venturelli di Ires Piemonte, offrono un quadro dettagliato dell'impegno territoriale. L'iniziativa ha riscosso un notevole interesse, con ben 211 Comuni su 312 che hanno risposto al questionario, pari al 67,6% del totale metropolitano. La risposta è stata quasi totale nei centri più grandi, raggiungendo il 100% nei Comuni tra i 20.000 e i 40.000 abitanti.
Tuttavia, il report evidenzia che la vera sfida per l'accessibilità si concentra nei centri minori. Dei Comuni che non hanno ancora adottato il PEBA (un totale di 139), le percentuali più alte si registrano tra i Comuni con meno di 5.000 abitanti, dove la mancata adozione tocca il 46% nella fascia 1.000-5.000 residenti e il 38,1% in quella sotto i 1.000 abitanti.
Le peculiarità che rallentano l'adozione sono principalmente due e di natura strutturale: il 71,9% dei Comuni lamenta l'assenza di adeguate risorse economiche, e il 63,3% segnala una cronica carenza di risorse umane dedicate alla pianificazione.
È proprio su queste lacune che si concentra il lavoro della Città metropolitana di Torino, che ha contribuito in modo sostanziale a supportare le amministrazioni nella realizzazione dei PEBA, agendo come cabina di regia e strumento di monitoraggio.
La Direzione Azioni integrate con gli Enti locali si configura come il supporto tecnico della Città metropolitana per affrontare il complesso tema dei PEBA, da una parte fornendo l’assistenza tecnica che affianca 312 Comuni, 16 Unioni Montane e 6 Unioni di Comuni, e dall’altra indirizzando al meglio gli investimenti attraverso la rilevazione strategica dei fabbisogni.
Questi sforzi tecnici e strategici si traducono in risultati operativi tangibili. Il supporto della Città metropolitana ha permesso, nel biennio 2024/2025, ai Comuni di Caravino, Lusigliè e Prarostino di completare e attuare i propri piani.
Inoltre, il lavoro di assistenza è già proiettato al futuro: nel triennio 2026/2028, l'obiettivo è di continuare a supportare le amministrazioni per finalizzare i PEBA nei Comuni di Cambiano, Vaie e Villar Dora, garantendo così una crescente accessibilità in tutto il territorio.
Un contributo importante è quello fornito dal Politecnico di Torino, partner strategico in questo cambio di paradigma verso l'accessibilità. La collaborazione tra l'ente metropolitano e l'Università è fondamentale per fornire quel supporto tecnico-scientifico che aiuta i Comuni a trasformare la necessità di fondi e competenze in soluzioni progettuali concrete.
Durante l’incontro sono intervenuti anche amministratori e tecnici di Nichelino e di Bruino, due Comuni scelti come riferimento proprio per la loro diversità – uno più grande e uno più piccolo per popolazione e territorio – che hanno raccontato la loro esperienza. 
I dati e i progetti presentati tracciano un percorso chiaro: l’adozione dei PEBA non è solo un obbligo normativo, ma un investimento per il futuro della comunità. 

Data di pubblicazione
11 Dic 2025
10:19