Oltre al fast fashion: 3 modi di vestirsi a Torino. Nuova puntata di Connettere l’ambiente
Per la quinta stagione di Connettere l’ambiente, la web serie realizzata dai ragazzi del Servizio civile universale della Città metropolitana di Torino affronta uno dei nodi più urgenti della sostenibilità contemporanea: il fast fashion. Il consumo rapido basato su capi a basso costo e di breve durata è infatti responsabile di un impatto ambientale significativo, legato all’uso massiccio di fibre sintetiche non riciclabili e alla conseguente produzione di grandi quantità di rifiuti, senza contare le gravi ricadute sociali connesse, in fase produttiva, allo sfruttamento della manodopera, ai salari minimi e a condizioni di lavoro spesso inaccettabili.
La nuova puntata parte da un assunto diverso, concentrandosi sulle pratiche di riuso e sul valore di un cambiamento di prospettiva nelle scelte di consumo. I ragazzi hanno visitato alcuni negozi torinesi che, con approcci differenti, condividono l’idea di allungare il ciclo di vita degli abiti e di restituire significato a ogni capo.
Nel Quadrilatero Romano, l’incontro con Cristina, influencer e titolare di ItsmadonnaVintage, offre l’occasione per chiarire la differenza tra abbigliamento usato e vintage. La filosofia del negozio rifiuta la logica dell’acquisto “al chilo” e si fonda su una selezione accurata e individuale dei capi, spesso recuperati da archivi domestici e soffitte, valorizzandone la storia e la qualità.
Spostandosi nel quartiere Vanchigli, in Santa Giulia, l’attenzione si concentra sull’abbigliamento per l’infanzia, uno dei settori a più alto tasso di spreco. Nicole, di Seconda Manina, racconta come la rapida crescita dei bambini nella primissima età e l’entusiasmo legato alla nascita porti spesso a uno shopping eccessivo, con capi destinati a essere indossati pochissime volte prima di diventare inutilizzabili.
Il percorso si chiude nuovamente nel Quadrilatero, dove il riuso assume una forte valenza sociale. Elisa coordina “Abito”, progetto della San Vincenzo de Paoli che trasforma l’usato in uno strumento di inclusione. Non una semplice distribuzione di indumenti, ma un emporio solidale in cui le persone in difficoltà economica possono scegliere gratuitamente ciò di cui hanno bisogno.
Il video è sul canale Youtube della Città metropolitana di Torino al link: https://youtu.be/d-JalLGouaU
Le puntate della V stagione di Connettere l’ambiente al link: https://www.cittametropolitana.torino.it/comunicazione/connettere-lambiente-quinta-stagione