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La Vuelta che successo

La Vuelta ha lasciato ormai il Piemonte ed è già ora di raccontare l'atmosfera che ci ha regalato in questi ultimi giorni.
Il percorso della quarta tappa martedì 26 agosto da Susa ha attraversato un paesaggio alpino di grande fascino, toccando i comuni di Gravere, Chiomonte, Exilles, Salbertrand, Oulx, Cesana Torinese, Claviere e Monginevro, valico che segna il confine con la Francia.
Le difficoltà altimetriche hanno messo alla prova la preparazione fisica e la tecnica dei corridori, chiamati ad affrontare salite lunghe e discese complesse. Il superamento del confine ha anche un valore simbolico: racconta la continuità tra territori vicini, l’apertura alla collaborazione tra le Regioni italiane e francesi, i Dipartimenti transalpini e la Città metropolitana di Torino, storicamente connessi.
Lunedi 25 agosto a Ceres l'arrivo della terza tappa è stato accolto in una atmosfera di festa di piazza, preparata da giorni
E' online il nostro video che le testimonianze di tifosi e appassionati dhttps://youtu.be/rIN7LGzcKVs

A Torino e in Piemonte grande entusiasmo per la corsa spagnola

Venaria reale e Torino hanno vissuto momenti di grandissimo entuasiasmo sabato 23 agosto con la partenza della Vuelta!
"Il ciclismo, per me, è sempre stato sinonimo di miti, sogni e grandi imprese: i racconti su campioni come Fausto Coppi, le salite epiche, lo sport che sapeva unire fatica, tenacia e bellezza - ha commentato il sindaco della Città metropolitana di Torino Stefano Lo Russo durante la cerimonia della partenza al Motovelodromo - Vedere oggi il km 0 della Vuelta proprio davanti al monumento a Coppi, a pochi passi dal Motovelodromo animato da eventi e iniziative dedicate al Giro di Spagna, è un'emozione che riporta a quella passione autentica. Torino e il ciclismo hanno un legame profondo: generazioni di tifosi, corse storiche, piazze e colline che hanno visto passare campioni e appassionati. Questa città sa trasformare lo sport in momenti collettivi, in feste di tutte e tutti, in un orgoglio condiviso che parla al mondo.
Anche la Vuelta è un'occasione straordinaria: non solo una gara, ma la possibilità di mostrare le bellezze della nostra città e del nostro territorio, di accogliere visitatori e di far sentire la voce di una comunità che crede nello sport come energia di futuro, straordinario veicolo di promozione per Torino e di diffusione di valori positivi"
Il passaggio della carovana rossa sul territorio attraverso decine e decine di Comuni ha richiamato un pubblico di appassionati, nel segno del Piemonte vera capitale del ciclismo.
Terminata la parte sportiva vera e propria, si concludono anche gli eventi collaterali
Il grande appassionato di ciclismo Filippo Manfredi ha rivissuto nel libro "Alla Conquista della Vuelta" la storia della corsa spagnola, iniziata esattamente 90 anni fa, ripercorrendo le 79 edizioni fin qui disputate, con un occhio di riguardo per i corridori italiani che ne sono stati protagonisti.
Dalla prima edizione del 1935, il racconto percorre quasi un secolo di storia, dedicando ampio spazio ai sei vincitori italiani.
In queste settimane la presentazione del volume è stata organizzata in alcune delle sedi di passaggio, partenza o arrivo della corsa, come Cesana Torinese, Venaria Realee Bardonecchia e San Maurizio Canavese
Giovedi 28 agosto alle 17.30 l'appuntamento sarà nella sede della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7.
ingresso libero

La mostra aperta fino al 31 agosto

Mercoledì 9 luglio, a meno di due mesi dalla Salida Oficial della Vuelta a España, la Città metropolitana di Torino ha inaugurato nello spazio espositivo al piano terreno della sede di corso Inghilterra 7 la mostra "Torinesi di Spagna", che celebra i campioni subalpini che in passato hanno vestito la maglia rossa e le altre maglie della Vuelta. La mostra è curata dal giornalista Aldo Peinetti, responsabile della redazione sportiva del settimanale "L'Eco del Chisone" e organizzatore di eventi ciclistici. Oltre ai pannelli in cui si racconta la storia dei corridori torinesi alla Vuelta, sono esposte alcune biciclette d'epoca provenienti da una collezione privata. All'inaugurazione erano presenti il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e la Consigliera metropolitana Sonia Cambursano, delegata al turismo, alle attività produttive, allo sviluppo economico e alla pianificazione strategica. Tra gli intervenuti il figlio di Angelo Conterno, corridore torinese che vinse la Vuelta nel 1956, scrivendo una pagina importante nella storia del ciclismo professionistico italiano. Ospite d'onore anche il corridore torinese, tuttora in attività, Fabio Felline, che conquistò la maglia verde della classifica a punti nella Vuelta del 2016. Erano inoltre presenti alcuni amministratori dei Comuni della Città metropolitana di Torino interessati dal passaggio della Vuelta a España 2025, dirigenti sportivi e figure vicine al mondo delle due ruote. In occasione dell'inaugurazione della mostra è stato presentato il libro "Quando Alfonsina faceva la sartina. La bicicletta e le donne torinesi", scritto dal medico di professione e storico del ciclismo per passione Paolo Ghiggio, eporediese, collezionista e restauratore di biciclette d'epoca, che ha valorizzato la figura di Alfonsina Strada, prima donna a competere in gare maschili come il Giro d'Italia e il Giro di Lombardia. Prendendo spunto dalla figura della pioniera del ciclismo femminile in Italia, Ghiggio racconta le storie e le vicende delle campionesse che hanno sfatato con successo il pregiudizio contro la pratica del ciclismo da parte delle donne. Ha portato la sua testimonianza sulla storia dei ciclisti torinesi nella corsa iberica anche il giornalista Beppe Conti, il cui ultimo libro, "C'era una Vuelta – Storia e leggenda del Giro di Spagna" è in uscita per i tipi dell'editore Graphot e sarà presentato nelle prossime settimane anche nella sede della Città metropolitana di Torino.

VUELTA E PIEMONTE: LA STORIA DI UN LEGAME CHE CONTINUA

Il materiale d'archivio che Aldo Peinetti ha raccolto per allestire la mostra "Torinesi di Spagna" rende evidente il fortunato legame tra i corridori torinesi e la corsa che quest'anno vive in territorio piemontese la Salida Oficial, evento paragonabile per risonanza mondiale alla Grand Départ del Tour de France e alla Grande Partenza del Giro d'Italia. Fotografie e riproduzioni di pagine di quotidiani spagnoli come El Mundo Deportivo rendono evidente l'interesse suscitato dalle imprese di atleti come Angelo Conterno, ma ricordano anche che, già nel 1935, nella prima edizione della Vuelta, tra i vincitori di tappa vi fu il canavesano Edoardo Molinar. Non solo: nell'anno di Conterno "ganador de la Vuelta" ci furono anche gli acuti di Giancarlo Astrua e Nino Defilippis, rappresentanti di una spedizione tricolore in terra iberica decisamente targata Torino. Defilippis si sarebbe poi ripetuto sul traguardo di Valencia nel 1962. È storia recente, invece, l'impresa di Fabio Felline, che nel 2016 seppe conquistare la maglia verde di leader della classifica a punti, salendo così sul podio delle premiazioni in compagnia dell'asso colombiano Nairo Quintana. Ai pannelli riguardanti la Vuelta è stato abbinato il prezioso materiale che lo scorso anno, a Pinerolo, ha composto la mostra "Les Turinoises", curata da Aldo Peinetti con la collaborazione del fotografo Dario Costantino. È un modo per tributare la giusta ammirazione e considerazione ai tanti corridori torinesi che hanno brillato nella Grande Boucle, da Giovanni Brunero a Bartolomeo Aymo negli anni' 20 del secolo scorso, in una sequenza di vittorie aperta da Federico Gay nel 1922. I pannelli ripercorrono inoltre le tante affermazioni torinesi degli anni '30, grazie a Francesco Camusso e Giuseppe Martano, mentre due decenni dopo furono ben sette le frazioni vinte al Tour de France da Nino Defilippis, compreso il memorabile il successo del "Cit" allo Stadio Comunale nella frazione Gap-Torino del 1956. Alla carrellata si aggiunge, con doveroso risalto, Italo Zilioli, che alla Grande Boucle 1970 non solo s'impose nella seconda tappa, ma vestì la maglia gialla per i tre giorni successivi.

"Torinesi di Spagna”: celebriamo i nostri ciclisti protagonisti della corsa

Il 23 agosto parte da Venaria Reale la Salida Oficial della Vuelta a España, la terza corsa ciclistica a tappe per importanza a livello mondiale.

Dopo la partenza ufficiale dalla Reggia di Venaria, il Km 0 è fissato a Torino, al Motovelodromo proprio davanti al monumento intitolato a Fausto Coppi: un vero omaggio alla tradizione ciclistica del Piemonte. La Città metropolitana di Torino ha scelto di celebrare i campioni torinesi che in passato hanno vestito la maglia rossa e le altre maglie della Vuelta con la mostra “Torinesi di Spagna”, allestita fino al 29 agosto nello spazio espositivo al piano terreno della sede di corso Inghilterra 7 curata dal giornalista Aldo Peinetti, responsabile della redazione sportiva del settimanale “L’Eco del Chisone” e organizzatore di eventi ciclistici. Oltre ai pannelli in cui si racconta la storia di corridori torinesi alla Vuelta, sono esposte alcune biciclette d’epoca provenienti da collezioni private.

In occasione dell’inaugurazione viene inoltre presentato il libro “Quando Alfonsina faceva la sartina. La bicicletta e le donne torinesi”, scritto dal medico di professione e storico del ciclismo per passione Paolo Ghiggio, eporediese, collezionista e restauratore di biciclette d’epoca, che ha valorizzato la figura di Alfonsina Strada, prima donna a competere in gare maschili come il Giro d’Italia e il Giro di Lombardia.

Prendendo spunto dalla figura della pioniera del ciclismo femminile in Italia, Ghiggio racconta le storie e le vicende delle campionesse che hanno sfatato con successo il pregiudizio contro la pratica del ciclismo da parte delle donne. Il materiale d’archivio che Aldo Peinetti ha raccolto per allestire la mostra “Torinesi di Spagna” rende evidente il fortunato legame tra i corridori torinesi e la corsa che quest’anno vive in territorio piemontese la Salida Oficial, evento paragonabile per risonanza mondiale alla Grand Départ del Tour de France e alla Grande Partenza del Giro d’Italia. Fotografie e riproduzioni di pagine di quotidiani spagnoli come El Mundo Deportivo rendono evidente l’interesse suscitato dalle imprese di atleti come Angelo Conterno, ma ricordano anche che, già nel 1935, nella prima edizione della Vuelta, tra i vincitori di tappa vi fu il canavesano Edoardo Molinar. Non solo: nell’anno di Conterno “ganador de la Vuelta” ci furono anche gli acuti di Giancarlo Astrua e Nino Defilippis, rappresentanti di una spedizione tricolore in terra iberica decisamente targata Torino. Defilippis si sarebbe poi ripetuto sul traguardo di Valencia nel 1962. È storia recente, invece, l’impresa di Fabio Felline, che nel 2016 seppe conquistare la maglia verde di leader della classifica a punti, salendo così sul podio delle premiazioni in compagnia dell’asso colombiano Nairo Quintana. Ai pannelli riguardanti la Vuelta è stato abbinato il prezioso materiale che lo scorso anno, a Pinerolo, ha composto la mostra “Les Turinoises”, curata da Aldo Peinetti con la collaborazione del fotografo Dario Costantino. È un modo per tributare la giusta ammirazione e considerazione ai tanti corridori torinesi che hanno brillato nella Grande Boucle, da Giovanni Brunero a Bartolomeo Aymo negli anni’ 20 del secolo scorso, in una sequenza di vittorie aperta da Federico Gay nel 1922. I pannelli ripercorrono inoltre le tante affermazioni torinesi degli anni ’30, grazie a Francesco Camusso e Giuseppe Martano, mentre due decenni dopo furono ben sette le frazioni vinte al Tour de France da Nino Defilippis, compreso il memorabile il successo del “Cit” allo Stadio Comunale nella frazione Gap-Torino del 1956. Alla carrellata si aggiunge, con doveroso risalto, Italo Zilioli, che alla Grande Boucle 1970 non solo s’impose nella seconda tappa, ma vestì la maglia gialla per i tre giorni successivi.

I Comuni coinvolti e il programma degli eventi

I Comuni della Città metropolitana toccati dalla tappa Venaria Reale-Novara sono, oltre a Venaria e a Torino, San Mauro Torinese, Castiglione Torinese, Gassino Torinese, San Raffaele Cimena, Castagneto Po, Chivasso, Montanaro, Caluso, Candia Canavese, Mercenasco, Strambino, Romano Canavese, Ivrea, Burolo e Bollengo. La seconda tappa, la Alba-Limone Piemonte di domenica 24, sarà tutta in Provincia di Cuneo.

La frazione da San Maurizio Canavese a Ceres di 135 km lunedì 25 si disputerà interamente nel territorio della Città metropolitana di Torino, toccando, oltre alle località di partenza e arrivo, Ciriè, San Carlo Canavese, Vauda Canavese, Front, Favria, Salassa, Oglianico, Rivarolo Canavese, Feletto, Lusigliè, Ciconio, San Giorgio Canavese, Cuceglio, Agliè, Bairo, Torre Canavese, Baldissero Canavese, Vidracco, Vistrorio, Issiglio, Castellamonte, Castelnuovo Nigra, Cintano, Colleretto Castelnuovo, Borgiallo, Chiesanuova, Cuorgnè, San Colombano Belmonte, Prascorsano, Pratiglione, Forno Canavese, Rivara, Levone, Rocca Canavese, Corio, Grosso, Villanova Canavese, Mathi, Balangero, Lanzo Torinese, Germagnano, Traves e Pessinetto. Martedì 26 agosto la Vuelta di congederà dal Piemonte con la tappa Susa-Voiron, che, prima di sconfinare in Francia al Monginevro, toccherà Gravere, Chiomonte, Exilles, Salbertrand, Oulx, Cesana Torinese e Claviere.

LA TEAM PRESENTATION IL 21 AGOSTO IN PIAZZETTA REALE

La team presentation della Vuelta a España è in programma giovedì 21 agosto in Piazzetta Reale a Torino. Sul palco sfileranno i 22 team partecipanti, ciascuno con i propri corridori in divisa ufficiale, per salutare il pubblico e i media mondiali. L’evento sarà aperto al pubblico e trasmesso in diretta televisiva e streaming in tutto il mondo, offrendo una straordinaria occasione di visibilità per il capoluogo piemontese e per il suo centro storico. Per la Salida Oficial della Vuelta 2025 il Grattacielo Piemonte sarà il fulcro organizzativo e logistico dell’evento, adibito a quartier generale e spazio operativo per riunioni tecniche, briefing organizzativi e incontri istituzionali. La Sala Trasparenza, al piano terra dell’edificio della Regione, ospiterà la sala stampa ufficiale e il punto di accredito.

Data di pubblicazione
26 Ago 2025
11:13

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