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Giovedì 9 aprile 2026, a partire dalle 9,30, nella sede della Città metropolitana di Torino si svolgerà l'evento finale del progetto aMare.
Apriranno la mattinata i saluti istituzionali di Caterina Greco, consigliera di Città metropolitana di Torino delegata alle Politiche giovanili.
"Con il progetto 'aMare' – dichiara la consigliera Greco - abbiamo voluto mettere al centro la voce delle nuove generazioni, offrendo loro uno spazio protetto dove esplorare la propria identità e il modo di relazionarsi con l'altro. Investire nell'educazione sentimentale non è solo un atto pedagogico, ma un impegno civico fondamentale: formare cittadini consapevoli del valore del rispetto, del consenso e della libertà significa gettare le basi per una società più giusta e meno violenta”.
Durante l’incontro ci sarà la restituzione dei lavori creativi che le classi coinvolte hanno prodotto durante il percorso, coordinati da Elisabetta Ghione dell'Associazione Oltre. Tra questi "Il Totem delle emozioni", un'opera corale realizzata dagli allievi di E.N.G.I.M. Piemonte ETS Artigianelli e San Luca Torino, che dà forma visiva ai vissuti interiori emersi durante gli incontri. La riflessione sulla comunicazione e sulla percezione esterna è stata invece tradotta nel linguaggio pubblicitario con lo spot "Affettività cercasi", ideato dai ragazzi del CIOFS Maria Mazzarello di Torino. Infine, il tema del giudizio e della complessità dei legami è stato esplorato attraverso il linguaggio cinematografico con il cortometraggio dal titolo "L’amore a processo", curato dal CIOFS Don Bosco di Beinasco. La mattinata vedrà anche il contributo dell'attrice Alessandra Campo nel ripercorrere le tappe salienti del cammino dei ragazzi.
La giornata si concluderà con un gesto simbolico che già aveva celebrato l’inizio del progetto ad ottobre dello scorso anno: la consegna di una pianta di alloro alla Città metropolitana di Torino da parte della vice presidente di Associazione Oltre, Silvia Boccardo.
Questo omaggio richiama non solo il successo e il merito, ma evoca profondamente il mito ovidiano della ninfa Dafne che, pur di sfuggire a un amore imposto e non scelto, si muta in alloro. È un monito poetico che si intreccia ai valori cardine del percorso "aMare": l’idea che una relazione autentica non possa mai prescindere dalla libertà dell’altro e che l’amore debba essere cura e rispetto, mai prevaricazione. In questo modo, il dono della pianta si fa testimonianza di un progetto che intende mettere radici profonde nella crescita civile e sentimentale delle giovani generazioni.
Incontro all'ENGIM Artigianelli
Si è conclusa venerdì 27 marzo, nella sede ENGIM Artigianelli di corso Palestro a Torino, l’ultima tappa nelle scuole del progetto "aMare: navigare tra affettività e sessualità". Un percorso intenso che ha visto circa 300 studenti tra i 15 e i 17 anni delle agenzie formative Engim e CIOFS–FP Piemonte ETS mettersi in gioco per costruire una nuova consapevolezza emotiva.
Il momento centrale dell'incontro è stata la realizzazione di un "totem emozionale". Ragazzi e ragazze hanno lavorato insieme per dare forma fisica ai propri pensieri, incollando sulla struttura le frasi più significative e le riflessioni emerse durante il lavoro svolto nei sei incontri precedenti. Il totem diventa così un manifesto visivo del loro percorso di crescita, un mosaico di parole che racconta dubbi, scoperte e nuove consapevolezze.
Promosso dalla Città metropolitana di Torino in collaborazione con la Fondazione CRT e l’Associazione Oltre, il progetto nasce per rispondere a un bisogno urgente: offrire ai ragazzi strumenti solidi per orientarsi tra i cambiamenti del corpo e le complessità delle relazioni, in un'epoca in cui i riferimenti sociali sono spesso frammentati.
Il percorso, articolato in sei incontri per classe, ha utilizzato una metodologia di ascolto e accompagnamento, lontano dalle lezioni frontali. Come sottolineato dagli esperti, l'obiettivo è stato abbattere il muro dell'imbarazzo per affrontare temi come il consenso, la gestione del rifiuto e l'uso dei social media.
"Navigare tra affettività e sessualità – spiega Elisabetta Ghione, referente del progetto per l’Associazione Oltre - è stata una navigazione lunga e importante. Abbiamo aiutato i ragazzi a uscire dall'imbarazzo, rispondendo a domande fatte con i loro termini, a volte forti, ma carichi di contenuti che meritano risposte vere. Hanno imparato che le relazioni di coppia sono uno spazio democratico: il rispetto e il vedere l’altro non come un oggetto o una proprietà sono le basi per una relazione sana."
Al centro del dibattito, la lotta contro la tossicità nelle relazioni e l'ansia da prestazione alimentata dal mondo digitale. Francesca Paschetta, psicologa e sessuologa del progetto, evidenzia come il confronto abbia fatto emergere il desiderio di libertà dei ragazzi: "Una delle domande più toccanti è stata posta da un ragazzo che ha scritto su un foglietto colorato Come ci si sente ad essere controllate? Un segno, questo, di una curiosità profonda su come evitare che una relazione diventi tossica. Abbiamo capito insieme che una donna vera è una donna libera: libera di vestirsi, di muoversi e di scegliere senza essere deviata dall'idea di qualcun altro."
Dalle testimonianze emerge anche la fatica del passaggio dal digitale al reale: "C'è una sorta di ansia da prestazione e di esposizione. Molti sono legati ai social, sono bravi a scrivere in chat, ma dal vivo non sanno come approcciarsi. Quando l’ansia diventa ingestibile ci si blocca, impedendo di essere autentici di fronte agli altri."
Avvio del progetto aMare
aMare: navigare tra affettività e sessualità è il progetto che Città metropolitana di Torino, insieme alla Fondazione CRT e all'Associazione Oltre aps, rivolge a 12 classi di due agenzie formative, il Ciof, sede di Torino "Maria Mazzarello" e di Beinasco "Don Bosco" e Engim, sedi di Torino "Artigianelli" e "San Luca".
L'obiettivo generale è accompagnare ragazzi e ragazze in un percorso di crescita consapevole sul tema dell'affettività e della sessualità, in un contesto sociale che presenta carenze di riferimenti significativi.
Il percorso fa anche riferimento al mito di Dafne e Apollo e proprio per questo motivo nella giornata introduttiva, che si è svolta nell'auditorium di Città metropolitana di Torino martedì 21 ottobre, l'attrice Alessandra Campo ha intrattenuto il pubblico con la rappresentazione scenica del mito greco, raccontato da Ovidio, e al termine della presentazione alle classi partecipanti è stata regalata una piantina di alloro che è rappresentazione simbolica di gloria, vittoria, pace e onore.
"Inizia oggi – ha dichiarato Caterina Greco, consigliera metropolitana delegata alle politiche giovanili, dando il benvenuto all'incontro – il progetto aMare, navigare tra affettività e sessualità. Un percorso rivolto in maniera particolare ai ragazzi che frequentano le agenzie formative del territorio per mettere al centro i rapporti tra pari, la loro sfera emotiva, i sentimenti e soprattutto le relazioni. Un progetto volto alla prevenzione di discrimazioni e di violenza".
"Fondazione CRT – ha spiegato Chiara Ventura dell'area ricerca e istruzione di Fondazione CRT, è orgogliosa di sostenere un progetto come questo. Il nostro ruolo è supportare il territorio, ma soprattutto aiutare le persone. Con Amare sosteniamo i giovani che, essendo i nuovi cittadini, saranno la struttura base della società di domani".
"Oltre a.p.s. – ha illustrato Silvia Boccardo, vicepresidente dell'associazione - è una realtà giovane, nata nel 2020, ma che ha già fondato le proprie basi su progetti per cercare di migliorare la società attraverso l'educazione. Il nostro nome già ci definisce: vogliamo andare oltre e non fermarci a quelle che sono le apparenze e gli stereotipi".
"Sono circa 300 – ha sottolineato Elisabetta Ghione dell'Associazione Oltre – i ragazzi e le ragazze tra i 15 e 17 anni coinvoilti nel progetto. Ogni classe affronterà sei incontri da un'ora. Le tematiche vanno dall'affettività al corpo che cambia, dalle relazioni alle emozioni semplici e complesse, dal sentimento della gelosia a quello del rifiuto, dal non piacere a sé stessi, al non piacere agli altri. Accanto a noi ci saranno una serie di tecnici che saranno a disposizione delle varie esigenze".
Al termine del percorso ogni istituto realizzerà un prodotto finale specifico: chi un cortometraggio (CFP Don Bosco); chi uno spot pubblicitario (CFP Maria Mazzarello); chi un totem emotivo (Engim Artigianelli e San Luca).
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Progetto aMare:: 300 studenti a Torino tra affettività, sessualità e consapevolezza