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Il progetto su affettività e sessualità con Fondazione CRT e associazione Oltre

aMare: navigare tra affettività e sessualità è il progetto che Città metropolitana di Torino, insieme alla Fondazione CRT e all'Associazione Oltre aps, rivolge a 12 classi di due agenzie formative, il Ciof, sede di Torino "Maria Mazzarello" e di Beinasco "Don Bosco" e Engim, sedi di Torino "Artigianelli" e "San Luca".

L'obiettivo generale è accompagnare ragazzi e ragazze in un percorso di crescita consapevole sul tema dell'affettività e della sessualità, in un contesto sociale che presenta carenze di riferimenti significativi.

Il percorso fa anche riferimento al mito di Dafne e Apollo e proprio per questo motivo nella giornata introduttiva, che si è svolta nell'auditorium di Città metropolitana di Torino martedì 21 ottobre, l'attrice Alessandra Campo ha intrattenuto il pubblico con la rappresentazione scenica del mito greco, raccontato da Ovidio, e al termine della presentazione alle classi partecipanti è stata regalata una piantina di alloro che è rappresentazione simbolica di gloria, vittoria, pace e onore.

"Inizia oggi – ha dichiarato Caterina Greco, consigliera metropolitana delegata alle politiche giovanili, dando il benvenuto all'incontro – il progetto aMare, navigare tra affettività e sessualità. Un percorso rivolto in maniera particolare ai ragazzi che frequentano le agenzie formative del territorio per mettere al centro i rapporti tra pari, la loro sfera emotiva, i sentimenti e soprattutto le relazioni. Un progetto volto alla prevenzione di discrimazioni e di violenza".

"Fondazione CRT – ha spiegato Chiara Ventura dell'area ricerca e istruzione di Fondazione CRT, è orgogliosa di sostenere un progetto come questo. Il nostro ruolo è supportare il territorio, ma soprattutto aiutare le persone. Con Amare sosteniamo i giovani che, essendo i nuovi cittadini, saranno la struttura base della società di domani".

"Oltre a.p.s. – ha illustrato Silvia Boccardo, vicepresidente dell'associazione - è una realtà giovane, nata nel 2020, ma che ha già fondato le proprie basi su progetti per cercare di migliorare la società attraverso l'educazione. Il nostro nome già ci definisce: vogliamo andare oltre e non fermarci a quelle che sono le apparenze e gli stereotipi".

"Sono circa 300 – ha sottolineato Elisabetta Ghione dell'Associazione Oltre – i ragazzi e le ragazze tra i 15 e 17 anni coinvoilti nel progetto. Ogni classe affronterà sei incontri da un'ora. Le tematiche vanno dall'affettività al corpo che cambia, dalle relazioni alle emozioni semplici e complesse, dal sentimento della gelosia a quello del rifiuto, dal non piacere a sé stessi, al non piacere agli altri. Accanto a noi ci saranno una serie di tecnici che saranno a disposizione delle varie esigenze".

Al termine del percorso ogni istituto realizzerà un prodotto finale specifico: chi un cortometraggio (CFP Don Bosco); chi uno spot pubblicitario (CFP Maria Mazzarello); chi un totem emotivo (Engim Artigianelli e San Luca).

Data di pubblicazione
22 Ott 2025
19:20