Studio di azioni paesaggistiche per la conservazione e il recupero dei paesaggi viticoli
L’attività è stata condotta nel periodo 2018-2020 nell’ambito del progetto transfrontaliero Vi.A - Programma INTERREG ALCOTRA di cooperazione tra Francia e Italia.
Nell’urgenza di conservare e valorizzare le caratteristiche tradizionali dei paesaggi viticoli alpini e i fattori ambientali d'eccellenza, sono state indagate le possibili azioni per una gestione sostenibile a medio-lungo termine dei vigneti.
I lavori sono stati condotti negli ambiti territoriali del Canavese, della Valle di Susa e del Pinerolese
Evoluzione e caratterizzazione dei tre areali paesaggistici vitati e identificazione degli elementi di criticità e delle esigenze di protezione
Individuazione degli indirizzi, degli strumenti e delle strategie per la pianificazione urbanistico-territoriale ed esempi di buone pratiche
Indirizzi urbanistici e pianificatori per il recupero e la valorizzazione
Carta azioni paesaggistiche Canavese Centro
Carta azioni paesaggistiche Canavese Nord
Carta azioni paesaggistiche Canavese Sud
Carta azioni paesaggistiche Canavese Valli
Carta azioni paesaggistiche Pinerolese Pinerolo
Carta azioni paesaggistiche Pinerolese Valli
Buone pratiche e prodotti
Gli Esempi di buone pratiche applicate ai paesaggi viticoli sono esperienze di strategie e strumenti adottabili per la conservazione e il recupero dei territori vitati.
Le osservazioni, i risultati e le linee guida sono condensate nella Guida transfrontaliera per la conservazione e il recupero dei paesaggi viticoli alpini.
L'Institut Agricole Régional valdostano ha condotto una specifica analisi dei costi di gestione della tradizionale forma di allevamento della vite (Pergola Valdostana alta), a confronto con quella classica (Guyot), producendo un Manuale tecnico: Valutazioni economiche della viticoltura alpina.
In appendice, è stata effettuata una valutazione della rilevanza, dello stato di conservazione e della vulnerabilità del paesaggio storico nei territori agricoli dei comuni di Carema, Settimo Vittone, Nomaglio e Borgofranco di Ivrea, delle tradizionali pratiche colturali e delle relazioni con gli strumenti di pianificazione territoriale e di sviluppo rurale.
Lo studio e i prodotti nel corso del progetto sono stati condivisi con:
Amministratori e tecnici dei Comuni canavesani, pinerolesi e valsusini in occasione di tre riunioni;
Tecnici della Regione Piemonte;
- Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Dottori Agronomi e Forestali durante un corso di aggiornamento professionale dedicato.
Tutti i diversi lavori sono stati divulgati in differenti occasioni (seminari, convegni ecc.).