La Provincia di Torino nel maggio 2013 ha ottenuto un finanziamento di circa 220 mila euro dalla Regione Piemonte (Dir. DB1000, Sett. DB1016, Det. 256 del 2/05/2013), nell´ambito del bando relativo alla misura 323 del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013 per la realizzazione del progetto di "Valutazione ed incremento della biodiversità all´interno della Rete Ecologica Provinciale". Tale progetto prevede la realizzazione di tre tipologie di interventi:
- interventi puntuali per la conservazione di habitat e specie di interesse naturalistico
- un´attività sperimentale di progettazione partecipata della rete ecologica di livello locale
- interventi di sensibilizzazione dei portatori di interesse, in particolare le popolazione locali, sull´importanza della conservazione della biodiversità e sulla gestione delle aree di intervento.
Il programma di intervento coinvolge parchi e riserve naturali gestiti dalla Provincia di Torino e Siti di Interesse Comunitario (SIC) appartenenti alla Rete Natura 2000 e individuati come "nodi" (core areas) dal disegno di Rete Ecologica Provinciale, progetto di interconnessione di aree naturali nonché strumento riconosciuto per il contenimento del consumo di suolo, previsto dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvato dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 121-29759 del 21/07/2011.
Gli interventi puntuali di conservazione a favore di habitat e specie di interesse naturalistico presenti nella Rete Ecologica Provinciale, interessano i seguenti siti:
- Chiaverano: SIC Laghi di Ivrea presso lo Stagno del Bersaglio
- Burolo: SIC Laghi di Ivrea presso l´ex-Maceratorio della Canapa
- Candia: Parco Naturale Provinciale del Lago di Candia
- Rubiana e Viù: Parco Naturale Provinciale Colle del Lys
- Cavour: Parco Naturale della Rocca di Cavour
- Oulx: Riserva Naturale dello Stagno di Oulx - Lago Borello
- Poirino: SIC Stagni di Poirino - Fraz.Favari
L´attività sperimentale di elaborazione partecipata della Rete Ecologica Provinciale, che assume particolare rilevanza soprattutto metodologica nell´ambito della misura 323, prevede la verifica e la ridefinizione del progetto di rete ecologica provinciale alla scala dell´Ambito dell´Anfiteatro Morenico d´Ivrea e la sua individuazione mediante approfondimenti di tipo urbanistico sui PRG di alcuni comuni dell´area, nel rispetto delle previsioni di trasformazione già autorizzate.
La sensibilizzazione dei portatori di interesse prevede l´organizzazione di incontri informativi e visite guidate per ogni sito in cui sono stati realizzati gli interventi previsti dal programma di finanziamento.
Gli interventi puntuali di conservazione della biodiversità
Gli interventi di conservazione interessano prioritariamente il Pelobate fosco italiano, ovvero un anfibio diffuso in Italia con la sottospecie Pelobates fuscus insubricus, la cui presenza è circoscritta all'Italia settentrionale. Lo stato di declino delle popolazioni italiane e piemontesi pone la specie di fronte a severi rischi di conservazione e a fenomeni di locale estinzione. L´alterazione delle aree umide in cui il Pelobate si riproduce (per scomparsa, drenaggio, riempimento, ecc), costituisce in assoluto la più grave minaccia alla sua conservazione, seguita dall'isolamento delle popolazioni in un territorio frammentato dall'urbanizzazione. Al fine di contribuire al miglioramento dello stato di conservazione della specie, il presente progetto prevede interventi di miglioramento dei siti riproduttivi esistenti e attività di monitoraggio finalizzata a verificare l'efficacia degli interventi e l'entità delle popolazioni presenti. Tali interventi interessano i seguenti comuni:
Chiaverano, SIC Laghi di Ivrea presso lo Stagno del Bersaglio
Le popolazioni di pelobate rifugiate all'interno dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea costituiscono uno dei nuclei più importanti per la sopravvivenza alla specie. Tali popolazioni utilizzano come siti riproduttivi quasi esclusivamente piccole zone umide fra i rilievi collinari.
In particolare una di queste aree utilizzate dal pelobate solo eccezionalmente consente il pieno successo riproduttivo per la frequente assenza d'acqua durante la stagione riproduttiva o per il rapido prosciugamento che determina una moria dei girini, prima del raggiungimento della metamorfosi. L'intervento, realizzato dall'Amministrazione comunale di Chiaverano, in collaborazione con la Provincia di Torino, prevede quindi la creazione di una nuova area umida di supporto a quella già esistente. L'intervento sarà accompagnato da un'attività di monitoraggio volta a valutare sia la colonizzazione da parte del pelobate della nuova area umida, sia la consistenza numerica della popolazione ivi presente.
Burolo, SIC Laghi di Ivrea presso l'ex-Maceratorio della Canapa
Il sito riproduttivo presente a Burolo à ubicato in una posizione critica a ridosso di un'area industriale. Gli studi condotti dall'Università di Torino dal 2007 al 2009 hanno evidenziato come la sopravvivenza a lungo termine della popolazione di pelobate fosco in questo sito sia estremamente critica, per il possibile ripetersi di annate siccitose come quelle verificatesi negli anni 2007 e 2008 che hanno determinato il prosciugamento dell'area umida portando la popolazioni ivi presente quasi sull'orlo dell'estinzione. L'assenza di acqua sembra essere il principale fattore limitante alla sopravvivenza della popolazione in quanto in anni più freschi e umidi il pelobate ha avuto un buon successo riproduttivo.
Per tali motivi il Comune di Burolo, in collaborazione con la Provincia di Torino, realizzerà interventi volti a favorire la presenza dell'acqua all'interno del sito durante il periodo riproduttivo. Contemporaneamente verrà svolta un'attività di monitoraggio per valutare l'attuale consistenza numerica della popolazione ivi presente.
Candia, Parco Naturale Provinciale del Lago di Candia
Il progetto prevede la realizzazione di azioni coordinate volte alla conservazione dell'elevata biodiversità del sito: realizzazione di ecodotti sulla Strada Provinciale 94 Candia - Caluso per tutelare le popolazioni di Anfibi durante le migrazioni riproduttive, realizzazione di una siepe arboreo-arbustiva lunga circa 1 km, posta confini sul margine della Palude, con finalità di connessione ecologica e di miglioramento ambientale (incremento delle disponibilità trofiche e creazione di microhabitat favorevoli alla fauna), contenimento di specie esotiche invasive animali (Gambero della Louisiana) e vegetali (Fior di loto, Robinia, Bambù, Acero americano,ecc), miglioramenti forestali all'interno del bosco igrofilo per migliorarne lo stato fisionomico e la struttura e conservazione di individui arborei di pregio.
Rubiana e Viù, Parco Naturale Provinciale Colle del Lys
Il progetto prevede la realizzazione di un intervento sperimentale per la conservazione e riproduzione ex situ di Euforbia gibelliana peola, specie endemica, cioà con distribuzione molto localizzata, che assume, dunque, un valore conservazionistico elevato. L'attività sarà possibile grazie alla collaborazione del Centro per la biodiversità vegetale del Parco naturale regionale del Marguareis e del Comune di Torino - Servizio Verde gestione.
Cavour, Parco Naturale della Rocca di Cavour
L'intervento prevede il recupero e miglioramento forestale del bosco di castagni (habitat di interesse comunitario) attualmente minacciato da alcuni agenti patogeni (mal dell'inchiostro, cancro della corteccia e cinipede del castagno) e dall'espansione di specie esotiche invasive quali robinia, ailanto e quercia rossa).
Oulx, Riserva Naturale dello Stagno di Oulx - Lago Borello
Il progetto prevede di realizzare attività di conservazione di specie animali rare e di habitat vulnerabili quali le zone umide (stagni, canali, risorgive, torbiere).
In particolare si prevede il ripristino del reticolo idrografico minore per potenziare l'habitat vocato per il Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), la realizzazione di strutture di invito che indirizzino la fauna selvatica verso passaggi sicuri, riducendo le probabilità di impatto con i mezzi di trasporto (convogli ferroviari e autoveicoli), l'incremento dei corridoi ecologici lineari e la messa in sicurezza dei nuclei abitati dal fenomeno degli incendi che periodicamente interessano l'area, attraverso interventi di gestione del bosco e del canneto.
Poirino, SIC Stagni di Poirino - Fraz.Favari
L'intervento in progetto prevede la realizzazione di un nuovo stagno a supporto di siti riproduttivi esistenti. In particolare alcuni degli stagni frequentati dal Pelobate sono stati più volte interessati dall'esondazione del limitrofo Rio Verde. Ciò ha determinato l'arrivo dell'ittiofauna all'interno di tali aree umide e in particolare del pesce gatto americano, un predatore molto vorace anche nei confronti dei girini. Per tale motivo l'Amministrazione Comunale di Poirino, in collaborazione con la Provincia di Torino, ha affidato all'Associazione Cascina Bellezza, che opera da anni nell'area per la conservazione del Pelobate, la realizzazione di un nuovo stagno, il monitoraggio della popolazione di Pelobate ivi presente e la messa a dimora di specie arboree e arbustive autoctone.