Una volta definito l'agglomerato torinese come area di applicazione dell'IPQA sono state individuate le celle di calcolo del dominio modellistico che ne fanno parte. Ciascuna di esse è stata successivamente assegnata, a partire dalle caratteristiche di uso del suolo, ad una delle classi individuate per la caratterizzazione del territorio riportate in Tabella 1. La mappa della classificazione del territorio in funzione dell'uso del suolo prevalente per ogni cella di calcolo è riportata in Figura 1.
Tabella 1 - Classificazione di uso del suolo
Figura 1 - Classificazione del territorio
Non tutte le celle di calcolo comprese nell'area di interesse contribuiscono alla determinazione del valore di IPQA ma solo quelle a forte antropizzazione per le quali è stato assegnato un peso uguale a 1 (Tabella 1). Considerata prioritaria la finalità di fornire indicazioni circa l'esposizione media dei cittadini ai fenomeni di inquinamento atmosferico, si è ritenuto opportuno scartare le aree scarsamente insediate che se inserite nel calcolo dell'IPQA avrebbero potuto portare distorsioni nel valore finale. In Figura 2 sono evidenziate in rosso celle di calcolo che concorrono al calcolo dell'IPQA.
Figura 2 - Celle che concorrono al calcolo dell'IPQA
Nel dettaglio il calcolo del valore numerico dell'IPQA segue il seguente algoritmo:
IIPQA = max(IPM10,INo2,I03)
dove IPM10 è il sottoindice relativo al PM10, INO2 è il sottoindice relativo all'NO2 e IO3 è il sottoindice relativo all'O3.
I sottoindici relativi ai tre inquinanti vengono calcolati utilizzando le seguenti formule:
L'IPQA viene infine definito sulla base del valore numerico ottenuto applicando l'algoritmo appena descritto e secondo la ripartizione in classi riportata in Tabella 2:
Tabella 2 - Tabella di corrispondenza tra valore di IPQA, indice numerico e qualità dell'aria