Un calendario, a 100 anni dallo Smemorato di Collegno
Era il marzo 1926 e la storia di quello che fu subito ribattezzato Lo smemorato di Collegno divise l’opinione pubblica italiana. Per lungo tempo
Oggi a quasi 100 anni un calendario fotografico ripropone il tema della memoria e di quella diatriba, su cui si sono girati film e scritte pagine su pagine.
Chi poteva farlo se non una coppia di fratelli collegnesi come Michele e Umberto D’ottavio?
“Lo Smemorato di Collegno, una vicenda di cui molti hanno sentito parlare e che nel 2026 compirà 100 anni, una storia che va riscoperta e conosciuta” commenta Umberto D’Ottavio, già sindaco di Collegno, una città che ha legato il suo nome non solo allo smemorato ma al tema della memoria più in generale, con il suo Manicomio superato dalla legge Basaglia e con la Clinica della Memoria operativa sul territorio ornai da anni.
Il 3 dicembre con una conferenza Stampa ospitata da Città metropolitana di Torino nella sala panoramica del 15^ in corso Inghilterra è stato presentato il calendario, ma anche il ciclo di eventi che dal marzo 2026 per un anno si proporrà di riflettere sul senso universale della vicenda a cominciare dall'importanza della memoria. Un progetto del Comune di Collegno, illustrato dal sindaco Matteo Cavallone e dalla assessora alla cultura Clara Bertolo.
La realizzazione del calendario è stata sostenuta dalla Cooperativa Il Margine e dalla Clinica della Memoria.