Un anno dopo l'alluvione del 16 e 17 aprile 2025 (...)
Danni per 28,5 milioni di euro, oltre 70 tra ponti e strade provinciali interrotti, 90 Comuni per i quali venne dichiarato lo stato di emergenza: sono numeri impressionanti quelli che sintetizzano l’impatto sul territorio di due giorni di maltempo che, il 16 e il 17 aprile 2025, hanno sconvolto il Chivassese e le sue infrastrutture viarie.
Valutate l’entità dei danni e le priorità, all’inizio di maggio 2025 La Città metropolitana di Torino stanziò oltre 5 milioni di euro solo per finanziare 70 interventi di somma urgenza. Le somme necessarie vennero quasi completamente coperte da uno stanziamento di 4 milioni e 986.000 euro previsto da una variazione di bilancio.
Accanto alle cifre c’è stato l’impegno che nel giro di un mese i dirigenti, i tecnici e tutto il personale delle Direzioni Viabilità avevano messo in campo, per gli interventi di emergenza, prima per chiudere le strade investite da frane, allagamenti e cedimenti e poi per effettuare le operazioni volte alla riapertura ove possibile o per valutare i lavori da eseguire nei casi più gravi, dove il transito poteva essere garantito solo grazie ad interventi di elevata complessità tecnica.
In caso di estesi dissesti della rete stradale, dal punto di vista amministrativo gli interventi sono resi possibili dalla redazione dei verbali di somma urgenza e dalla conseguente dichiarazione sulla necessità e improcrastinabilità ad intervenire per ripristinare le condizioni di pubblica sicurezza. Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio del 2025, ad esempio, per far fronte alla situazione di emergenza in atto, il personale tecnico della Direzione Viabilità 1 chiese alle società già titolari di contratti di manutenzione ordinaria, di rappezzature e di noleggi che si erano distinte per avere eseguito le prestazioni con tempestività e buon esito, l’immediata esecuzione degli interventi di ripristino e di messa in sicurezza della rete stradale.
PROGETTI CONCLUSI
Guardando oltre la fase dell’emergenza, la Città metropolitana ha previsto 34 interventi di riduzione del rischio residuo, finalizzati al ripristino della piena funzionalità delle infrastrutture colpite dall’alluvione e al loro monitoraggio in salvaguardia di eventi futuri. La spesa necessaria è stata stimata in oltre 23 milioni di euro. A questo proposito, una serie di stanziamenti regionali ha consentito l’attivazione di interventi prioritari, ad alto valore strategico e con carattere di urgenza:
- sulla Provinciale 233 a Chiomonte il ripristino della transitabilità del tratto stradale per una spesa di 850.000 euro
- sulla Provinciale 104 a Lauriano la ricostruzione del corpo stradale e interventi di ingegneria naturalistica per una spesa di 250.000 euro
- sulla Provinciale 590 a Lauriano la realizzazione di un vallo, la stabilizzazione del versante e opere di ingegneria naturalistica per una spesa di 500.000 euro
- sulla Provinciale 590 a Castagneto Po la stabilizzazione del versante e la ricostruzione del vallo con interventi di ingegneria naturalistica per una spesa di 600.000 euro
- sulla Provinciale 100 di Moriondo interventi di sistemazione del versante e ripristino della transitabilità per una spesa di 800.000 euro.
Questi i progetti già conclusi:
- sulla Provinciale 39 di Rivarossa al km 7+550 l’alluvione dell’aprile 2025 ha causato, lungo l’attraversamento dell’asta del Rivo Cravan, un cedimento della spalla destra con frattura passante e perdita dell’appoggio di 2 travi. È stato effettuato il consolidamento della spalla dx con micropali e cordolature di zavorramento. L’intervento è stato finanziato con 250.000 euro dalla Regione Piemonte nella prima tranche dei fondi per il superamento dell’emergenza
- sulla Provinciale 104 di Lauriano tra il km 4+800 e il km 5+819 si sono verificate diverse frane di traslazionali e planari, che hanno coinvolto la coltre superficiale e la piattaforma stradale. Gli interventi, che riceveranno un finanziamento regionale di 250.000 euro, hanno previsto la realizzazione di un muro fondato su micropali e il ripristino della sede stradale con la posa di nuove barriere di sicurezza.