La Viuleta, canto spontaneo e tradizione orale
Hanno preso il via gli eventi della settima edizione della “Viuleta”, la rassegna dedicata al canto spontaneo e alla musica di tradizione orale, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, che ogni anno si trasforma in un’occasione per far incontrare espressioni musicali che, pur appartenendo alla tradizione locale – francoprovenzale, ma non solo – si rivelano costantemente agli occhi degli spettatori come pratiche vive, radicate nei territori alpini di origine.
La rassegna si svolge a Viù fino al 22 novembre, e tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Dopo l’esordio del 22 e 23 agosto, i prossimi appuntamenti andranno in scena tra venerdì 11 e domenica 13 settembre. L'apertura dell'11 settembre metterà in dialogo le culture montane delle Alpi e dei Pirenei attraverso la presenza di Jean-Mixel Bedaxagar e Mixel Arotze, rappresentanti della tradizione musicale orale dell'Iparralde, nei Paesi Baschi, che si esibiranno insieme a cantori e musicisti dell'arco alpino. Attraverso la presenza di espressioni culturali francoprovenzali, occitane e basche, Viuleta intende anche contribuire, più in generale, alla conoscenza e alla valorizzazione delle lingue minoritarie.
Sabato 12 settembre torna La Via dei Canti, l'evento centrale e più caratteristico di Viuleta. Per
una notte i gruppi canteranno nei locali pubblici del paese, senza palco né amplificazione. Sarà il pubblico a spostarsi da una postazione all'altra, costruendo il proprio itinerario con la guida di una mappa. Alcuni spazi saranno riservati al canto libero, aperti a chiunque desideri partecipare.
Saranno presenti: il coro toscano I Cardellini del Fontanino di Castel del Piano, portatore del canto
del Bei, antica forma polifonica del Monte Amiata legata alle comunità di boscaioli e minatori; I
Giovani Canterini di Sant'Olcese, interpreti del trallalero genovese; il Coro di Farini, voci della
regione storica e culturale denominata Quattro Province (l'area a cavallo tra le province di Piacenza, Pavia, Alessandria e Genova); Jean-Mixel Bedaxagar e Mixel Arotze dai
Paesi Baschi; i Cantori bergamaschi; i Cantori di Rore dalla Val Varaita, di minoranza linguistica
occitana; i Cantori di Mezzenile; le Corde Locali di Viù.
Nel pomeriggio di sabato, sarà consegnato il Premio Viuleta 2026. Per la prima volta il riconoscimento viene attribuito congiuntamente a due studiosi: si tratta dell’etnomusicologo Mauro Balma e del compositore ed etnomusicologo Giuliano d'Angiolini.
Domenica 13 sarà la volta di “Aperitivo IN...CANTO”, quando alcuni dei gruppi presenti la sera
precedente riprenderanno a cantare.
Il 24 ottobre debutterà “AIRÀL - innesti sonori”, nuova produzione originale della rassegna, il cui nucleo artistico è formato dai musicisti Paolo Cipriano, Flavio Giacchero e Marzia Rey. Saranno coinvolti il Gruppo di canto spontaneo dei bambini di Viù, le Corde Locali e alcuni musicisti del paese.
Il programma prosegue il 7 novembre con “Festa a ballo”, concerto dedicato a ottoni, polifonie
arcaiche e danze popolari, con la bandella Fugheta di Schignano (Como), e musicisti locali.
L'8 novembre, in occasione della festa patronale di San Martino, arriveranno a Viù la
musica strumentale e le danze tradizionali dell'arco alpino attraverso un concerto diffuso.
Parteciperanno Lou Tintamaro da Cogne, la bandella Fugheta, Savenca Folk dal Canavese, i
Suonatori della Val di Susa e alcuni gruppi delle Valli di Lanzo provenienti da Ceres, Mezzenile, Cantoira, Ala di Stura, Lanzo e Viù.
Dal 20 al 22 novembre la rassegna si concluderà con la residenza artistica guidata da Patrizia
Rotonda, insegnante e artista. Il percorso è rivolto sia a chi già pratica il canto di
tradizione orale sia a chi desidera avvicinarsi a questo mondo. La residenza terminerà con un breve concerto pubblico dei partecipanti.
Promossa dal Comune di Viù e diretta da Flavio Giacchero, l’edizione 2026 della Viuleta si avvale da quest’anno del patrocinio scientifico del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino.