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Incendi boschivi, il caldo accende l’allerta

Con l’arrivo dell’estate, torna anche il rischio incendi boschivi. Le alte temperature, la siccità e il vento creano condizioni ideali perché una scintilla si trasformi in un rogo capace di distruggere ettari di bosco e mettere in pericolo case, persone, animali. In Piemonte il periodo critico è già iniziato: la stagione di massima allerta antincendi è ufficialmente scattata il 15 giugno e durerà fino al 15 ottobre.

L’invito è alla massima prudenza. Basta poco per provocare un danno enorme: un mozzicone di sigaretta gettato dall’auto, un barbecue acceso fuori dalle aree attrezzate, la pulizia di un campo agricolo con il fuoco, che in estate è sempre vietata nei pressi dei boschi. Ogni anno, centinaia di interventi riguardano incendi che si sarebbero potuti evitare.

Per questo la parola d’ordine è responsabilità. Quando fa caldo e la vegetazione è secca, anche piccoli gesti diventano rischiosi. La legge prevede divieti precisi e sanzioni pesanti, ma la prima barriera è il comportamento consapevole delle persone. L’invito è chiaro: non accendere fuochi, non bruciare stoppie o sterpaglie, non usare fiamme libere nei boschi o nelle aree adiacenti. Vietato anche fumare nei sentieri o gettare rifiuti che potrebbero innescare un incendio. In caso di avvistamento di fumo o fiamme si può contattare per una segnalazione il numero unico 112.

Ogni giorno Arpa Piemonte pubblica un bollettino che indica il livello di rischio per ciascun territorio. Si può consultare al link https://www.arpa.piemonte.it/rischi_naturali/snippets_arpa/incendi_new/map_macro/.

Se il livello di pericolo è alto, vengono attivate ulteriori restrizioni. In questi casi, l’interdizione è totale: non si può accendere fuochi nemmeno per grigliate nei parchi, né entrare nei boschi con veicoli motorizzati. È un sistema di allerta che serve a prevenire i disastri, e che tutti dovrebbero tenere presente.

La Regione ha inviato una comunicazione ufficiale anche a Comuni, Province e alla Città metropolitana di Torino, chiedendo collaborazione per diffondere le regole e promuovere comportamenti corretti. Un appello che vale soprattutto per chi vive e lavora in campagna, per le aziende agricole e per chi frequenta le zone collinari e montane: conoscere le regole e rispettarle è un atto di tutela verso il territorio, ma anche verso sé stessi.

L’obiettivo è evitare che l’incendio parta. Le amministrazioni locali sono invitate a fare la loro parte aggiornando i piani di emergenza, manutenendo le prese d’acqua, segnalando le aree percorse dal fuoco e sensibilizzando la cittadinanza. Ma anche i cittadini hanno un ruolo fondamentale: l’attenzione di ciascuno può evitare danni irreparabili.

In Piemonte ci sono migliaia di ettari di boschi che rappresentano un patrimonio prezioso, naturale e culturale. Proteggerli è compito di tutti. L’estate è il momento più bello per vivere la natura, ma anche il più delicato. Serve prudenza, attenzione e rispetto delle regole. Solo così si può davvero prevenire.
Data di pubblicazione
4 Lug 2025
11:12