Con l'Europe Direct Torino la visione pubblica del discorso sullo Stato dell’Unione europea 2025
La Città metropolitana di Torino ha ospitato la visione pubblica del discorso sullo Stato dell’Unione europea (SOTEU), seguito in diretta dal Parlamento europeo di Strasburgo.
Il SOTEU è l’appuntamento annuale in cui la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presenta il bilancio dell’azione svolta e le priorità politiche per l’anno successivo. È un momento di trasparenza e confronto, che coinvolge le istituzioni europee, i governi nazionali e l’opinione pubblica.
La visione pubblica, promossa dall'ufficio Europe Direct della Città metropolitana di Torino - in collaborazione con Europe Direct Cuneo e Vercelli, l'Università di Torino e l'ETF, ha riunito oltre cento partecipanti in presenza e da remoto – tra amministratori locali, scuole superiori, studenti universitari, giornalisti e dipendenti pubblici – in un incontro che ha voluto portare il dibattito europeo vicino ai cittadini del territorio.
Moderata dal giornalista Marco Zatterin (Gruppo NEM), ha visto la partecipazione di Massimo Gaudina (European Training Foundation), Jacopo Suppo (vicesindaco di Città metropolitana di Torino), Francesco Costamagna (Università di Torino) e Marinella Belluati (Jean Monnet Chair, Com4T.EU).
Marco Zatterin ha evidenziato come si sia trattato di un discorso fortemente politico, che ha insistito sulla difesa comune e sul sostegno all’Ucraina, ma che lascia aperta la questione della capacità reale della Commissione di tradurre le parole in azioni concrete senza il pieno accordo degli Stati membri. Anche il professor Francesco Costamagna ha richiamato i limiti istituzionali e finanziari dell’Unione: nata con obiettivi diversi, l’Unione europea continua ad avere strumenti ridotti e un bilancio contenuto. Per questo spesso si affida al diritto e alla regolazione, mentre interventi come il NextGenerationEU restano eccezioni difficilmente replicabili.
Gran parte della discussione si è concentrata sull’accelerazione europea in tema di difesa comune. La professoressa Marinella Belluati ha osservato come l’attenzione crescente alla sicurezza e al riarmo risponda a necessità attuali, ma rischi di lasciare sullo sfondo temi cruciali come parità di genere, istruzione, coesione sociale e cultura. Al tempo stesso, ha riconosciuto un cambio di tono della Presidente, che per la prima volta ha assunto una postura più politica, andando oltre il tecnicismo che tradizionalmente caratterizza la Commissione. Sul piano economico, Massimo Gaudina ha messo in evidenza i passi avanti per rendere l’Europa più competitiva, citando le gigafactory per l’intelligenza artificiale che metteranno in rete i supercomputer europei a disposizione di università, start-up e PMI.
Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha ricordato l’impegno delle antenne locali Europe Direct nel creare occasioni di confronto con i cittadini e nelle scuole. Ha aggiunto come l’Europa non sia soltanto un sistema politico ed economico, ma anche culturale e storico. "Serve costruire la consapevolezza di appartenere a un percorso più grande, che supera le identità locali e nazionali" ha sottolineato e ribadito che senza nuove politiche di accoglienza e integrazione l’Europa rischia un futuro segnato da calo della popolazione e invecchiamento, diventando sempre più irrilevante nello scenario globale.