Ceronda, Carabinieri e Polizia metropolitana accertano una violazione sul deflusso ecologico
Il territorio torinese sta attraversando uno dei periodi di siccità più gravi degli ultimi anni. La prolungata assenza di precipitazioni ha ridotto sensibilmente la portata di fiumi e torrenti, con conseguenze sulla disponibilità d’acqua e sugli ecosistemi acquatici. È in questo contesto che un controllo congiunto della Polizia metropolitana della Città metropolitana di Torino e dei Carabinieri Forestali ha accertato, a Venaria Reale, il mancato rispetto del deflusso ecologico in una derivazione d’acqua sul torrente Ceronda, con la conseguente emissione di una sanzione amministrativa.
Il deflusso ecologico è la quantità d’acqua che deve continuare a scorrere a valle di una derivazione, anche quando parte della risorsa viene prelevata, per conservare le condizioni necessarie alla vita del corso d’acqua. Nel caso del Ceronda, il controllo ha rilevato che non veniva rilasciata l’acqua prevista: il flusso risultava interrotto sia nei punti destinati a restituire acqua al torrente, sia nella scala di risalita dell’ittiofauna, che permette ai pesci di superare l’opera di presa e spostarsi lungo il corso d’acqua.
Gli effetti del mancato rilascio si aggravano in una fase di forte siccità, quando la riduzione delle portate rende ancora più importante garantire nei torrenti una quantità d’acqua sufficiente a conservarne gli habitat e la fauna.
«Solo pochi giorni fa ho invitato i cittadini del mio Comune e dell’intera Città metropolitana a usare l’acqua in modo responsabile. – commenta Alessandro Sicchiero, consigliere metropolitano delegato all’Ambiente – Una responsabilità che, a maggior ragione, riguarda chi utilizza questa risorsa per la propria attività: concessionari, imprese e aziende agricole. L’acqua è un bene di tutti e, soprattutto nei periodi di maggiore scarsità, ciascuno deve fare la propria parte. Proteggere i corsi d’acqua e la fauna che li abita significa tutelare una risorsa essenziale per tutto il territorio».