Al via MeMo - Metropoli in movimenTo, il programma della Città metropolitana finanziato dal MASE con 25,9 milioni
Migliorare la qualità dell'aria, riducendo la dipendenza dall’auto privata, accompagnare cittadini e imprese verso forme di mobilità sempre più sostenibili, specialmente negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, sviluppare l'interscambio tra treno e bicicletta, sostenere una logistica urbana più efficiente. Sono gli obiettivi di MeMo-Metropoli in movimenTo, la proposta progettuale che la Città metropolitana di Torino ha presentato con successo al MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, nell’ambito del Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana. Il Ministero ha assegnato alla Città metropolitana 25.906.189 euro, il secondo importo più elevato tra quelli destinati agli enti italiani che hanno partecipato al bando del MASE. Il programma è stato presentato stamani nella sede della Città metropolitana. Il nome MeMo - Metropoli in MovimenTo identifica una regia comune, quattro linee di azione e un percorso costruito con il territorio.
“Con questo finanziamento possiamo dare concreta attuazione a una parte significativa delle azioni previste dal PUMS. – ha sottolineato il Consigliere metropolitano delegato ai trasporti Pasquale Mazza durante la conferenza stampa di presentazione dei criteri con cui saranno impiegati i fondi, convocata non a caso durante la Settimana Europea della Mobilità - Abbiamo scelto di concentrare le risorse su interventi strutturali, capaci di migliorare nel tempo l'organizzazione della mobilità e di accompagnare cittadini, imprese e studenti verso modalità di spostamento più sostenibili. Non abbiamo puntato su incentivi distribuiti a pioggia, ma su una strategia coordinata che renda più semplice, conveniente e naturale scegliere il trasporto pubblico, la mobilità condivisa e quella attiva”.
La Città metropolitana di Torino potrà utilizzare le risorse per accelerare l'attuazione del PUMS-Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile e dei relativi piani di settore: il Biciplan metropolitano, il PAINT-Piano dell’Accessibilità e dell’Intermodalità e il PULS-Piano Urbano della Logistica Sostenibile. Sarà possibile tradurre in interventi concreti una strategia costruita insieme ai Comuni e agli stakeholder del territorio. Nella fase di sviluppo del progetto vero e proprio la Città metropolitana sarà affiancata dall’ANCI nelle attività di supporto, monitoraggio e valutazione previste dal Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana.
La strategia di MeMo si articola in quattro linee di azione, collegate da una regia trasversale. La prima riguarda la logistica urbana sostenibile: con i Comuni, le imprese e gli operatori saranno raccolti i fabbisogni, coordinati regole e interventi e definite le priorità, anche per sviluppare soluzioni come microhub, locker e ciclologistica. La seconda rafforza il mobility management di area: a partire dai Piani degli spostamenti casa-lavoro delle singole organizzazioni saranno individuati interventi puntuali e, in parallelo, azioni coordinate nei distretti e nelle aree produttive. La terza promuove la ciclabilità a partire dalla sosta, attraverso la strategia Bike to rail, con velostazioni e cicloposteggi presso le stazioni e gli altri poli attrattori, insieme ai collegamenti ciclabili di primo e ultimo miglio. La quarta è dedicata alla mobilità scolastica: per le scuole primarie e secondarie di primo grado saranno sviluppate piazze e zone scolastiche e percorsi casa-scuola sicuri; per le scuole superiori saranno raccolte direttamente le esigenze degli studenti e individuati interventi dedicati. Dati, integrazione tariffaria, comunicazione, monitoraggio e valutazione accompagneranno trasversalmente l’intero programma. Le priorità saranno costruite con i Comuni e gli altri soggetti coinvolti e dovranno essere realizzabili, efficaci e coerenti con il PUMS.
Il percorso si svilupperà in due fasi: la fase progettuale si protrarrà per 18 mesi, con un primo periodo fino all’aprile del 2027 dedicato all’ascolto delle esigenze dei territori, alla verifica della fattibilità delle proposte, alla definizione del progetto di massima e all’indizione dei bandi. Tra il maggio del 2027 e il gennaio del 2028 saranno raccolte e selezionate le candidature e sarà elaborato il Progetto definitivo da inviare al MASE. Dopo l’approvazione dei progetti da parte del Ministero prenderà il via la fase di attuazione, prevista tra il marzo del 2028 e il giugno del 2030.