Salta ai contenuti

Cittàmetropolitana di Torino

IMPIANTISTICA SPORTIVA

REGOLAMENTO IMPIANTI SPORTIVI

La Città metropolitana di Torino è dotata di un regolamento (pdf 136 KB), deliberato in allora dal Consiglio provinciale con atto n° 407843 del 22 gennaio 2008, in tema di impiantistica sportiva, utile a rispondere alle seguenti necessità di carattere prioritario:

  • Dotarsi, come tutti gli Enti Locali investiti delle competenze assegnate dall'articolo 96 del D. Lgs. n. 297 del 16 aprile 1994, di un apposito Regolamento al fine di potere assegnare le strutture sportive annesse ad edifici scolastici utilizzando parametri oggettivi e procedure trasparenti, in grado di soddisfare compiutamente le esigenze di partecipazione e di pari diritti dei cittadini residenti sul nostro territorio e delle forme aggregative da essi originate;
  • Determinare delle linee di indirizzo in tema di modalità di gestione delle strutture sportive provinciali, riducendo il grado di discrezionalità politica e tecnica e condividendo tali scelte in sede consigliare, nell'ottica di individuare forme razionali, efficienti, economiche ed efficaci di utilizzo delle strutture sportive stesse mediante l'istituto giuridico della concessione;
  • Definire il percorso per l'attività di programmazione dell'Ente in ambito sportivo, creando i necessari strumenti amministrativi;
  • Provvedere a censire adeguatamente il nostro patrimonio sportivo anche al fine di poter stabilire i criteri di determinazione delle tariffe in modo oggettivo e garantire ai fruitori di avere una reale e congrua corrispondenza tra il servizio offerto ed il corrispettivo pagato.

Le finalità, oltre alle necessità prima esposte, che il Regolamento intende perseguire sono:

  • Concorrere in modo determinante alla promozione ed al potenziamento della pratica delle attività sportive, sociali ed aggregative consentite nelle strutture sportive di sua proprietà;
  • Dare piena attuazione all'articolo 8 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che stabilisce di valorizzare tutte le forme associative, in questo caso quelle sportive, senza scopo di lucro, operanti sul territorio provinciale;
  • Valorizzare l'importanza sociale e culturale, anche da un punto di vista educativo, dello sport;
  • Promuovere forme di gestione ed uso delle strutture sportive, anche sulla base di specifici progetti, con la collaborazione di soggetti quali società, associazioni ed enti di promozione sportiva, operanti sul territorio, con una modalità che può definirsi "partecipata";
  • Favorire la pratica motoria e sportiva dei diversamente abili;
  • Agevolare la pratica motoria e sportiva tra gli anziani e, in generale, tra le fasce deboli della popolazione;
  • Promuovere e sostenere l'attività sportiva nelle scuole e l'avviamento allo sport di preadolescenti ed adolescenti;
  • Incentivare la conoscenza e lo sviluppo degli sport meno diffusi;
  • Concorrere al sostegno dell'attività agonistica e competitiva;
  • Implementare le strutture sportive secondo le necessità espresse dal territorio, mediante una programmazione adeguata e condivisa;
  • Monitorare costantemente le condizioni manutentive delle strutture sportive metropolitane per garantire un alto standard qualitativo del servizio erogato;
  • Censire le strutture sportive insistenti sul territorio metropolitano al fine di razionalizzarne lo sviluppo;
  • Garantire condizioni tariffarie eque a tutti gli utenti, sostenendo ed agevolando l'accesso alle strutture sportive per chi si trova in condizioni di disagio economico e sociale.

Il Regolamento si struttura lungo 4 direttrici fondamentali:

  1. Le modalità di definizione del patrimonio impiantistico sportivo provinciale, in termini di censimento, classificazione e qualificazione;
  2. Le modalità di pianificazione dell'attività programmatoria, con l'individuazione degli strumenti amministrativi idonei ad organizzarla razionalmente;
  3. L'individuazione delle modalità gestionali per mezzo di concessioni;
  4. L'individuazione dei canali di finanziamento.