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Cittàmetropolitana di Torino

Rinnovo concessioni autostradali

Al termine della seduta del 31 luglio il Consiglio metropolitano ha incontrato l'assessore regionale ai trasporti e infrastrutture, Marco Gabusi, per affrontare il tema del rinnovo delle concessioni sul sistema autostradale torinese, comprendente la Tangenziale e la Torino-Piacenza. La sindaca Chiara Appendino, l'assessore Gabusi, il consigliere metropolitano delegato alle grandi infrastrutture Antonino Iaria, i capigruppo del Movimento 5Stelle Dimitri De Vita, della Lista civica per il territorio Paolo Ruzzola e della lista Città di città Roberto Montà, i Consiglieri della lista Città di città Monica Canalis e Maurizio Piazza hanno convenuto sulla necessità di un'azione congiunta con cui Regione Piemonte e Città metropolitana di Torino facciano presente al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture le esigenze del territorio.

Da tempo le forze politiche rappresentate nel Consiglio metropolitano hanno convenuto all'unanimità sull'auspicio che venga scorporata la concessione della tangenziale da quella della Torino-Piacenza; anche per il pericolo che il mancato rinnovo della concessione all'ATIVA faccia venir meno per la Città metropolitana le risorse derivanti dai dividendi che la società partecipata versa all'Ente di area vasta; risorse che vengono ogni anno investite per la manutenzione e il miglioramento della viabilità provinciale. L'assessore Gabusi ha ribadito che la Regione Piemonte intende portare la voce dei territori nel confronto con il governo su di un rinnovo delle concessioni, slittato a fine anno. "Unità territoriale ed unanimità politica devono essere il punto di forza su cui far leva per indirizzare le scelte del Ministero. - ha sottolineato l'assessore Gabusi - Oggi abbiamo messo un importante punto fermo dal quale non si torna indietro. Le concessioni autostradali rappresentano un nodo cruciale della gestione del territorio, poiché determinanti per l'intero sistema trasportistico e di mobilità regionale e locale. Anche se il tema delle concessioni è di pertinenza del Governo centrale, è importante che le linee guida della gara siano espressione del territorio stesso e siano condivise tra i soggetti interessati. Abbiamo avviato un percorso da realizzare insieme portando l'attenzione sulla centralità dei territori nelle decisioni che li riguardano, elemento centrale per la Regione Piemonte in direzione dell'autonomia locale".

L'assessore Gabusi e la sindaca Appendino hanno convenuto sull'esigenza di convocare a partire dall'inizio di settembre un tavolo di coordinamento tra la Regione e la Città metropolitana, per elaborare una serie organica di proposte su temi come l'ipotesi di un affidamento di tratte autostradali in concessione per una gestione in house ad una società di cui potrebbero far parte Regioni ed Enti locali piemontesi, lombardi ed emiliani.


L'incontro a Palazzo Cisterna del 22 luglio

Incontro a Palazzo Cisterna nella mattinata del 22 luglio, organizzato dal gruppo consigliare "Città di Città", composto dal capogruppo Roberto Montà, Alberto Avetta, Monica Canalis, Mauro Carena, Maria Grazia Grippo, Silvio Magliano, Claudio Martano e Maurizio Piazza, dedicato al tema del rinnovo delle concessioni autostradali presenti sul territorio della Città metropolitana di Torino.

"Ad oggi l'ATIVA, società partecipata dalla Città metropolitana con circa il 20% delle quote - è stato scritto nella lettera di convocazione inviata a sindaci, parlamentari, associazioni di categoria e sindacati - ha la gestione e l'esercizio delle autostrade Torino-Ivrea-Valle d'Aosta, Ivrea-Santhià e Sistema Autostradale Tangenziale di Torino e della diramazione autostradale Torino-Pinerolo, nonché la progettazione, la costruzione, la gestione e l'esercizio di tutti gli eventuali relativi completamenti, diramazioni e raccordi. Negli anni la quota pubblica detenuta ha generato un'entrata finanziaria certa da
destinare alla manutenzione ordinaria della rete stradale (pari a circa 4 milioni di euro all'anno) ed ha consentito alla Provincia - oggi Città metropolitana - di dialogare efficacemente contribuendo a "pensare" le infrastrutture necessarie al territorio (in questi anni sono state realizzate tante infrastrutture d'intersezione con il sistema autostradale che hanno migliorato la viabilità provinciale).
La relativa concessione è scaduta nel 2016 ed il Ministero, anche alla luce delle recenti modifiche normative che hanno accentrato a livello nazionale la
competenza su queste infrastrutture, sta lavorando al bando di gara, senza alcuna interlocuzione con la Città metropolitana.
La Conferenza metropolitana, peraltro, in data 11 Dicembre 2017, ha approvato un ordine del giorno, su proposta del Consiglio metropolitano, ad oggetto "Nuovi criteri per il rinnovo delle concessioni autostradali a tutela dei territori. Atto di indirizzo", con l'obiettivo prioritario di tutelare gli interessi del nostro territorio, dei cittadini e della Città metropolitana".

Su questi presupposti si sono susseguiti vari interventi, di sindaci e parlamentari.
Nella sua relazione il consigliere Montà ha ricordato l'esigenza di riportare al centro della discussione l'importante argomento dopo l'approvazione due anni fa in Conferenza metropolitana di un ordine del giorno. "E' necessario costruire tutti insieme una strategia, conoscere l'entità degli investimenti per i prossimi anni, approfondire alcune questioni sulla viabilità, dall'asse di corso Marche, alla realizzazione della quarta corsia in tangenziale, alla soppressione di alcune barriere. Quale ruolo intende dunque assumere la Città metropolitana nei confronti di Ativa, come intende muoversi sul piano degli investimenti? Quella di oggi vuole essere un'occasione di impegno e di rilancio, con l'obiettivo di convenire iniziative utili ad aprire un confronto con il Governo e il Ministero a tutela degli interessi del nostro territorio".

 

(01 agosto 2019)