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Cittàmetropolitana di Torino

Pon Metro

Confermare i fondi Pon Metro e rafforzarne la gestione diretta da parte dei Comuni per la programmazione 2021-2027 e confermare i buoni risultati ottenuti fino ad oggi qui dalle città metropolitane.
E' quanto è emerso durante l'incontro che si è svolto il 12 febbraio a Roma organizzato dall'Anci, dedicato al progetto Pon Metro, dopo la seduta del mattino dedicata alla riforma della  legge Delrio. E' stata sollecitata al Governo la riforma della politica di coesione nel trattare con Bruxelles per rafforzare le misure finanziarie dirette a favore delle grandi città, ampliandole anche ad altre aree urbane. Altra priorità sottolineata durante l'incontro è la semplificazione dei processi di assegnazione, eliminando le intermediazioni per garantire interventi più rapidi.
Il Pon Metro, è stato ricordato, si è rivelato uno strumento operativo molto utile ai capoluoghi di provincia delle Città metropolitane per realizzare nuovi progetti sul territorio. Per Antonio Decaro, presidente nazionale di Anci "occorre arrivare ad un'interlocuzione senza filtri tra le città e il Governo, un valore aggiunto che dovrebbe essere replicato anche a livello regionale. Per evitare ritardi e sovrapposizioni è necessario che si individuino dei percorsi fissando dei paletti e lasciando soprattutto la pianificazione diretta alle aree metropolitane".

Nel dettaglio i dati sull'utilizzo di Pon Metro parlano chiaro.
Alla fine del 2018, grazie ad una spesa di 125,8 milioni di euro, il Pon Città metropolitane ha superato gli obiettivi fissati dalla soglia definita a livello Ue, dalla regola N+3, in 119 milioni di euro. Con una dotazione finanziaria di circa 859 milioni di euro, sono state distribuite risorse direttamente alle 14 città metropolitane italiane, marcando una novità assoluta rispetto agli altri programmi operativi. Ciascuna città del Sud ha ricevuto 90 milioni di euro, mentre 40 milioni sono andati a quelle del Centro Nord e Sardegna.

Il Pon si è rivelato strumento di finanziamento efficiente con un impatto visibile sulla qualità della vita dei cittadini negli ambiti: Agenda Digitale (Asse 1), Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana (Asse 2), Servizi per l'inclusione Sociale (Asse 3), e Infrastrutture per l'inclusione sociale (Asse 4). Al momento sono in corso di attuazione 450 progetti che vanno dalla infomobilità e sistemi di trasporto intelligenti (167 nuovi autobus acquistati), a impianti di illuminazione pubblica sostenibile (oltre 22mila punti luce realizzati) e alle azioni di recupero e realizzazione di alloggi e immobili da destinare ad infrastrutture per l'inclusione sociale, fino all'attivazione di servizi digitali in ambito metropolitano (oltre 100) con particolare attenzione alle politiche sociali. Il Programma prevede nuove strategie di sviluppo urbano sostenibile e per il nostro paese interessa le 14 Città metropolitane: Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo.

L'attenzione per i prossimi anni si dovrà concentrare sullo sfruttamento delle grandi potenzialità di questo programma per quanto riguarda la mobilità urbana, l'agenda digitale e l'inclusione sociale.

 

(15 febbraio 2019)