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Cittàmetropolitana di Torino

Frana di Quincinetto

 

Il piano di protezione civile elaborato dalla Prefettura di Torino - in accordo con Regione Piemonte e Città metropolitana e con la condivisione dei Sindaci - per la frana di Quincinetto che incombe sull'autostrada A5, è stato modificato accogliendo alcune delle osservazioni dei Comuni coinvolti, che lamentavano soprattutto l'impatto dei mezzi pesanti sui centri abitati in caso di chiusura del tratto autostradale fra Ivrea e Pont Saint Martin.

Le principali modifiche prevedono:

  • l'utilizzo, sia in entrata che in uscita, del casello autostradale di Quincinetto per i mezzi di portata inferiore alle 3,5 tonnellate. La Polizia stradale, di concerto con i gestori autostradali e con gli operatori che presidiano la rotonda di Quincinetto e con "movieri" in sostituzione del semaforo sito sul ponte di Quincinetto, valuterà in modo dinamico l'agevolazione del flusso di traffico proveniente da entrambi le direzioni (nord e\o sud), privilegiando quello più critico;
  • la deviazione, per i mezzi pesanti che percorrono la statale 26 in direzione nord, sulla sp 69, prima dell'ingresso in Borgofranco, e poi sulla sp 70 per ritornare quindi sulla ss. 26 a monte dell'abitato. La polizia locale sarà chiamata a svolgere azione di presidio;
  • uno dei presidi garantiti dalle Forze dell'ordine viene spostato in una zona più vicina al ponte verso il comune di Quassolo;
  • per gestire il traffico con la massima flessibilità è stato previsto inoltre che il Comitato operativo viabilità (Cov), convocato della Prefettura di Torino, in caso di chiusura del tratto autostradale adotti le più opportune misure per mitigare l'impatto del traffico sia pesante che leggero sul territorio oggetto del piano in raccordo con l'omologa struttura della regione Valle d'Aosta;
  • per garantire la sicurezza della linea ferroviaria Torino – Aosta, è stato inoltre concordato che in caso di allerta 3 ne sia data comunicazione anche a RFI che, d'intesa con le compagnie che fruiscono della rete ferroviaria, attuerà i propri dispositivi di mobilitazione e adotterà se necessario, con una valutazione congiunta con la Prefettura, eventuali limitazioni del traffico.

Le tappe della vicenda

  • Lunedì 5 agosto: il sopralluogo delle Istituzioni

    Come annunciato al termine dell'incontro in cui è stato presentato il Piano speditivo di protezione civile per la frana di Quincinetto, lunedì 5 agosto, il Prefetto di TorinoClaudio Palomba ha guidato un sopralluogo, a cui hanno preso parte il consigliere delegato alla viabilità della Città metropolitana Antonino Iaria, rappresentanti della protezione civile di Regione Piemonte, Regione Valle d'Aosta e Città metropolitana, i sindaci dei Comuni coinvolti dal Piano, l'amministratore delegato di Ativa Luigi Cresta, le forze dell'ordine e le polizie municipali, con cui sono state verificate in loco le principali criticità nella viabilità alternativa che si attiva in caso di chiusura dell'autostrada A5.


    La viabilità prevista dal Piano in caso di chiusura dell'A5

    Attualmente il Piano speditivo prevede tre livelli di allerta attivati dai sensori che sono posti sulla frana e gestiti dal Centro di competenza della protezione civile presso l'Università di Firenze.
    In caso di allerta di livello 2 l'autostrada fra Ivrea e Pont Saint Martin è percorribile su una sola corsia nel lato più vicino alla parete e su due corsie nell'altro senso; ma in caso di allerta 3 (quella che si è verificata domenica 27 luglio) l'autostrada viene chiusa e la viabilità, secondo quanto stabilito dal Piano, viene dirottata da Ivrea verso la Vallée lungo la statale 26 fino a Pont-Saint Martin, mentre per chi esce a Pont, si imbocca inizialmente la statale 26 attraversando Carema e Settimo Vittone, e appena prima di Quassolo si devia lungo le strade provinciali 70, 69, 503 e 68 fino a rientrare in autostrada a Ivrea.
    Un anello che garantisce la sicurezza dei cittadini, primo obiettivo di un piano di protezione civile, ma che ha creato non pochi disagi alla viabilità e preoccupazioni fra i sindaci che si sono ritrovati con il traffico pesante dirottato sui centri cittadini.


    Il sopralluogo

    Il sopralluogo effettuato questa mattina ha ripercorso "l'anello" con soste in particolare a Settimo VittoneBorgofranco d'IvreaTavagnasco, dove il Prefetto ha ricevuto suggerimenti e proposte dai Sindaci per una viabilità alternativa.
    Si è concluso nel comune di Quincinetto, dove sono stati ripercorsi i punti salienti. "Avevo già espresso la ferma intenzione" ha spiegato il Prefetto Palomba "di considerare questo Piano come flessibile, in modo da intervenire sul tracciato per migliorarlo nel doppio intento di creare meno disagi possibili ai territori e insieme garantire l'incolumità degli utenti".
    Per questo le proposte saranno passate al vaglio e il Prefetto ha annunciato una serie di incontri per per mercoledì, al mattino con Ativa, Regione Piemonte e Città metropolitana e al pomeriggio per un incontro tecnico con la partecipazione dei sindaci.
    "La Città metropolitana" ha ricordato Antonino Iaria, consigliere delegato della Città metropolitana "ha dato un apporto significativo nella creazione del Piano come Protezione civile e come Servizio Viabilità offrendo proposte progettuali che utilizzano la viabilità esistente. Oggi abbiamo ricevuto altre possibili proposte che devono però essere valutate per la loro fattibilità. Ovviamente siamo disponibili a un ulteriore apporto tecnico per individuare soluzioni che eliminino alcuni problemi, come il passaggio dei mezzi pesanti nei centri abitati, realizzabili però in un breve arco temporale".

  • I Comunicati

(09 agosto 2019)