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Cittàmetropolitana di Torino

Termovalorizzatore del Gerbido

ll programma SPoTT - Piano di sorveglianza sanitaria della popolazione attraverso il biomonitoraggio di inquinanti organici, sia sui lavoratori del termovalizzatore del Gerbido che su campioni di popolazione esposta e non esposta, avrà una seconda fase, a tre anni dall'avvio dell'attività.

Lo ha detto la consigliera metropolitana delegata all'ambiente Barbara Azzarà martedì sera 4 dicembre nel corso dell'assemblea pubblica indetta dal Comitato locale di controllo (organismo presieduto dalla Città metropolitana di Torino) per illustrare i risultati dei monitoraggi in collaborazione con ARPA Piemonte e le aziende sanitarie locali del territorio.
Numerosi i cittadini presenti con gli amministratori locali, tra cui il sindaco di Beinasco Maurizio Piazza e la sindaca di Orbassano Cinzia Maria Bosso.

Le relazioni tecniche non hanno evidenziato problematiche nè sulla popolazione nè sui lavoratori del termovalorizzatore: "dopo tre anni di attività - dicono le conclusioni - vi sono poche differenze tra campioni di popolazione residente nei pressi dell'impianto e campione di popolazione lontano dall'area di massima ricaduta; anche per gli allevatori monitorati si osservano risultati analoghi a quelli dei residenti".
Le ultime analisi si erano concentrate in modo particolare sulle concentrazioni di metalli. Anche sui lavoratori del termovalorizzatore, le risultanze illustrate dimostrano che non si evidenziano problematiche legate all'esposizione a sostanze inquinanti. Si tratta di risultati ampiamente confortanti, come hanno tenuto a sottolineare gli esperti.

Il termovalorizzatore del Gerbido è un impianto finalizzato al trattamento dei rifiuti non altrimenti recuperabili a valle della raccolta differenziata, l'impianto recupera l'energia contenuta nei rifiuti, producendo elettricità.
Il recupero dell'energia, contenuta nei rifiuti, consente di risparmiare circa 70.000 tonnellate l'anno di combustibile fossile, contribuendo a tutelare l'ambiente e a generare un'economia sostenibile.

 

(05 dicembre 2018)