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Cittàmetropolitana di Torino

Segni per la speranza

E' stata inaugurata, mercoledì 18 aprile, l'opera visivo-sonora "Segni per la speranza", realizzata sulla parete est della palestra del Primo liceo artistico di Torino in via Giulio Carcano 31, di proprietà di questa Città metropolitana, per iniziativa della Fondazione Spinola Banna per l'Arte.
All'inaugurazione è intervenuta la consigliera metropolitana delegata all'istruzione, Barbara Azzarà.

Il progetto ha preso a modello il "Viale dei Canti", un'opera multimodale dell'artista Giuseppe Caccavale che ha unito un'installazione visiva a una sonora, realizzata dall'Istituto italiano di cultura di Pariginella primavera del 2016 grazie al sostegno della Fondazione Spinola Banna. A Parigi il graffito murale è stato completato da un "calco sonoro", ossia un'installazione sonora del compositore Stefano Gervasoni, intitolata "Muro di canti", che propone musica elettronica ascoltabile grazie a diffusori acustici integrati nel muro.

Per la scelta del luogo in cui realizzare una nuova opera a Torino e per la selezione dei giovani da coinvolgere, la Fondazione Spinola Banna ha potuto contare sull'appoggio dell'ufficio della Città di Torino che si occupa del progetto "Murarte", che prevede la destinazione di alcune superfici murarie di edifici storici ad interventi artistici. Il graffito murale realizzato sulla parete esterna della palestra del Primo liceo artistico occupa una superficie di circa 365 metri quadrati. La sua ideazione e realizzazione è stata curata da Giuseppe Caccavale, che ha lavorato con tre classi del Liceo, la III D, la IV A e la IVB, nella cornice del programma Alternanza Scuola Lavoro. La parte musicale è stata curata ancora una volta da Stefano Gervasoni. Il graffito murale riporta i testi redatti dagli studenti, scaturiti dalla lettura e dall'approfondimento di scrittori e poeti contemporanei legati alla città di Torino, come ad esempio Natalia Ginzburg.
Oltre ai due autori di profilo internazionale e al computer music designer Marco Liuni, la realizzazione ha coinvolto il corso di laurea in conservazione e restauro dei beni culturali dell' Università di Torino, la Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali "La Venaria Reale", il Politecnico e il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino.

Il murale fa apparire, attraverso una precisa scelta di colori che vengono utilizzati per la città di Torino, i testi elaborati dai liceali coinvolti nel cantiere. Le frasi selezionate sono state tradotte nelle lingue delle nazioni di provenienza degli studenti più rappresentate nell'istituto: francese, cinese e russo. Il Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali "La Venaria Reale" è intervenuto nella fase operativa per il ripristino e la conservazione del muro.
Il Soundwork interattivo, Web Wall Whisper, fruibile sia da PC che da dispositivi mobili. È stato progettato da Stefano Gervasoni e Marco Liuni, in collaborazione con il Politecnico di Torino e con il Conservatorio "Giuseppe Verdi", grazie al lavoro dei giovani Francesco Cretti e Luca Morino. Si tratta di un'applicazione web audiovisiva frutto del dialogo tra composizione musicale, l'experience design e la programmazione. Il visitatore virtuale può esplorare visivamente il murale a più livelli di profondità, generando in questo modo una composizione musicale ogni volta unica, un itinerario di esplorazione audiovisiva che percorre le immagini documentarie in alta risoluzione e le mette in relazione con la musica di Stefano Gervasoni, i testi del murale recitati dagli studenti,  i dialoghi e i suoni registrati durante la realizzazione del murale e le loro reciproche fusioni realizzate tramite l'elettronica. L'utente fruisce dell'opera in maniera visiva e sonora, in un'unica esperienza multimodale.

 

(19 aprile 2018)