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Cittàmetropolitana di Torino

Generazione Erasmus

Past, present and future, Passato, presente e futuro dei popoli e del loro cammino, a volte entusiasmante a volte difficile e faticoso, verso la costruzione di un'Unione Europea che sia federazione tra popoli, culture, economie e Stati e che sia inclusiva verso tutti i cittadini del Vecchio Continente. È un tema impegnativo quello del meeting che dal 17 al 21 settembre ha impegnato studenti e insegnanti italiani, tedeschi, spagnoli, turchi e macedoni le cui scuole partecipano ai progetti Erasmus dell'Unione Europea.
La settimana di scambi e confronti che si è conclusa venerdì 21 settembre all'Istituto Gobetti Marchesini di Torino prevedeva visite al campo della Croce Rossa che a Settimo Torinese accoglie i richiedenti asilo, all'Ecomuseo del Freidano e al Museo della Resistenza di Torino.
Nell'incontro conclusivo, a cui hanno partecipato le consigliere metropolitane Barbara Azzarà, delegata all'istruzione, e Anna Merlin, delegata ai progetti europei e alle relazioni internazionali, sono stati presentati i video realizzati dagli studenti durante la settimana trascorsa in Piemonte.

"La Città metropolitana ospita da una ventina di anni lo sportello Europe Direct, importante per il suo servizio di informazione ai cittadini sulle opportunità che offre l'Unione Europea e sulle politiche comunitarie che incidono sulla nostra vita quotidiana - sottolinea la Consigliera Merlin - Con lo sportello andiamo anche nelle scuole, con progetti che consentono ai ragazzi di capire come funzionano le istituzioni europee, quali sono le radici culturali e sociali degli altri popoli e di condividere così un percorso di integrazione". "Con le esperienze che possono fare all'estero, i nostri giovani hanno la possibilità di imparare una lingua, ma anche di riportare in Italia le esperienze vissute con i coetanei. – rileva a sua volta la Consigliera Azzarà – Possono conoscere da vicino le peculiarità sociali e culturali di altri Paesi. Se vogliamo costruire l'Europa dei popoli è possibile farlo solo in questo modo, aiutando i giovani a trovare la loro strada insieme ai coetanei di altri Paesi, sia che poi trovino una collocazione all'estero sia che costruiscano il loro futuro in Italia. Questa è la comunità europea che immaginiamo per il futuro".

 

(21 settembre 2018)