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Cittàmetropolitana di Torino

Richiesto un nuovo accordo di programma per la valorizzazione del Forte di Fenestrelle

Previsti interventi sulla Ridotta Carlo Alberto e sulla strada di accesso e collegamento al Forte.

La Città Metropolitana di Torino, l'Unione dei Comuni Montani delle Valli Chisone e Germanasca e l'associazione Progetto San Carlo hanno chiesto alla Regione Piemonte di stipulare un nuovo accordo di programma per la valorizzazione del Forte di Fenestrelle, utilizzando fondi residuati da un precedente accordo non completamente attuato, per interventi sulla Ridotta Carlo Alberto e sulla strada di accesso e collegamento al Forte.
La richiesta è stata avanzata martedì 27 febbraio durante un incontro con l'Assessore regionale al turismo, a cui hanno partecipato il Consigliere metropolitano delegato ai Lavori pubblici e i dirigenti della Città Metropolitana del settore Viabilità.

La Città Metropolitana si è impegnata a dirimere con il demanio militare, proprietario della strada di accesso al Forte, tutte le problematiche collegate alla manutenzione e al ripristino delle condizioni di sicurezza.
L'Ente di area vasta già in passato si è notevolmente speso e tuttora svolge alcune attività manutentive invernali, come il servizio di sgombero neve.
Sono ipotizzabili il ripristino dell'impianto di illuminazione - oggi inattivo - e il suo completamento nell'abitato di Fenestrelle, sino all'incrocio con la centrale via Umberto I°.

Per quanto riguarda la Ridotta che sorge lungo la Strada Provinciale 23 del Sestriere, la Città Metropolitana ha a suo tempo proposto la messa in sicurezza, con la rimozione della parte del tetto ancora presente e fortemente danneggiata, la posa di una guaina catramata con funzione di copertura, la sistemazione di alcuni punti-luce a led e di una gigantografia che rappresenterà l'edificio prima della sua parziale distruzione durante il periodo bellico.
Gli interventi sono soprattutto necessari per tutelare la pubblica incolumità e la sicurezza del transito stradale sulla Provinciale 23 nel punto di accesso all'alta Valle Chisone.

 

(28 febbraio 2018)