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Cittàmetropolitana di Torino

European Master Games 2019

Quindici discipline obbligatorie e diciassette facoltative, tre discipline paralimpiche, due campionati europei di specialità (handball e floorball), diecimila atleti over 35 in gara in sessanta sedi a Torino, in dieci Comuni dell'area metropolitana, uno nella Provincia di Vercelli ed uno in quella di Novara, ottanta eventi sportivi da venerdì 26 luglio a domenica 4 agosto: sono i numeri che sintetizzano le dimensioni e l'importanza agonistica, turistica e sportiva degli European Master Games che approdano a Torino nell'estate del 2019, sei anni dopo un'edizione dei World Master Games, rimasta nella memoria di tutti i partecipanti come un evento irripetibile.

L'appuntamento con i giochi europei del Master sono open e quindi sono attesi sotto la Mole atleti provenienti anche da altri continenti.
La Città di Torino e i Comuni di Avigliana, Candia, Castiglione Torinese, Ciriè, Fenestrelle, Fiano, Giaveno, Ivrea, Rivoli e Venaria stanno lavorando, sia per l'accoglienza degli atleti e degli accompagnatori, sia per rendere piacevole e indimenticabile il loro soggiorno in Piemonte.

  • Fra La Mandria e Fiano i golfisti Master scopriranno il fascino della natura

    Da lunedì 20 luglio a giovedì 1° agosto saranno il Circolo Golf Torino La Mandria e il Royal Park "I Roveri" di Fiano a ospitare le gare di golf degli European Master Games Torino 2019. Sarà un'importante occasione di promozione per due complessi sportivi che, pur essendo alle porte del capoluogo subalpino, possono offrire "green" di elevatissimo valore tecnico, un paesaggio rilassante e l'ambiente naturale incontaminato e tutelato dal Parco regionale della Mandria.
    Il Circolo Golf Torino, vera e propria istituzione del movimento golfistico italiano, festeggerà nel 2020 i cent'anni dalla fondazione. Al "Torino" sono di casa i fratelli Edoardo e Francesco Molinari, portabandiera dell'Italia nelle principali competizioni internazionali, che hanno portato nell'albo d'oro del circolo il Mondiale del 2009 e le edizioni 2010 e 2012 della Ryder Cup con la squadra europea. Nel 1999, nel 2013 e nel 2013 lo storico sodalizio torinese ha ospitato gli Open d'Italia e nel 2013 è stato teatro dei World Master Games. Come sottolinea la presidente Carla Ubertalli "gli European Master Games richiameranno giocatori appassionati, ma anche accompagnatori e familiari, che andranno alla scoperta di Torino e del suo territorio".
    La scommessa della Federazione italiana golf, il cui Comitato regionale è presieduto da Marco Francia, è infatti quella di portare in Piemonte sempre nuovi eventi agonistici. "In tutto il mondo" ricorda Francia "70 milioni di persone calcano i green e 20 milioni sono golfisti-turisti, che abbinano le gare alle vacanze, da soli o con la famiglia, alla ricerca di destinazioni interessanti dal punto di vista ricreativo, culturale, paesaggistico ed enogastronomico".
    Il Royal Park "I Roveri" sorge a pochi passi dalla Reggia di Venaria Reale. A presiederlo è Donna Allegra Agnelli, che prosegue la tradizione di una famiglia in cui la passione per il golf ha sempre avuto un ruolo importante. Grazie alla collaborazione con Edoardo Molinari, il Royal Park ha creato all'interno della sua struttura una delle più importanti Academy golfistiche italiane. Il circolo ha ospitato quattro volte l'Open d'Italia e nel 2013 i World Master Games. Il primo percorso è stato progettato nel 1971, anno di nascita del circolo, dall'architetto Robert Trent Jones Senior.
    Il secondo è stato progettato nel 2006 dagli architetti Michael Hurdzan e Dana Fry, noti a livello mondiale per il loro impegno nell'armonizzazione dei campi da gioco con l'ambiente naturale in cui si inseriscono. Ed è proprio su questo percorso che gareggeranno gli atleti degli European Master Games. "È un campo non tanto lungo ma tecnico, che si presta molto bene alla categoria Master" spiega l'amministratore delegato de "I Roveri", Marco Aquilino "La vera differenza la farà chi avrà un ottimo gioco corto. Sarà favorito chi si adatterà al clima caldo di fine luglio".
    Durante la realizzazione di un filmato promozionale dedicato ai campi da golf della Mandria abbiamo avuto la fortuna di incontrare una giovane promessa azzurra, la pinerolese Caterina Don, campionessa mondiale Under 18 a squadre e due volte campionessa europea Under 18. Caterina è tesserata per il Circolo "La Margherita" di Carmagnola e recentemente negli Stati Uniti ha chiuso l'Augusta National Women's Amateur Championship in dodicesima posizione, salendo al 42° posto nel ranking mondiale. Dopo gli esami di maturità si iscriverà all'Università della Georgia, potendo contare su di una borsa di studio che le garantirà di poter conciliare sport e Università. "Il bello del golf è il fatto che è una disciplina adatta a tutti" sottolinea Caterina "Grazie al sistema dell'handicap, tutti i giocatori sono alla pari e chiunque può confrontarsi con chi ha un livello più alto".

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  • Meno cinquanta giorni agli European Master Games: Torino e il territorio sono pronti e continuano le iscrizioni

    A cinquanta giorni dall'inaugurazione sono già 5100 gli iscritti agli European Masters Games che si disputeranno a Torino e in altri quattordici Comuni della Città Metropolitana e delle Province di Novara e Vercelli dal 26 luglio al 4 agosto. Provengono da 78 paesi e, trattandosi di una manifestazione Open, il 30% viene da nazioni al di fuori dell'Unione Europea, dagli Stati Uniti alla Mongolia dal Sud Africa alla Cina, dalla Turchia all'Ucraina. Gli atleti hanno tra i 25 (età del più giovane, in gara nel nuoto) e i 93 anni e storie umane e sportive l'una diversa dall'altra. Ci sono star come la nuotatrice Jane Asher, che nella sua vita ha battuto 100 record Master, ma anche sportivi "della domenica", animati da una sana passione per lo sport e l'agonismo. Anche la sindaca metropolitana di Torino, durante la presentazione ufficiale del programma della manifestazione, ha annunciato la sua partecipazione agli European Masters Games, ricordando che la rassegna è uno straordinario strumento di marketing territoriale e un appuntamento di cui essere orgogliosi, per gli importanti valori trasmessi dallo sport. L'obiettivo degli organizzatori è di arrivare a 7.000 iscritti e per questo le adesioni sono aperte fino al 30 giugno. La ricaduta economica stimata oscilla tra i 15 e i 20 milioni di Euro. Torino si prepara alla grande festa dello sport a tutte le età illuminando la Mole Antonelliana con il logo degli European Masters Games e cercando di sfruttare al meglio gli aulici contenitori che la città offre. La storia, l'arte e la cultura faranno quindi da cornice alle gare, che si disputeranno in 60 sedi. Parchi, piazze e castelli accoglieranno gli atleti, offrendo agli spettatori uno spettacolo suggestivo. Qualche esempio: il traguardo delle gara ciclistiche a Superga, quello della mezza maratona davanti alla reggia di Venaria, la "4000 Scalini" di corsa in montagna al Forte di Fenestrelle, il tiro con l'arco a piedi del Castello di Rivoli. Il Comitato organizzatore sta cercando di ottenere l'ingresso gratuito per gli atleti durante i giorni dell'evento a tutti i musei pubblici e importanti riduzioni per gli altri. La mascotte Tor, un toro alto tre metri amante degli sport, sarà posizionato davanti alla stazione di Porta Nuova per accogliere i trentamila visitatori attesi.
    La partecipazione della città e degli altri quattordici Comuni interessati alle gare sarà fondamentale, per coronare con il successo  il grande sforzo di accoglienza che il territorio sta mettendo in campo. Quando lo sport esce dalla sua dimensione più classica, e coinvolge gli esseri umani con tutta la sua potenza emotiva, emerge l'entusiasmo. Quello con cui l'atleta Maria Grazia Navacchia ha invaso la sala conferenze di Palazzo Madama. A 66 anni, dopo 189 maratone portate a termine nella sua vita, si dice ancora "molto emozionata e felicissima" e aggiunge: "Questo non è solo un evento di competizione, quando si partecipa, si coinvolge il cuore, è un momento meraviglioso e la nostra città se lo merita. Spero di vedervi numerosi".

  • Giaveno: judo, karate e danza sportiva gli sport che armonizzano corpo e mente

    Judo da venerdì 26 a lunedì 29 luglio, con gli atleti over 30 suddivisi in 11 categorie a seconda dell'età; Karate da lunedì 29 a mercoledì 31 luglio, con gli atleti over 35 suddivisi in sei categorie di età; e infine danza sportiva venerdì 2 e sabato 3 agosto, con gli atleti over 35 che concorreranno nelle discipline delle danze standard, latino-americane, caraibiche (Salsa, Bachata e Merengue), liscio tradizionale, Boogie Woogie e Marinera. È veramente molto fitto il programma delle gare degli European Master Games che saranno ospitate nel palasport di via Colpastore, un modernissimo impianto polifunzionale che la Città di Giaveno ha realizzato una ventina di anni orsono. Il palazzetto giavenese è affidato ad un gestore privato che assicura la gestione e la manutenzione di una struttura ad alta frequentazione da parte delle società sportive locali. In vista delle gare di fine luglio e inizio agosto, l'amministrazione comunale è al lavoro insieme alle associazioni locali per proporre iniziative di accoglienza agli ospiti stranieri e italiani, che certamente potranno approfittare della ormai tradizionale Notte Bianca dell'ultimo sabato di luglio per andare alla scoperta del centro storico della città.

    Il Judo, "Via della Cedevolezza"
    Come spiega Fabrizio Marchetti, presidente regionale della FIJLKAM, la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, il movimento agonistico delle categorie Master è di altissimo livello. Sul tatami di Giaveno si affronteranno atleti che dedicano alle arti marziali tempo, fatica e sacrifici paragonabili a quelli dei giovani che debbono farsi strada. Ammirare la loro maestrìa tecnica e il loro impegno può essere un occasione per sportivi di tutte le età per conoscere e progressivamente avvicinarsi a discipline che abbinano all'elemento fisico e atletico la disciplina mentale tipica delle culture orientali. Il judo, termine nipponico tradotto in italiano con l'espressione "Via della Cedevolezza, è un'arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale formalmente nato in Giappone con la fondazione del Kōdōkan da parte del professor Jigorō Kanō nel 1882. Introdotto in Europa già all'inizio del XX secolo, è divenuto ufficialmente disciplina olimpica nel 1964 in occasione delle Olimpiadi di Tōkyō. Ha rappresentato alle Olimpiadi di Atene 2004 il terzo sport più universale con atleti da 98 diversi Paesi, mentre alle Olimpiadi di Londra hanno partecipato 387 atleti da 135 diversi Paesi. Così come il karate, il judo è molto più che un tecnica di combattimento, perché la pratica correttamente intesa secondo la tradizione comporta un percorso di autocoscienza, educazione e dominio di sé che va molto al di là del gesto atletico.

    Il Karate, l'arte di combattere a mani nude
    Come spiega Sandro Grandi, commissario tecnico per il karate della FIJLKAM, a Giaveno gareggeranno sia gli atleti impegnati nella disciplina del Kata che quelli che praticano il Kumite. Il Kata è una sorta di dimostrazione dell'abilità tecnica dell'atleta, che è servita nei secoli a tramandare il patrimonio tecnico tradizionale dell'arte marziale nata nelle isole di Okinawa. Il Kumite è un vero e proprio combattimento tra due atleti che debbono affrontarsi rispettando le regole codificate della disciplina. La parola kumite viene tradotta con l'italiano "combattimento", ma la traduzione è incompleta, perché priva degli elementi compresi nel concetto di kumite, termine che si compone della parola kumi, che significa "mettere insieme" e della sillaba te che significa "mano". Per kumite si intende quindi l'incontrarsi con le mani: nel confronto reale come in quello di palestra è necessario un avversario. Lo scopo del vero combattimento è quello di abbattere l'avversario, quello del kumite è la crescita reciproca dei praticanti. Il kumite presuppone due fasi ben distinte: l'apprendimento delle tecniche dal punto di vista formale e la loro applicazione. L'importanza che riveste la forma - kata - in funzione del combattimento è quindi fondamentale, perché racchiude le basi del karate. La filosofia del karate-dō impone di migliorarsi continuamente per ricercare la massima padronanza tecnica e mentale, così da raggiungere equilibrio interiore, stabilità, consapevolezza. Per allenare il combattimento, nel senso del karate-do, vengono studiati alcuni tipi di kumite fondamentale: combattimento a cinque passi, a tre passi, a un passo, semilibero e libero.

    Nella Danza sportiva si esprimo e si confrontano le culture dei popoli
    Emanuele Actis Grosso, presidente regionale della Federazione Italiana Danza Sportiva, sottolinea la varietà del programma degli European Master Games, che affianca ai balli di estrazione europea, come le danze standard e il liscio, la tradizione latino-americana e caraibica. Grazie all'impegno tecnico e organizzativo del Comitato regionale della FIDS, a Giaveno il pubblico potrà vedere in gara la torinese Laura Zaccagnino e l'aviglianese Valentino Esposito, campioni del mondo di danze latino-americane nel 2016 a Bilbao e nel 2017 a Miami nella categoria Senior dei campionati organizzati dalla World Dance Sport Federation. Ci saranno anche i fratelli Aldo e Cristina Scollo, campioni mondiali 2017 nelle tre discipline caraibiche - salsa, merengue e bachata - e quest'anno campioni europei 2019 di salsa e merengue e vice campioni europei di bachata. La novità del programma dell'edizione torinese della manifestazione continentale è però costituita dalla Marinera, una danza costiera del Perù che sarà presente come disciplina dimostrativa. Ilario Parise, coordinatore tecnico regionale della FIDS ne sottolinea la natura di espressione tipica del patrimonio culturale tradizionale peruviano. Si tratta di un ballo di coppia aggraziato e romantico, in cui si utilizzano i fazzoletti come oggetti di scena. È una rappresentazione elegante e stilizzata di un corteggiamento, accompagnata da musiche suonate con cajón, clarinetti, chitarre, tamburi e bugle.

  • Fenestrelle, sfida alla montagna sugli scalini della più grande fortezza d'Europa

    Una sfida alla montagna sulle scale coperte del Forte di Fenestrelle: 2800 metri di corsa in salita, per tre quarti del percorso sulle scale coperte del Forte di Fenestrelle, la "Grande Muraglia del Piemonte", una delle opere di architettura militare più ingegnose e suggestive d'Europa, superando 650 metri di dislivello, dal Forte San Carlo al Forte delle Valli, con scalini di altezza variabile e quindi con la necessità di adattarsi in tempo reale al percorso, senza possibilità di una ricognizione pre-gara. È la "4000 Scalini Corri-Forte", una corsa podistica apparentemente folle e sicuramente spettacolare che si disputa dal 2011 e che quest'anno si correrà domenica 28 luglio, con l'organizzazione curata come sempre dall'Applerun Team. La nona edizione della 4000 Scalini è stata inserita come prova podistica "Vertical" nel programma degli European Master Games 2019, con una classifica ad hoc per i partecipanti alla rassegna continentale, ricavata dalla classifica assoluta. La manifestazione si rifà in qualche modo all'esempio di due analoghe corse "su scale", che hanno avuto come teatro l'Empire State Building di New York e il grattacielo "Pirellone" di Milano. La gara di Fenestrelle ha dalla sua un panorama decisamente più incantevole e affascinante, che entusiasmerà i Master, che nei prossimi anni potrebbero tornare a correre al Forte e a visitare la Val Chisone. Dal punto di vista organizzativo e tecnico l'Applerun Team di Marco Isoardi e Mauro Riba è una certezza: i circa 400 atleti attesi a Fenestrelle troveranno le migliori condizioni per tentare di battere il record maschile di 19',28" detenuto da Gabriele Abate e quello femminile di 23',10" ottenuto da Romina Cavallera. Le partenze della corsa saranno due, maschile e femminile, a cui si aggiunge quella per i camminatori. L'appuntamento è per le 10,15 di domenica 28 luglio. Il pubblico potrà assistere alla partenza. Una volta tagliato il traguardo al Forte delle Valli, i concorrenti torneranno alla partenza percorrendo una sorta di "passerella" in discesa sul "Sentiero dei Cannoni". Oltre ai concorrenti degli European Master Games, sono attesi specialisti della corsa in salita provenienti da molti Paesi europei ed extra europei. Nelle prime otto edizioni, alla corsa hanno ad esempio partecipato le atlete della nazionale giapponese di sci nordico, in ritiro estivo nelle montagne olimpiche, la Nazionale italiana di corsa in montagna, l'olimpionica di Rio de Janeiro 2016 Catherine Bertone, maratoneti etiopici e marocchini. La 4000 Scalini è una competizione adatta agli specialisti delle corse Vertical, per i quali anche un dislivello di 1000 metri da percorrere di corsa non è un problema, così come non lo sono pendenze che variano dal 10 al 40% . Uno degli atleti più attesi a Fenestrelle sarà il ventenne di Pinasca Andrea Rostan, che difende i colori dell'Atletica Saluzzo e che nel 2018 ha vinto al Forte delle Valli, mancando per soli 6" il record della corsa. Andrea è campione italiano di corsa in montagna, è stato quattro volte azzurro di corsa in montagna tra gli Juniores e ha anche corso in pista e nelle campestri. Lo allena Mauro Riba e, sicuramente, da lui i Master avranno molto da imparare dal punto di vista tecnico. "La 4000 Scalini" sottolinea Rostan "è una gara che richiede molta forza e la capacità di adattarsi a un terreno che cambia di metro in metro, essendo ogni scalino diverso dagli altri. Un Master può affrontare questa gara con la normale preparazione di chi partecipa a corse in salita, utilizzando anche la bicicletta. È sicuramente una corsa dura, ma breve, per cui occorre essere preparati a sforzi intensi". Gli italiani avranno buone chance perché il nostro movimento della corsa in montagna è il più forte a livello europeo e al suo interno i Master competitivi non sono pochi.

    LA PIÙ GRANDE FORTEZZA ALPINA D'EUROPA
    Il Forte di Fenestrelle è la più grande fortezza alpina d'Europa, ideata nel XVII secolo per dividere l'Italia dalla Francia e difendere il Piemonte sabaudo dall'ingombrante vicino transalpino. La sua costruzione si è protratta per ben 122 anni, occupando un milione e 300.000 metri quadrati di terreno a media e forte pendenza. Quello di Fenestrelle è l'unico complesso del suo genere in Europa ad essere completamente attraversato da una scala coperta di 4000 gradini, che congiunge i forti San Carlo, Tre Denti e Delle Valli, includendo al suo interno le polveriere, le ridotte e le cannoniere. Il complesso comprende sette ridotte, quattordici ponti di collegamento e ventotto risalti. Dopo un lungo periodo di incuria, è stato riaperto al pubblico all'inizio degli anni novanta. Nel 2002 l'Associazione Progetto San Carlo Onlus ha ottenuto dal Demanio la concessione del Forte e ha realizzato, in collaborazione con la Provincia di Torino, le opere per la messa in sicurezza dei luoghi e il recupero di tutta la struttura. Michel Bouquet, sindaco di Fenestrelle, sottolinea che "il territorio, l'amministrazione locale e gli Enti superiori vogliono fare del Forte di Fenestrelle un grande contenitore culturale, un laboratorio di buone pratiche e di sport. Grazie agli European Master Games avremo l'onore e il privilegio di avverare il sogno che la fortezza, vero Gigante di Pietra, possa risvegliarsi, non solo nel corpo ma anche nello spirito, diventando sempre più meta di un turismo di qualità e volano dell'economia locale.

  • Avigliana: il triathlon dentro e intorno al Lago Grande

    750 metri a nuoto nel Lago Grande di Avigliana, 20 Km in bicicletta sull’anello Avigliana-Trana, 5 Km di corsa podistica nel suggestivo parco naturale che circonda le rive dello specchio d’acqua incastonato tra le Alpi della Val Sangone e della Valsusa. È la gara Sprint di triathlon degli European Master Games, che richiamerà 400 atleti da tutto il Vecchio Continente e non solo. Il Lago Grande, il parco e la zona pedemontana che da Avigliana si estende sino a Trana sono lo scenario ideale per una gara che solo apparentemente è riservata ai supermen o, per meglio dire, agli “ironmen” iper-allenati. 
    Si nuota, si esce dall’acqua e, senza asciugarsi, si infilano gli scarpini da ciclista (qualche concorrente li lascia già agganciati alla pedivella sgancio-rapido della bicicletta, per non perdere secondi preziosi nella transizione da una disciplina all’atra), si inforca la “due ruote” da corsa e si cerca di reggere il ritmo dei migliori, senza possibilità di sfruttare la scia di chi ci precede. Tornati alla partenza, i concorrenti che hanno dosato bene le forze affrontano l’ultima fatica, quella podistica. Sembra un’impresa impossibile, ma con un serio e metodico allenamento anche un Master ultraquarantenne può ottenere eccellenti prestazioni. Ad Avigliana l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Archinà vede negli European Master Games una importante opportunità di visibilità internazionale e di promozione turistica della città e del suo ambiente naturale unico in Piemonte. “Avigliana è una città medioevale dal cuore verde”, sottolinea sindaco, assicurando Il 3 agosto e nelle giornate che precederanno e seguiranno legare gli atleti e gli accompagnatori saranno accolti in città e sul Lago Grande come amici più che come ospiti, con l’ambizione di far conoscere loro l’ambiente naturale, le bellezze artistiche e architettoniche, l’enogastronomia e le tradizioni locali. I laghi, il castello, il Monte Pirchiriano, la Sacra di San Michele e le montagne della Val Sangone saranno uno scenario ideale per una gara che promette spettacolo al pubblico che vorrà conoscere dal vivo il “mondo Master” e la sua genuina passione sportiva.
    La FITRI-Federazione Italiana Triathlon è coinvolta in prima persona nell’organizzazione delle gare con il Comitato regionale piemontese presieduto da Gabriele Sprocati. Il triathlon ad Avigliana è di casa, perché ogni anno nella prima domenica di agosto ad Avigliana si disputa una gara sulla distanza olimpica. La location è quindi ampiamente sperimentata e, come conferma Andrea Gabba, Team Manager del Team Italia Age Group della FITRI, il Lago Grande è un ambiente ideale per il nuoto in acque libere. Il percorso ciclistico non è particolarmente tecnico ed esalterà le capacità atletiche dei concorrenti senza impegnarli in salite “spacca gambe” e in discese pericolose. Il percorso podistico non presenta ha un dislivello molto contenuto e si concluderà al punto di partenza, nel prato antistante il Circolo Nautico di Avigliana di corso Laghi 420, una delle “culle” dello sci nautico in Italia, che ha messo a disposizione le sue strutture per accogliere gli atleti.

  • Il tiro con l'arco all'ombra del castello di Rivoli

    Dalla collina morenica di Rivoli il panorama è mozzafiato: in una giornata ventosa e limpida lo sguardo abbraccia praticamente l'intero Piemonte, salvo la porzione di territorio coperta dalla collina torinese. Torino e la sua area metropolitana si stendono nella pianura tra Superga e la collina morenica e la cerchia appenninica e alpina, dall'Alessandrino all'Ossola, fa da suggestivo sfondo naturale al castello. Nel parco di San Giusto, all'ombra del maniero famoso in tutto il mondo per il suo Museo di arte contemporanea, i Master disputeranno le gare di tiro con l'arco di campagna. Per la Città di Rivoli sarà una grande occasione di promozione turistica, culturale e sportiva di un territorio che è una delle "culle" piemontesi del tiro con l'arco, grazie all'associazione Arcieri delle Alpi e al suo centro di addestramento e allenamento di strada Castelpasserino.
    L'amministrazione comunale e le 55 associazioni sportive rivolesi, le associazioni di categoria e culturali sono al lavoro per preparare l'accoglienza degli atleti Master e dei loro accompagnatori, le visite al Museo d'arte contemporanea ed eventi di animazione in un centro storico particolarmente accogliente. Le gare di tiro con l'arco di campagna organizzate dagli Arcieri delle Alpi si svolgeranno su di un percorso che comprenderà 24 piazzole, con bersagli piazzati a distanze che variano dai 5 ai 60 metri dal concorrente. Sfruttando i sentieri naturali del parco, le piazzole saranno allestite lungo un vero e porpio itinerario accessibile in tutta sicurezza agli spettatori. I concorrenti non potranno effettuare una ricognizione preventiva: dovranno valutare all'istante le caratteristiche e la distanza di ogni bersaglio, con la complicazione di visuali e pendenze che cambiano da una piazzola all'altra.
    Giuseppe Seimandi, cinque volte campione del mondo, innumerevoli volte campione europeo ed italiano, è uno degli atleti che si allenano in strada Castelpasserino e che collaboreranno all'allestimento delle quattro tipologie bersagli sul percorso. Per gli spettatori non esperti, i Master Games saranno un'occasione per accostarsi ad una disciplina e affascinante, praticabile dagli 8 ai cent'anni, che richiede grande concentrazione e autocontrollo e che non comporta costi esorbitanti, se si pensa che con poche centinaia di euro è possibile acquistare un arco per iniziare l'attività e che un "compound" al massimo livello tecnico costa non più di 3-4.000 euro. Non a caso a Rivoli sono centinaia gli appassionati che imparano a tirare e si allenano nel tiro alla targa, nel tiro di campagna, nel 3D e nel tiro alle sagome.
    Oltre a Seymandi, non è difficile incontrare in strada Castelpasserino la campionessa moncalierese Elisabetta Mijno, medaglia d'argento alle Paralimpiadi di Londra nel 2012, che si prepara ai nuovi appuntamenti internazionali e alle Paralimpiadi di Tokio del 2020. Il tiro con l'arco è uno dei movimenti sportivi che hanno curato con maggiore successo l'inclusione dei disabili e non a caso alle gare in programma a Torino parteciperanno gli atleti paralimpici.

  • Novembre 2018: primo incontro organizzativo

    Si è svolto nella mattinata di martedi 27 novembre il primo incontro organizzativo in Città metropolitana sugli European Master Games in programma dal 26 luglio al 4 agosto 2019.
    Il vicesindaco Marco Marocco, affiancato dal presidente del Comitato organizzatore Fabrizio Benintendi e dal Project manager Bernardino Chiavola, ha sottolineato l'importanza della manifestazione, sia come evento sportivo di livello internazionale, che come occasione di promozione e valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale di tutti i 16 Comuni che ospiteranno le gare (comprese Torino e, ultima arrivata, Castiglione Torinese).

    Alla presenza di alcuni sindaci coinvolti nella manifestazione sportiva, e di esponenti delle molte associazioni territoriali interessate, si è parlato dei vantaggi che l'esperienza potrà portare alle diverse realtà locali, le quali dovranno sfruttare questa preziosa e irripetibile opportunità per promuovere in chiave sportiva le proprie eccellenze artistiche, storiche e culturali.

    Anche gli eventi pre e post gara, promossi dai singoli Comuni, rivestiranno un ruolo fondamentale, al fine di creare uno spettacolare connubio tra arte e sport, che delizierà sia il pubblico che gli atleti in gara.

  • Ottobre 2018: presentazione dei giochi

    Il programma dei giochi è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa, lunedì 8 ottobre, a Palazzo Madama, alla quale hanno partecipato la sindaca metropolitana Chiara Appendino e il vicesindaco Marco Marocco.
    "La Città metropolitana di Torino fa parte del Comitato organizzatore ed ha messo a disposizione alcuni impianti sportivi che fanno parte del proprio patrimonio - ha sottolineato durante la conferenza stampa a Palazzo Madama il vicesindaco metropolitano Marco Marocco - la manifestazione sarà una grande occasione di promozione del territorio e della pratica sportiva di base. Lo sport fa bene soprattutto dopo i quarant'anni e i Master Games ci aiuteranno a ribadirlo e a farlo capire ai cittadini che andranno a veder gareggiare gli atleti".
    "I Master Games, ha spiegato il presidente del Comitato organizzatore Fabrizio Benintendi, sono una manifestazione sportiva ma anche un'occasione di aggregazione tra persone che vengono da Paesi anche molto distanti tra loro e che si ritrovano per gareggiare ma anche per partecipare ad un fitto programma di eventi culturali, visite ai territori e degustazioni enogastronomiche, senza dimenticare le opportunità per fare shopping".

  • Gare e norme per la partecipazione

    Non ci sono criteri di qualificazione: i Master Games sono aperti a tutti gli atleti che hanno un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica e rientrano nei limiti di età stabiliti dalle rispettive federazioni. Non è necessario essere tesserati presso tali federazioni, si può partecipare a tre sport e a cinque discipline sportive e si gareggia per fasce d'età. Non vi sono squadre nazionali e sono invece ammesse squadre miste con diverse nazionalità. L'elenco degli sport che fanno parte del programma dei Master Games è paragonabile a quello delle Olimpiadi estive. A Torino città si disputeranno le gare di tiro con l'arco, atletica, badminton, basket, beach volley, ciclismo, duathlon, scherma, calcio, hockey su prato, floorball, pallamano, paddle, tiro al piattello, nuoto, taekwondo, tennis e pallavolo. Ad Ivrea si disputeranno le competizioni di canoa sulla Dora Baltea, sul lago di Candia quelle di canoa-kayak e canottaggio, ad Avigliana il triathlon, a Giaveno gli incontri di judo e karate, a Fenestrelle la vertical run, nel parco della Mandria a Fiano e Robassomero le gare di golf, al campo Albonico di Grugliasco le partite di rugby, a Rivoli il torneo di tiro con l'arco di campagna, a Ciriè le competizioni di sollevamento pesi, a Settimo Torinese le gare di wakeboard, a Venaria Reale la maratona e i 10.000 metri piani.
    Agli EMG Torino 2019 possono partecipare gli sportivi di tutto il mondo.

 

(17 giugno 2019)