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Cittàmetropolitana di Torino

La relazione annuale della Consigliera di parità

Nonostante i dati sull'occupazione nel 2017 diano segnali incoraggianti di ripresa, le lavoratrici donne continuano ad avere maggiori difficoltà. Per esempio nell'area metropolitana torinese se i disoccupati sono scesi da 108.000 a 97.000 (-10%), le tendenze sono contrapposte fra uomini e donne: in flessione il dato dei primi (dall'8,8% all'8,2%), in lieve crescita quello delle seconde (dal 10% al 10,2%). Aumenta quindi il divario di genere, anche per effetto delle dinamiche dell'occupazione che in questa fase sono un po' più favorevoli alla componente maschile. E in questo quadro non stupisce che non accenni ad arretrare la discriminazione delle lavoratrici madri: sono numerose le segnalazioni di "demansionamento", diniego di orari flessibili, rientri dalla maternità contrastati, che la Consigliera di parità della Città metropolitana di Torino ha ricevuto nell'anno passato.

È quanto emerge dalla relazione annuale che Gabriella Boeri, consigliera di parità di questa Città metropolitanada ormai due mandati, ha presentato puntualmente anche quest'anno. I dati relativi al 2017 parlano per lei: 597 i casi trattati, di cui 512 donne e 85 maschi (un numero che tuttavia è, di anno in anno, in crescita).

Nella maggior parte dei casi, un contatto telefonico o via mail è sufficiente per dare informazioni e consulenze, ma in 38 casi si è invece andati avanti aprendo una procedura formale, cioè convocando l'azienda e trovando una forma di conciliazione o mediazione, e solo in pochi casi andando in giudizio.

Il profilo dell'utente dell'Ufficio della Consigliera di parità è donna, fra i 30 e i 50 anni, coniugata, con un titolo di studio abbastanza elevato (diploma o laurea). La maggior parte delle richieste riguarda la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, ma numerosi sono i casi di mobbing, seguiti in collaborazione con gli sportelli antimobbing dei Sindacati: casi sempre difficili, fa notare Gabriella Boeri, perché non sono poche le difficoltà per far riconoscere e tutelare le situazioni di mobbing sul posto di lavoro.

A rivolgersi al servizio sono prevalentemente i lavoratori e le lavoratrici di aziende di grandi dimensioni, o all'inverso di piccole imprese.
L'attività della Consigliera di parità non si limita tuttavia a quelle "di sportello", ma è indirizzata alla prevenzione con numerose collaborazioni, come quelle con le reti di referenti di parità delle Agenzie formative e dei Centri per l'impiego, con l'Agenzia del lavoro e con la Consigliera di parità regionale, con il servizio di politiche sociali e pari opportunità della Città metropolitana.

La Consigliera, che è affiancata da una "supplente" che attualmente è Monica Suppo, partecipa inoltre a Tavoli come quello incentrato sui maltrattanti, alle iniziative congiunte con i Centri antiviolenza, e più in generale collabora con le istituzioni preposte alla tutela dei diritti delle donne in moltissime iniziative, convegni, eventi informativi e formativi.

Un'agenda fitta che richiede molto impegno a fronte di risorse esigue, che non si limitino al rimborso delle spese obbligatorio ma consentano maggiore partecipazione di entrambe le Consigliere di parità a eventi nazionali e anche per l'assistenza legale nei casi in cui si debba costituire in giudizio.

Per info e contatti:
corso Inghilterra n. 7, Torino
tel. 011 861.7340 - 6549
email: consigliera.parita@cittametropolitana.torino.it

 

(03 aprile 2018)