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Cittàmetropolitana di Torino

A 65 ANNI DALLA SCOMPARSA, SI RICORDA LA FIGURA DELLA REGINA ELENA
E UNA MOSTRA SUI SOGGIORNI DEI SAVOIA IN VALLE GESSO

Il Centro culturale Mario Pannunzio, martedì 28 novembre alle ore 17, a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede storica di questa Città metropolitana, presenta un ricordo della Regina Elena a 65 anni dalla scomparsa.
Con l'occasione verrà inaugurata, sempre a Palazzo Cisterna, la mostra "Sua Maestà Elena", un racconto fatto di immagini dei soggiorni reali in Valle Gesso.
L'allestimento sarà ospitato fino a venerdì 1° dicembre e sarà visitabile dalle 9 alle 18.
La mostra trae spunto dal libro di Walter Cesana "I Savoia in Valle Gesso - Diario dei soggiorni reali e cronistoria del distretto delle Alpi Marittime dal 1855 al 1955" promosso dall'Ente di gestione Aree protette delle Alpi Marittime ed edito dall'associazione Primalpe.

Un po' di storia

Il 28 novembre 1952 a Montpellier moriva all'età di 81 anni Elena del Montenegro, meglio nota come Elena di Savoia, in seguito al matrimonio con Vittorio Emanuele III. Nel sessantacinquesimo anniversario della scomparsa la penultima Regina d'Italia, sesta figlia di re Nicola I del Montenegro e madre di Umberto II, sarà ricordata a Palazzo Cisterna con un incontro promosso dal Centro Pannunzio in collaborazione con l'Associazione internazionale Regina Elena Onlus e con il Centro studi Principe Oddone. Di animo sensibile e pragmatico, la regina Elena si tenne sempre lontana dalle questioni politiche, ma il suo impegno in numerose iniziative caritative e assistenziali le assicurò simpatia e popolarità. Il matrimonio con Vittorio Emanuele III fu celebrato il 24 ottobre 1896 a Roma. La coppia ebbe cinque figli: Iolanda di Savoia (1901-1986), Mafalda di Savoia (1902-1944, deceduta in un campo di concentramento nazista), Umberto di Savoia (1904- 1983, ultimo Re d'Italia), Giovanna di Savoia (1907-2000) e Francesca di Savoia (1914-2001). Terminata la Seconda Guerra Mondiale, il 9 maggio del 1946 il Re Vittorio Emanuele III abdicò a favore del figlio Umberto, che aveva già nominato Luogotenente del Regno il 5 giugno 1944 al momento della liberazione di Roma dai nazifscisti. All'atto dell'abdicazione, Vittorio Emanuele III assunse il nome di Conte di Pollenzo e andò in esilio con Elena ad Alessandria d'Egitto. Elena rimase in Egitto fino alla morte del marito avvenuta il 28 dicembre 1947. Tre anni dopo si scoprì malata di cancro e si trasferì in Francia a Montpellier e nel novembre 1952 si sottopose a un difficile intervento chirurgico nella clinica di Saint Cóm dove morì il 28 novembre.

 

(24 novembre 2017)