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Cittàmetropolitana di Torino

"Percorso di supporto e rielaborazione dell'esperienza di bullismo"
Un Protocollo d'intesa per entrare in contatto con il territorio e i ragazzi per attivare forme di prevenzione

"Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l'atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi".
Con questa definizione si apre il protocollo d'intesa "Percorso di supporto e rielaborazione dell'esperienza di bullismo", firmato martedì 6 giugno nel Municipio di Torino da Città metropolitana di Torino, Città di Torino, Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, Ufficio Scolastico Regionale, Asl Città di Torino, Ordine degli psicologi, Università degli studi, Miur e l'associazione di psicologi Emdr Italia.
Era presente, per Torino Metropoli, la consigliera a istruzione, orientamento e formazione professionale, sistema educativo, rete scolastica e infanzia, politiche giovanili.

Come si legge nella premessa del protocollo d'intesa, il bullismo, oltre a costituire un fattore di rischio per disturbi emotivi e mentali, si sostanzia di comportamenti che assumono spesso rilevanza penale.
Per questa ragione la Procura per i Minorenni vuole essere proattiva ed entrare in contatto con il territorio e i ragazzi anche prima del verificarsi di condotte devianti, nella convinzione che il principio ispiratore di tutta l'azione giudiziaria minorile debba essere la prevenzione, ma anche di ‘riparazione' laddove la condotta abbia già causato un danno.

In questo progetto l'azione è rivolta al sostegno alle parti, in primis alla vittima, ma anche all'autore, in "una nuova visione del fenomeno del bullismo, che veda autori e vittime lungo un continuum, entrambi caratterizzati da fragilità e con vissuti traumatici".
La Città metropolitana aderisce al protocollo mettendo a disposizione l'attività del Centro Servizi Didattici (Ce.Se.Di.) che offre, a sostegno e supporto delle istituzioni scolastiche e formative del territorio metropolitano torinese, con un catalogo annuale una serie di servizi e opportunità di arricchimento didattico, metodologico e disciplinare, per docenti e allievi. Torino Metropoli si impegna dunque a promuovere attività di informazione, formazione e aggiornamento per il personale della scuola e per le famiglie, e di sensibilizzazione nei confronti degli studenti, in raccordo con le associazioni che si occupano dei temi del bullismo e con il coinvolgimento e il riconoscimento dell'Ufficio Scolastico Regionale, a collaborare con gli altri enti (Tribunale dei Minori, Asl, Ufficio Scolastico Regionale, Forze dell'Ordine, Polizia Postale, Garante dei Minori, Università, Centri di ricerca e Agcom) e a partecipare al lavoro di rete e alla cabina di regia.

Non è la prima volta che la Città metropolitana prende posizione sul tema del bullismo: nell'aprile scorso il Consiglio metropolitano ha approvato una mozione che impegna l'Ente a intraprendere una serie di azioni finalizzate alla prevenzione e alla comprensione del fenomeno sul territorio.

 

(6 giugno 2017)