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Cittàmetropolitana di Torino

M'illumino di meno 2017

M'ILLUMINO DI MENO 2017, LA CITTÀ METROPOLITANA RISPONDE ALL'APPELLO

Rispettando una consolidata tradizione, inaugurata dalla Provincia di Torino 13 anni fa, anche quest'anno, il 24 febbraio, la Città metropolitana aderisce a M'illumino di meno, la storica campagna radiofonica di sensibilizzazione sul risparmio energetico e la mobilità sostenibile lanciata nel 2005 dalla trasmissione di Radio Due Rai "Caterpillar". Sono quattro i progetti in materia di risparmio energetico e di utilizzo di energia pulita che vedono protagonista la Città metropolitana.

Bando di gara per l'illuminazione pubblica nell'ambito del progetto 2020Together

E' stato pubblicato lo scorso 4 gennaio dalla Città metropolitana di Torino il Bando di gara per la selezione di una Energy service company (Esco) per il servizio di riqualificazione energetica e la gestione degli impianti di illuminazione pubblica nei Comuni di Azeglio, Baldissero, Bibiana, Bussoleno, Pecetto Torinese e Rivalta Torinese. Sono interessati dall'intervento 3.075 punti luce in totale per un investimento minimo a base di gara di circa 1,4 milioni di euro. Il progetto 2020Together, attivato grazie a un finanziamento europeo pari a 487.956 euro nell'ambito del Programma CIP-IEE, ha come finalità la realizzazione di interventi di efficientamento energetico su edifici e punti di illuminazione pubblici dei comuni del territorio della Città Metropolitana di Torino, per un importo minimo di circa 9.500.000 euro, grazie a nuove forme di partnership finanziaria tra amministrazioni pubbliche locali e investitori privati. La Città metropolitana di Torino è project leader, i partner sono la Regione Piemonte, la Città di Torino e Environment Park.

Acquisti verdi per 90 milioni nel 2015. La spesa ecologica della città metropolitana all'87%

Sono online i risultati della Rete per la promozione degli Acquisti pubblici ecologici. I 46 enti che nel 2015 facevano parte della Rete Ape (oggi sono 48 tra Comuni e Comunità montane, istituti scolastici, enti parco, consorzi di servizi pubblici, agenzie per lo sviluppo del territorio, associazioni culturali e ambientaliste, la Camera di Commercio di Torino, l'Università, il Politecnico, Scr - Società di committenza regionale e Gtt) hanno destinato 90 milioni di euro agli acquisti ecologici a fronte di una spesa complessiva dichiarata di 142,6 milioni di euro, raggiungendo il 63,2% di conformità al protocollo per la promozione del Green public procurement (Gpp). Rispetto al 2014, si registra un aumento del 4,3% di spesa verde a fronte di una diminuzione dell'1,7% di spesa complessiva: cifre che denotano una maggior consapevolezza negli acquisti degli enti pubblici, che in presenza di budget sempre più ridotti programmano acquisti più responsabili. È possibile stimare che con gli acquisti ecologici effettuati nel 2015 sia stato possibile evitare l'emissione di 7.419 tonnellate di gas climalteranti come l'anidride carbonica, mentre grazie ai servizi di ristorazione sostenibile è stato possibile risparmiare 529 tonnellate di plastica e 3.235 tonnellate di CO2.
Come sempre, il ruolo fondamentale nella spesa complessiva Ape è costituito dalla fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili (oltre 50 milioni di euro), e proprio grazie a tale fornitura migliora notevolmente il risultato della Città metropolitana di Torino, che dall'8,3% passa all' 87,2%.

Appalto 2017 per l'energia elettrica, il 50% da fonti rinnovabili

La fornitura annuale di elettricità per la Regione Piemonte, i suoi enti, le aziende sanitarie, circa 300 Comuni, la Città metropolitana e alcune Province nell'anno 2017 costerà meno e ricomprenderà un'importante percentuale di energia da fonti rinnovabili. La Società di committenza regionale (Scr) Piemonte ha lavorato in stretto contatto con la Città metropolitana di Torino e Arpa Piemonte: nell'ambito del progetto Ape (Acquisti pubblici ecologici) - attivo già dal 2003 per divulgare e implementare una politica di acquisti sostenibili - e in linea con le Strategie sui cambiamenti climatici della Regione e dell'Unione Europea, in questa procedura è stata inserita una quota del 50% di energia proveniente da fonti rinnovabili con garanzia di origine, fornita allo stesso prezzo dell'energia tradizionale. È una scelta innovativa che comporterà, inoltre, una riduzione delle emissioni di Co2 pari a 150mila tonnellate. Per inciso si parla di fonti rinnovabili non fossili, ovvero energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas.

Calcolo e riduzione dell'impronta di carbonio delle scuole

Il progetto Climfoot è finalizzato a supportare l'adozione di politiche pubbliche per il calcolo e la riduzione dell'impronta di carbonio delle organizzazioni e la Città metropolitana di Torino vi parteciperà effettuando il calcolo dell'impronta di carbonio di alcune Istituzioni scolastiche di competenza. Le attività prenderanno avvio, grazie ad un gruppo di lavoro intersettoriale che si interfaccerà con le scuole selezionate e le supporterà nel calcolo dell'indicatore e nell'individuazione di azioni che ne consentano la riduzione.

(23 febbraio 2017)