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Cittàmetropolitana di Torino

Recuperati in un tombino a Carignano una ventina di biacchi, innocui serpenti molto utili e largamente diffusi

Si chiama Biacco, nome scientifico Hierophis viridiflavus, ed è un serpente del tutto innocuo molto diffuso nelle nostre città e campagne, lungo fino a 180 centimetri.

Non è difficile incontrarlo in anfratti, cavità, garage e cantine a Torino come in altre città e paesi. Ma questa volta, in via Silvio Pellico a Carignano, gli operai di una ditta che lavora per la Telecom che avevano aperto un tombino per effettuare dei lavori se ne sono trovati davanti oltre venti, che, evidentemente, avevano trovato un luogo ideale per trascorrere i freddi mesi invernali.

Com’è corretto fare in questi casi, hanno interpellato il Servizio Tutela Fauna e Flora di questa Città metropolitana per un intervento di recupero dei rettili.

I Biacchi saranno tenuti in un ambiente protetto e poi, una volta terminati i lavori, reimmessi nel luogo in cui sono stati catturati.

Appartengono ad una specie protetta e sono molto utili come derattizzatori naturali, in quanto si nutrono di topi.

La presenza del Biacco è frequente nelle campagne e nei giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati, sia in luoghi più umidi come le praterie e le rive dei fiumi. Si tratta di una specie diurna, che si difende in modo primario con una velocissima fuga, spesso verso un rifugio sicuro. Quando viene bloccato dispensa rapidi morsi che provocano solo lievi graffi. Si nutre di topi e di altri rettili (lucertole e ramarri, ma anche di vipere), di uova di uccelli e nidiacei, di piccoli mammiferi e anfibi anuri come rane e rospi. Occasionalmente nuota agilmente in immersione, alla ricerca di piccoli pesci.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli episodi di avvistamento di Biacchi in contesti urbani, perlopiù in quei luoghi protetti e ombreggiati che sono frequentati dalle prede abituali (soprattutto dai topi): tombini delle fognature, garage, cantine, cataste di legname, cumuli di rifiuti.

Il comportamento più razionale da tenere in caso se ne ritrovasse un esemplare è quello di lascarlo tranquillo. Nel caso fosse troppo vicino ad una abitazione o si trovasse al suo interno si possono chiamare gli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora di questa Città metropolitana, in particolare quelli che si occupano del progetto "Salviamoli Insieme" e rispondono ai numeri telefonici 011 8616987 e 349 4163347, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 14:30, il venerdì dalle 9 alle 13.

Ci si può anche rivolgere al Centro Animali Non Convenzionali dell’Ospedale Veterinario della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, in largo Braccini 2 a Grugliasco.

Il numero telefonico per l’accettazione è lo 011 6709053 oppure il 366 6867428: in orario notturno l’accesso avviene dal numero civico 44 di via Leonardo da Vinci.

(01 marzo 2017)