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Cittàmetropolitana di Torino

PRESENTATO IL RAPPORTO IRES 2016 SU ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

IL RUOLO DELLA CITTÀ METROPOLITANA NELL’ANALISI DELLE POLITICHE E DEGLI INTERVENTI

Il ruolo della formazione professionale in Piemonte e nel contesto nazionale è al centro del Rapporto dell’Ires che è stato presentato giovedì 17 novembre nell’auditorium della sede di corso Inghilterra della Città metropolitana di Torino.
Dai dati del Rapporto emerge un calo di iscritti al sistema scolastico e formativo piemontese nel suo insieme, dovuto alla diminuzione del numero complessivo dei bambini che frequentano le scuole materne e all’arresto della crescita di allievi stranieri. Crescono i livelli di scolarizzazione degli adolescenti, mentre è in calo la dispersione scolastica, anche grazie alla formazione professionale: il 12,6%, contro una media italiana del 14,7%.

La performance migliore è quella delle studentesse, che registrano un tasso di abbandono dell'8,4%. Gli studenti con livelli insufficienti in lettura e scienze scendono al di sotto del 15%, in linea con gli obiettivi posti dall'Europa per il 2020.
Permangono difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, pur con un tasso di disoccupazione in calo dell'1,1% nella fascia di età dai 15 ai 24 anni. La diminuzione della dispersione dimostra che la formazione professionale è una grande opportunità, ma, fra le criticità, persiste la difficoltà incontrata dai diplomati che devono fare il loro primo ingresso nel mondo del lavoro.

Si impone l’esigenza di cogliere e gestire il cambiamento del mercato del lavoro, per far incontrare domanda e offerta; perché, comunque, i giovani che escono dalla scuola hanno sempre maggiori competenze. Un altro dato interessate del rapporto Ires è quello sui risultati delle prove Invalsi negli istituti professionali e nelle agenzie formative. Gli studenti piemontesi hanno infatti risultati migliori dei loro coetanei delle altre regioni del Nord. Permane invece la criticità nel settore della formazione e riqualificazione professionale degli adulti: l’obiettivo europeo è una percentuale di 15 adulti su 100 impegnati in qualche attività di istruzione o formazione, ma il Piemonte è fermo al 7,4%.

Il ruolo della Città metropolitana di Torino

Le analisi svolte durante i lavori sono in sintonia con le linee di azione della Città metropolitana di Torino, che in questi anni – in continuità con l’esperienza della Provincia di Torino - ha scelto di investire nell’analisi delle politiche e degli interventi programmati in raccordo con la Regione e gli altri soggetti esterni preposti alla ricerca (IRES Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale, Fondazioni, ecc).  

Come organismo intermedio individuato dalle normative comunitarie per la gestione del Fondo Sociale Europeo, oltre ad esercitare le funzioni delegate dalla Regione, l’Ente partecipa ai processi di monitoraggio e valutazione della formazione e dell’orientamento, per restituire ai cittadini e agli esperti una fotografia comprensibile dei risultati raggiunti e dell’esperienza vissuta dai destinatari coinvolti, giovani o adulti, occupati o disoccupati o soggetti in condizione di particolare svantaggio.

È attivo da tempo un gruppo di lavoro dedicato all’analisi e valutazione dei dati, l’Osservatorio Orientamento, Istruzione, Formazione professionale.
Dal 2008 l’Osservatorio pubblica il Rapporto Annuale delle attività di istruzione e formazione professionale, che propone una visione d’insieme della filiera educativa e professionale sul territorio metropolitano.
Il Rapporto 2016 è dedicato al contesto socio-economico, al sistema dell’istruzione e della formazione professionale, diviso per target e per segmento formativo e alle azioni orientative di prevenzione della dispersione scolastica.

Per saperne di più:


(18 novembre 2016)