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Cittàmetropolitana di Torino

ORGANIGRAMMA

Direzione Generale - Pianificazione, programmazione e controllo strategico_A50

Testo vigente dal 19.10.2021

  1. Progettazione e presidio della pianificazione, programmazione e controllo (PPC)
    1. Progetta e presidia il sistema unitario ed integrato di PPC, in cui i diversi strumenti di pianificazione e programmazione generale, di gestione e di successivo controllo sono tra loro direttamente collegati e integrati ed è inoltre assicurato il raccordo e la coerenza con gli strumenti di pianificazione e programmazione di tipo settoriale, gestito sul piano operativo dall’unità specializzata “Audit – PPC”.
  2. Pianificazione, programmazione e controllo strategico
    1. Predisposizione documenti di programmazione:
      • predispone ed aggiorna, in raccordo con tutte le direzioni dell’ente, il Documento Unico di Programmazione (DUP) ivi compresa la predisposizione e l’aggiornamento della parte relativa agli obiettivi strategici ed operativi del Documento Unico di Programmazione (DUP);
      • predispone ed aggiorna, in raccordo con tutte le direzione dell’ente, il Piano Esecutivo di gestione (PEG) ed il Piano degli obiettivi (PDO);
      • definisce indicatori e target degli obiettivi di DUP, PEG e PDO, coordinando il relativo processo di negoziazione;
      • presidia il controllo di gestione ed elabora il relativo rapporto.
    2. Piano della performance:
      • coordina la predisposizione del Piano della performance, mettendo a sistema i documenti di programmazione già previsti, completandoli con le informazioni relative alle attività ordinarie e consolidate ed integrandole con le diverse azioni trasversali, quali ad esempio trasparenza, prevenzione della corruzione, comunicazione;
      • definisce indicatori, target ed obiettivi di miglioramento per la misurazione e valutazione delle attività ordinarie e consolidate.
    3. Monitoraggio, misurazione e rendicontazione dell’attività dell’ente:
      • monitora l’andamento degli obiettivi di DUP, PEG e PDO elaborando e mettendo a disposizione le relative informazioni ai soggetti interessati;
      • verifica efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa, al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi correttivi, i rapporti che le esprimono.  Effettua analisi e predispone report volti alla verifica della qualità e dell'efficienza dei servizi offerti finalizzati a supportare la valutazione delle performance;
      • fornisce le informazioni disponibili e supporta il Nucleo di Valutazione nelle sue competenze relative al controllo strategico, alla misura e valutazione della performance;
      • predispone i documenti di rendicontazione relativi agli obiettivi fissati con il DUP, il PEG ed il PDO.
  3. Direzione e coordinamento delle direzioni
    1. Convoca e presiede la Conferenza dei Dirigenti
    2. Sovrintende alla regolazione e gestione delle direzioni/dipartimenti ed all’attività dei dirigenti, ne indirizza e coordina l’azione e ne risolve i conflitti di competenza.
    3. E’ responsabile del complessivo benessere organizzativo all’interno dell’ente ed, allo scopo, svolge apposite indagini conoscitive ed emana direttive per orientare di conseguenza i dirigenti.

Servizio prevenzione e protezione_A52

(Unità specializzata di livello non dirigenziale)

Testo vigente dal 07.06.2021

  1. Funzioni di Servizio Prevenzione e Protezione dai rischi (SPP), previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per tutti i dirigenti-datori di lavoro dell’Ente
    1. Garantisce il possesso delle capacità e dei requisiti professionali previsti dalla legge del responsabile e degli addetti del SPP.
    2. Provvede, sulla base delle informazioni ricevute dai dirigenti-datori di lavoro dell’Ente ex articolo 18 comma 2 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.:
      • all'individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all'individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell'organizzazione aziendale;
      • ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all'articolo 28, comma 2, e i sistemi di controllo di tali misure;
      • ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
      • a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
      • a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonchè alla riunione periodica di cui all'articolo 35;
      • a fornire ai lavoratori le informazioni di cui all'articolo 36.
  2. Funzioni di consulenza ai dirigenti-datori di lavoro dell’Ente
    1. Fornisce consulenza in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e negli appalti di lavori e servizi alle unità organizzative.
  3. Funzioni organizzative di gestione dell’emergenza, ad eccezione del primo soccorso, nelle sedi  centrali dell’Ente (obbligo del datore di lavoro in combinato disposto da art 46 dlgs 81/08 e DM 10 marzo 1998 articoli 5, 6 e 7), su incarico del dirigente-datore di lavoro di riferimento
    1. Gestisce e coordina le attività di designazione degli addetti al servizio antincendio.
    2. Gestisce e coordina le attività per la formazione degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell’emergenza.
    3. Gestisce e coordina le attività di gestione organizzativa degli addetti all’emergenza.
  4. Funzioni di coordinamento nelle sedi centrali dell’Ente, su incarico del dirigente-datore di lavoro di riferimento
    1. Elabora le misure di prevenzione e protezione e coordina l’organizzazione della sicurezza in occasione di eventi e manifestazioni ospitati nelle sedi centrali dell’Ente.
    2. Gestisce e coordina l’assegnazione di locali e uffici alle strutture dirigenziali nelle sedi centrali dell’ente.
    3. Gestisce e coordina le attività di installazione delle postazioni di lavoro nelle sedi centrali dell’Ente.
    4. Coordina e controlla le attività di vigilanza sul rispetto del divieto di fumo dell’intero Ente e provvede alla comunicazione delle infrazioni rilevate al Prefetto competente, ai sensi dell’art. 9 delle legge 584/1975.

Audit; Controllo di Gestione_A53

(Unità specializzata di livello non dirigenziale)

Struttura ricollocata presso la Direzione Generale a decorrere dal 01.09.2019

  1. Predisposizione documenti di programmazione
    1. Assicura, a partire dalle indicazioni della Direzione Generale ed in raccordo con tutte le direzioni dell’Ente, la predisposizione e l’aggiornamento della parte relativa agli obiettivi strategici ed operativi del Documento Unico di Programmazione (DUP).
    2. Predispone ed aggiorna, a partire dalle indicazioni della Direzione Generale ed in raccordo con tutte le direzione dell’Ente, il PEG ed il PDO.
    3. Definisce, a partire dalle indicazioni della Direzione Generale, indicatori e target degli obiettivi di DUP, PEG e PDO, coordinando il relativo processo di negoziazione.
  2. Piano della performance
    1. Coordina la predisposizione del Piano della performance, mettendo a sistema i documenti di programmazione già previsti, completandoli con le informazioni relative alle attività ordinarie  e consolidate ed integrandole con le diverse azioni trasversali, quali ad esempio trasparenza, prevenzione della corruzione, comunicazione.
    2. Elabora ed aggiorna, a partire dalle segnalazioni delle direzioni dell’Ente, l’elenco dei procedimenti amministrativi dell’Ente e dei relativi termini massimi di conclusione, effettuando le attività istruttorie per l’assunzione delle decisioni discrezionali di competenza degli organi di governo e della Direzione Generale.
    3. Definisce, a partire dalle indicazioni della Direzione Generale, indicatori, target ed obiettivi di miglioramento per la misurazione e valutazione delle attività ordinarie e consolidate.
  3. Predisposizione e gestione sistema di misurazione delle attività dell’Ente
    1. Definisce, realizza e dirige un sistema unitario di misurazione delle attività dell’Ente, utilizzabile in modo differenziato e flessibile per le diverse esigenze di rendicontazione e valutazione ed idoneo altresì a promuovere un costante riallineamento della pianificazione strategica e della programmazione pluriennale in relazione al monitoraggio dell’attuazione degli obiettivi operativi e gestionali.
    2. Propone ed elabora metodi, strumenti e modalità, inclusa l’introduzione di indicatori innovativi o di differente tipologia, per le attività di controllo.
    3. Supporta il Nucleo di Valutazione nella definizione della proposta di sistema di misurazione e valutazione della performance.
  4. Monitoraggio, misurazione e rendicontazione dell’attività dell’Ente
    1. Monitora l’andamento degli obiettivi di DUP, PEG e PDO elaborando e mettendo a disposizione le relative informazioni ai soggetti interessati.
    2. Verifica efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa, al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi correttivi, i rapporti che le esprimono.  Effettua analisi e predispone report volti alla verifica della qualità e dell'efficienza dei servizi offerti finalizzati a supportare la valutazione delle performance.
    3. Fornisce le informazioni disponibili e supporta il Nucleo di Valutazione nelle sue competenze relative al controllo strategico, alla misura e valutazione della performance.
    4. Predispone i documenti di rendicontazione relativi agli obiettivi fissati con il DUP, il PEG ed il PDO.
    5. Coordina le pubblicazioni di informazioni previste dalla normativa in materia di incarichi professionali e ne monitora la spesa.
  5. Referti per soggetti esterni
    1. Coordina l’elaborazione della relazione al Conto annuale per la Ragioneria Generale dello Stato, curando la coerenza e l’affidabilità dei dati ed il raccordo con la direzione Risorse Umane.
    2. Predispone il referto del controllo di gestione (art.198 del TUEL) e quello sulla regolarità della gestione e sull’efficacia del sistema dei controlli interni (art.148 TUEL).
  6. Audit interno
    1. Progetta, programma e conduce le attività di verifica delle informazioni e rendicontazioni fornite dalle direzioni dell’Ente.

Polizia metropolitana_A55

(Unità specializzata di livello non dirigenziale)

Struttura attivata dal 01.07.2020
Testo vigente dal 19.10.2021

  1. Vigilanza in materia ambientale
    1. Attività ispettiva e di vigilanza in materia di aria, acque, rifiuti, energia, aree protette e Siti Rete Natura 2000, incendi boschivi, cave ed attività estrattive, animali da affezione.
    2. Partecipa al Nucleo di vigilanza sulle attività estrattive previsto dalla normativa regionale.
    3. Attività di Polizia Amministrativa Locale nelle materie individuate specificatamente con D.G.R. n 16 novembre 2015 n. 1-2405 in attuazione all’art. 10 comma 5 della L.R. 29 ottobre 2015 n. 23.
    4. Espletamento degli incombenti procedurali derivanti dall'attività di vigilanza.
    5. Coordinamento di attività con le Guardie Ecologiche Volontarie attraverso il supporto tecnico giuridico, lo svolgimento congiunto di servizi di vigilanza e la ricezione delle denunce di reato.
    6. Supporto alle associazioni di protezione ambientale.
  2. Vigilanza in materia di circolazione stradale
    1. Controllo in materia di trasporto privato sulla viabilità metropolitana e vigilanza sul rispetto delle disposizioni in materia di circolazione stradale.
    2. Espletamento degli incombenti procedurali derivanti dall'attività di vigilanza.
    3. Organizzazione e svolgimento dei servizi di scorta del Sindaco e del Vice Sindaco della Città Metropolitana di Torino.
    4. Partecipazione alla Commissione provinciale permanente esaminatrice per il rilascio delle patente di servizio.
  3. Tutela e gestione della fauna
    1. Vigilanza, educazione, prevenzione, contrasto e repressione delle violazioni relative alle discipline regolanti le funzioni delegate dalla Regione Piemonte in materia di caccia e pesca, attività e controlli inerenti la fauna selvatica, raccolta dei funghi epigei ed ipogei, raccolta dei minerali, assetto forestale, patrimonio escursionistico e sicurezza degli sport montani, polizia idraulica, frodi in ambito agroalimentari.
    2. Espletamento degli incombenti procedurali derivanti dall'attività di vigilanza.
    3. Attività operative nell'ambito dei piani e dei programmi di gestione faunistico ambientale.
    4. Effettuazione recuperi ittici in occasione di asciutte naturali, o per lavori in alveo, di corpi idrici superficiali del territorio metropolitano.
    5. Effettuazione interventi ed eventuali recuperi della fauna selvatica in difficoltà.
    6. Coordinamento della vigilanza volontaria ittica e venatoria.
    7. Gestione dell'armeria e dei beni sequestrati.
    8. Controllo ed intervento sugli esemplari di fauna selvatica oggetto di piani di contenimento. Recepimento delle segnalazioni relative alle problematiche correlate alla presenza delle specie oggetto di piani di controllo (danni, situazioni a rischio o fonte di allarme sociale) mettendo in atto gli opportuni accertamenti allo scopo di effettuare i necessari interventi (predisposizione mezzi di dissuasione, azioni di contenimento, gestione dei dispositivi di cattura, destinazione degli esemplari abbattuti, redazione dei relativi atti).
    9. Partecipazione alle attività della Squadra Cinofila Antiveleno operante sul territorio regionale, riconosciuta dalla Regione Piemonte con D.D. n. 36 del 07/02/2019.

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2021