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Tommaso Valperga di Masino:
abate astronomo, matematico, orientalista e filosofo

Figura poliedrica del nostro Settecento (Torino, 1737-1815), Tommaso Valperga di Masino apparteneva alla nobile famiglia piemontese dei Valperga, discendente di Guiberto, fratello di Arduino marchese di Ivrea e re d'Italia.
In gioventù fu capitano delle galee del re di Sardegna, ma in seguito ad una crisi religiosa nel 1761 si trasferì a Napoli ed entrò nella congregazione dei padri filippini, divenendo professore di teologia e formandosi come erudito, letterato e filosofo. Tornato a Torino nel 1769, studiò le scienze fisiche e matematiche con Lagrange, Saluzzo e Cigna.
Frequentando il salotto culturale di Gaetano Emanuele Bava di San Paolo ritrovò l'Alfieri, che aveva conosciuto a Lisbona nel 1772: riconobbe in lui il poeta e ne divenne amico.

Poliglotta (conosceva inglese, francese, spagnolo, arabo e padroneggiava latino, greco, copto ed ebraico), insegnò lingue orientali all'università di Torino. Fino al 1805 diresse l'osservatorio astronomico di Palazzo Madama, fu socio dell'Accademia delle Scienze e di tutte le magggiori accademie europee.

La biblioteca di Palazzo Cisterna conserva le prime edizioni del trattato Della poesia (1806) e di uno scritto scientifico, Principes de philosophie pour les initiés aux mathématiques (1811).
Sulla sua figura si segnalano la biografia in latino dell'allievo Carlo Boucheron, De Thoma Valperga Calusio (Torino 1833) e l'interessante studio Le buie tracce. Intelligenza subalpina al tramonto dei Lumi, con tre lettere inedite di Tommaso Valperga di Caluso a Giambattista Bodoni, di Marco Cerruti, pubblicato nel 1988 dalla Biblioteca del Centro Studi Piemontesi.
Nel Fondo Parenti è presente la prima edizione delle Notizie di Tommaso Valperga di Caluso, opera di Cesare Saluzzo, Torino 1815.