Cittàmetropolitana di Torino

BIBLIOTECA STORICA

SPIGOLANDO IN BIBLIOTECA

In Biblioteca ricostruiamo la storia delle province, iniziata nel Regno di Sardegna

Nella Biblioteca di Palazzo Cisterna si possono documentare le tappe dell'evoluzione storica della Provincia, come ente territoriale.
Una mostra allestita nel 2008, "Novus Ordo", ricca di materiali, esponeva quadri, mappe e giornali, libri e manoscritti, manifesti, editti, proclami e carte geografiche allo scopo di raccontare attraverso documenti storici originali come lo Stato sabaudo fosse ben strutturato e organizzato molto prima dell'unità d'Italia.

Già Vittorio Amedeo III, con una riforma nota come "Regolamento dei Pubblici" del 6 giugno 1775, stabiliva nuovi ordinamenti per l'amministrazione pubblica dei comuni, che veniva attribuita al consiglio di ogni città sotto la dipendenza dell'Intendente della provincia, così come disposto dalle costituzioni generali del 1770. Quindi Vittorio Emanuele I con le Regie Patenti del 10 novembre 1818 contemplò un'organizzazione territoriale che s'ispirava a quella dell'impero napoleonico.

Ma senza alcun dubbio il provvedimento legislativo più importante fu il decreto Rattazzi, emanato il 23 ottobre 1859, che riorganizzò la struttura amministrativa dello Stato sabaudo sul modello francese, suddividendolo in province, circondari, mandamenti e comuni.
Su questa base sarà strutturata l'organizzazione periferica del Regno d'Italia, e in questa normativa le Province trovarono il proprio fondamento legislativo.

Le prime elezioni provinciali furono indette il 15 gennaio 1860 e il 20 marzo 1865 una nuova legge riordinò la materia, ricomprendendo tutti i provvedimenti precedenti: la "Legge sull'amministrazione comunale e provinciale".

Le tappe di questa storia secolare sono in sequenza segnate dal testo unico del 1915 (governo Giolitti) che racccolse in un unico documento la sintesi evolutiva del sistema amministrativo italiano, distaccatosi dallo schema francese napoleonico, e dopo le varie vicissitudini belliche dalle leggi degli anni '90 del secolo scorso che esaltarono i temi del decentramento ammninistrativo e della sussidiarietà.

Infine la legge Delrio del 3 aprile 2014 segna il superamento delle Province, mutate in enti di secondo livello e, per dieci di esse, fra cui la Provincia di Torino, la trasformazione in Città metropolitane.