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Celebri penne: Silvio Pellico

Dello scrittore, poeta e patriota piemontese Silvio Pellico (Saluzzo 1789 - Torino 1854) la Biblioteca storica di Palazzo Cisterna conserva reperti epistolari nei fondi archivistici (soprattutto Baruffi, Manno e Lettere autografe), e alcune preziose edizioni delle sue opere.

Fra queste si segnalano l'edizione originale della tragedia Francesca da Rimini (Milano 1818), corredata dalla versione in prosa del Manfred di Byron, e le due edizioni originali de Le mie prigioni , quella italiana (Torino 1832; esemplare appartenuto al marchese Carron di San Tommaso), e quella francese (Mes prisons , Parigi 1833), con lettera autografa di dedica alla marchesa Henriette de Saint-Thomas, datata 22 novembre 1832.

Altri notevoli materiali sono le Poesie inedite di Silvio Pellico (Torino 1837), con dedica autografa dell'autore al marchese Felice di San Tommaso) e un'altra edizione francese di Mes prisons (Parigi 1843), con tavole di Tony Johannot, illustratore del Don Chisciotte e dei romanzi di Balzac, George Sand, Victor Hugo, Eugène Sue e Alfred de Vigny apparsi fra il 1830 e il 1835.

Testimonianza del periodo della propria vita che Pellico, reduce dalla prigionia nello Spielberg, passò al servizio dei marchesi di Barolo come segretario e bibliotecario, sono le Memorie pubblicate (postume) a Torino nel 1864 con il titolo La marchesa Giulia di Barolo nata Colbert.