Cittàmetropolitana di Torino

BIBLIOTECA STORICA

LA BIBLIOTECA DI STORIA E CULTURA DEL PIEMONTE "GIUSEPPE GROSSO"

L'origine della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte appartenente all'Amministrazione Provinciale di Torino, ora Città metropolitana, risale al 1956, quando venne istituita su impulso dell'allora Presidente Giuseppe Grosso, che si avvalse della consulenza di noti studiosi e docenti dell'Università di Torino, fra i quali i professori Luigi Firpo, Franco Venturi, Walter Maturi e Guido Quazza. L'Istituzione venne ufficialmente aperta al pubblico nel 1964, ventiquattro anni dopo che nel rogo della Biblioteca Nazionale di Torino era andata distrutta la Sezione Piemontese.

La Biblioteca, cui è annessa una cospicua serie di fondi archivistici, si colloca nella realtà torinese come organo specializzato nel raccogliere, conservare e favorire la consultazione del materiale documentario pubblicato in Italia, all'estero o inedito sulla storia, la letteratura, l'arte, l'archeologia, l'economia, il costume e le tradizioni popolari del Piemonte e degli antichi Stati Sardi (Savoia, Genovese, Chiablese, Delfinato, Valle d'Aosta, Sardegna, ecc.); pertanto essa rappresenta un punto di riferimento essenziale per l'intera area regionale, grazie all'intrinseco valore culturale e testimoniale delle sue raccolte e di alcune preziosità della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte.

stemma della biblioteca di Storia e cultura del Piemonte
Stemma della Biblioteca di Storia e cultura del Piemonte

Esaminando nel dettaglio alcuni dei volumi più preziosi conservati in questa Istituzione è opportuno segnalare un incunabolo molto raro: gli statuti stampati dal Cara in edizione del 1477.
Il volume, sconosciuto ai principali cataloghi di antiquariato, merita l'attenzione dello studioso e del bibliofilo, perché si tratta di un esemplare molto particolare. Esso è tutto rubricato in rosso e le iniziali sono elegantemente disegnate e acquarellate a mano. Secondo l'esperta Ada Peyrot si tratta dell'"editio princeps" stampata nell'officina torinese di Giovanni Fabbri. Abbellita con rifinitura a mano dei capilettera, è la prima edizione del primo corpus di statuti stampato di uno stato nazionale. Dal punto di vista giuridico esso contiene le norme del buon governo o meglio le regole promulgate da Amedeo VIII nel 1430 con le aggiunte del Duca Filiberto e della madre reggente duchessa Jolanda di Savoia. Questi statuti vennero curati da Pietro Cara e pubblicati dal Fabbri sotto il titolo "Decreta sabaudiae ducalia tam vetera quam nova".

Dedica a Giovanna Mari;
Dedica a Giovanna Maria Battista di Savoia e ritratto su disegno di F.G. Sacchetti, in A. di Castellamonte. Venaria Reale, Torino, Zappata, 1674.

La varietà delle raccolte conservate nella Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte spazia nei settori delle più disparate discipline, aventi sempre un aggancio con il Piemonte, tant'è che anche una curiosità agronomica è degnamente rappresentata, come si evince da un manoscritto sui giardini di Santena. L'opera databile tra il 1786 e il 1797, priva di frontespizio, è una miscellanea di quattro contributi.
Scritto in lingua francese, tratta della sistemazione dei parchi e dei giardini dei castelli di Santena e Racconigi. In formato 4 e in legatura monastica, consta di 63 carte con vari disegni intercalati nel testo e una carta a colori d'epoca firmata da certo architetto Lombardo.
Una delle primissime opere acquisite e che esprime appieno il carattere specialistico di questa Biblioteca è quella del conte Amedeo di Castellamonte La Venaria Reale, palazzo di piacere e di caccia, stampata a Torino coi tipi di Bartolomeo Zappata nel 1674.

Description des Alpes Grecques
Description des Alpes Grecques et Cottiennes

Mentre è un acquisto più recente (1996) la fondamentale opera in quattro volumi dell'architetto, pittore, incisore e geografo savoiardo Jean-Francois Albanis de Beaumont, Description des Alpes Grecques et Cottiennes ou Tableau historique et statistique de la Savoie, pubblicata a Parigi negli anni 1801-1802 e dedicata a Napoleone Bonaparte. Nei primi quattro volumi sono raccolte notizie storiche,geografiche e biografiche sulla Savoia. Il quinto volume raccoglie, in 21 tavole incise, topografie della regione e immagini di antichità romane.

In un settore particolare della Biblioteca sono conservati i testi dattiloscritti di 846 tesi di laurea su temi di interesse piemontese, a carattere perlopiù economico, giuridico e politico, discusse presso l'Università di Torino a partire dal 1938.
La sezione "Periodici" annovera circa 2300 testate, fra cui spiccano le raccolte di Atti e Memorie di Accademie e Società culturali (Accademia delle Scienze, Accademia di Agricoltura, Deputazione Subalpina di Storia Patria ecc. ecc.), giornali e riviste, dai primi periodici torinesi, quali la "Biblioteca Oltremontana" e la "Scelta di opuscoli interessanti" della fine del sec. XVIII, ai giornali politici, umoristico-satirici, scientifici e letterari del sec. XIX, ai periodici correnti, (circa un centinaio), di prevalente carattere locale.