Pirata d'acqua dolce Al Museo di Scienza naturali in mostra il progetto Predator
La tutela dell’ambiente, la forza della cooperazione scientifica e la sfida contro la perdita di biodiversità sono al centro della mostra “PREDATOR, il pirata d’acqua dolce: storia di un’invasione silenziosa”, aperta dal 5 agosto al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
L’esposizione, inserita tra le iniziative sui progetti europei promosse dalla Città metropolitana di Torino, è aperta al pubblico da oggi 5 agosto nei locali del MRSN di via Accademia Albertina per tutta l’estate, fino al 14 settembre.
Realizzata nell’ambito del progetto europeo LIFE PREDATOR e in stretta intesa con il Museo, la mostra affronta la delicata tematica delle specie alloctone invasive presentando il caso del pesce siluro (Silurus glanis), un pesce d’acqua dolce, originario dell’Europa centro-orientale che sta determinando tragici impatti sulla biodiversità di fiumi e laghi, alterando profondamente gli equilibri naturali.
Oltre a denunciare un'emergenza ambientale silenziosa ma dagli effetti devastanti, la mostra racconta un grande sforzo di cooperazione internazionale.
Il progetto vede infatti la Città metropolitana di Torino collaborare attivamente all'interno del network europeo guidato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca Sulle Acque e composto dalle Aree protette delle Alpi Cozie, la Società di consulenza ambientale ittica dalla Facoltà di Scienze dell'Università di Lisbona e dal Centro Biologico dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca.
I pannelli e i contenuti scientifici della mostra raccontano le strategie di prevenzione, monitoraggio e contrasto alla diffusione del Siluro nei laghi del Sud Europa.