Il rapporto di lavoro

Tirocini

DEFINIZIONE
Lo scopo degli stages o tirocini è quello di agevolare le scelte professionali dei giovani in cerca di una prima occupazione o disoccupati, mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
L'inserimento dei soggetti in aziende pubbliche o private con tirocinio non determina l'instaurazione di alcun rapporto di lavoro.
NORMATIVA
La Delibera Giunta Regionale n. 74-5911/2013 recepisce le Linee Guida della Riforma Fornero e disciplina i tirocini formativi e di orientamento, di inserimento/reinserimento e tirocini estivi.
La D.G.R. n. 42-7397 del 7 aprile 2014 approva le disposizioni attuative della disciplina in deroga a favore delle persone disabili, svantaggiate, particolarmente svantaggiate, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria.
DESTINATARI E DURATA
Età minima 16 anni.
Ci sono 3 tipologie di tirocini:
1) tirocini curriculari. Sono i tirocini che danno diritto a crediti formativi e sono inclusi nei piani di studio degli Istituti scolastici o Università o previsti all’interno di un percorso formale di istruzione o formazione sebbene non direttamente finalizzati al conseguimento di crediti formativi.
Non si applica ad essi la normativa in esame, ma sono disciplinati dall’ordinamento didattico del percorso di istruzione formale nel quale sono previsti. Non prevedono indennità né comunicazione obbligatoria.
2) tirocini formativi e di orientamento non debbano avere una durata superiore a 6 mesi, proroghe comprese, e possano essere promossi per soggetti non occupati entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio (diploma di scuola secondaria di primo grado, qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale, diploma di istruzione secondaria superiore, laurea, master, dottorati). Prevedono indennità e comunicazione obbligatoria.
3) tirocini di reinserimento/inserimento al lavoro non debbano avere una durata superiore a 6 mesi, proroghe comprese e sono rivolti a inoccupati, disoccupati (anche percettori di Aspi e mobilità), lavoratori sospesi in regime di CIG. Prevedono indennità e comunicazione obbligatoria.

ALTRI DESTINATARI
sia i tirocini formativi che di inserimento/reinserimento sono rivolti a
- disabili (durata max 24 mesi) ( ex legge 68/99 articolo 11 comma 2)
- persone svantaggiate (durata max 12 mesi) (ex degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, condannati in condizione di detenzione o ammessi a misure alternative di detenzione, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale)
- persone particolarmente svantaggiate (durata max 12 mesi) ai sensi della DGR 54-8999/2008 E DGR 91-10410/2008 (donne soggette a tratta, rom, senza fissa dimora).

CONVENZIONI
I tirocini sono regolati da apposite convenzioni, stipulate tra i soggetti promotori ed i soggetti ospitanti, alle quali dovrà essere allegato un progetto formativo e di orientamento per ogni tirocinio che dovrà essere sottoscritto anche dal tirocinante.
Si precisa che il soggetto ospitante deve essere in regola con la normativa di cui alla Legge 68/99 (disabili) e con l'applicazione dei contratti collettivi di lavoro.
Soggetti ospitanti non in regola possono comunque ospitare tirocinanti disabili, previo apposito accordo con la Città metropolitana, nell'ambito del quale il tirocinio stesso sia finalizzato a sanare l'irregolarità.
SOGGETTI PROMOTORI
Sono soggetti pubblici e privati, deputati a presidiare la qualità dell’esperienza di tirocinio, individuati dalle Regioni e dalle Province autonome, autorizzati o accreditati, possono promuovere il tirocinio nel territorio di loro competenza.
Fra questi:
  • i Centri per l'Impiego: per attivare un tirocinio compilare il modulo, allegare il progetto formativo e consegnare al Centro per l'Impiego competente;
  • i Servizi per l’impiego
  • le Università
  • i Centri di formazione professionale
  • le ASL, gli Enti gestori dei servizi sociali, le comunità terapeutiche, le cooperative sociali,
  • i soggetti autorizzati all’intermediazione nel mercato del lavoro (agenzie di somministrazione).
PROGETTO FORMATIVO

Il progetto formativo deve includere i seguenti elementi essenziali:

- anagrafica (tirocinante, promotore, ospitante, tutor)
-elementi descrittivi del tirocinio (tipologia, settore di attività economica dell’azienda, area professionale di riferimento dell’attività del tirocinio, sede, estremi identificativi delle assicurazioni, durata, periodo di svolgimento, impegno, orario del tirocinio, entità dell’importo corrisposto quale indennità al tirocinante)
-specifiche del progetto formativo: a) indicazione della figura/profilo professionale di riferimento nel Repertorio nazionale di cui alla legge n. 92/2012, art. 4, comma 67, ed indicazione del livello EQF qualora sia identificato nel Repertorio sopra citato. Nelle more del Repertorio nazionale si fa riferimento al repertorio regionale; b) obiettivi del tirocinio; c) competenze da acquisire con riferimento alla figura/profilo formativo e professionale di riferimento; d) processi/attività in cui opera il tirocinante associati, ove possibile, alle competenze da acquisire; e) modalità di svolgimento e strumenti.
-diritti e doveri delle parti coinvolte nel progetto di tirocinio

INDENNITA’ DI PARTECIPAZIONE
€ 300,00 lordi minimi corrispondente all’impegno massimo di 20 ore settimanali che aumentano in proporzione fino a € 600,00 lordi minimi per un massimo di 40 ore settimanali.

Nel caso di tirocini in favore di lavoratori sospesi o comunque percettori di forme di sostegno al reddito (NASPI o altro), in quanto fruitori di ammortizzatori sociali, l'indennità di partecipazione non viene corrisposta. Per questi lavoratori il soggetto ospitante è tenuto a riconoscere il rimborso delle spese sostenute per vitto (buoni pasto nella misura prevista dai contratti di riferimento, ovvero in assenza, nella misura minima esente da imposizione contributiva e fiscale) e trasporto su mezzo pubblico, a fronte della presentazione degli appositi giustificativi. Fanno eccezione i tirocini in Garanzia Giovani che rispondono alla normativa regionale per quanto non diversamente normato da provvedimenti nazionali.
LIMITI NUMERICI
I datori di lavoro possono ospitare tirocinanti, in relazione numero di dipendenti subordinati in forza all’azienda, nei limiti di seguito indicati:

a) datori di lavoro senza dipendenti, ivi compresi gli imprenditori e i liberi professionisti, operanti
in qualsiasi settore di attività ad eccezione del lavoro domestico, un tirocinante;
b) datori di lavoro con un numero didipendenti compreso tra uno e cinque, un tirocinante;
c) aziende con un numero di dipendenti compreso tra sei e venti, non più di due tirocinanti;
d) aziende con più di ventuno dipendenti, tirocinanti in misura non superiore al dieci per cento dei suddetti dipendenti. 

Sono esclusi dai limiti numerici i tirocini a favore di disabili, persone svantaggiate, partcolarmente svantaggiate.
LIMITI DI ATTIVAZIONE
NON possono ospitare tirocini:
- le imprese che abbiano in corso sospensioni di lavoratori con ricorso alla CIG ordinaria, straordinaria o in deroga limitatamente alle aree organizzative e alle figure professionali interessate;
- le imprese che nei sei mesi precedenti abbiano provveduto a licenziamenti collettivi o individualiper giustificato motivo oggettivo limitatamente alle aree organizzative e alle figure professionali interessate;
- le imprese che prevedono in tal modo di sostituire proprio personale o di ricoprire ruoli fondamentali all’organizzazione delle stesse.
TIROCINI ESTIVI
  • hanno finalità orientativa e di addestramento pratico;
  • sono rivolti a snti iscritti ad un istituto scolastico e formativo di ogni ordine e grado, studenti iscritti all’Università;
  • vengono definiti sulla base di un progetto di orientamento;
  • hanno durata massima di 3 mesi;
  • non vi è obbligo di un compenso economico (discrezionale una borsa di studio)
TIROCINI PER CITTADINI NON COMUNITARI

Il Ministero ha disciplinato le modalità e le quote per l'attivazione dei percorsi di tirocini formativi e di orientamento per cittadini non appartenenti all'Unione Europea.
E' richiesta l'approvazione di un progetto formativo tra il soggetto promotore (Centro per l'Impiego) e soggetto ospitante (Azienda dove si svolge il tirocinio). Successivamente il progetto viene inviato in Regione Piemonte perchè venga esaminato dall'apposito Nucleo di valutazione.
In caso di valutazione positiva il progetto deve essere firmato dal tirocinante avanti la rappresentanza diplomatica o consolare per il rilascio del visto di ingresso.
Giunto in Italia il tirocinante attiva la procedura della richiesta del permesso di soggiorno per motivi di studio presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione.
Nelle more del rilascio del permesso di soggiorno il tirocinante può iniziare l'esperienza del tirocinio.
Per la Città Metropolitana di Torino le pratiche sono seguite dal Servizio Coordinamento dei Centri per l'Impiego -Via Bologna 153 - Tel. 011 8614770 Fax 011 8614233.
Si precisa che tutta l'attività amministrativa svolta per l'attivazione di tirocini per persone straniere residenti all'estero, così come definita dalla D.G.R. 23/2/2015 n. 30-1094 è totalmente gratuita.

Avviso per l’erogazione di contributi finalizzati a sostenere tirocini formativi individuali di cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea, che fanno ingresso in Italia.
Le richieste di ammissione a contributo potranno essere presentate da soggetti promotori abilitati all’attivazione di tirocini formativi, verranno prese in considerazione in ordine rigorosamente cronologico, secondo la modalità a sportello, e dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 agosto 2016.

MODULISTICA

Per tutta la modulistica da compilare:
- per le persone vai nella sezione MODULISTICA PER LE PERSONE
- per le imprese vai nella sezione MODULISTICA PER LE IMPRESE

REGIONE PIEMONTE

Tutte le informazioni di dettaglio e le fonti normative applicate sono reperibili presso il sito della Regione Piemonte.