Il rapporto di lavoro

Part-time

Nuova disciplina dal 25 giugno 2015 (Jobs Act)

Definizione

Nel rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, l'assunzione può avvenire a tempo pieno o a tempo parziale. Nel tempo parziale l' orario di lavoro, fissato dal contratto individuale, è inferiore al tempo pieno come previsto dalla legge (D.Lgs.66/2003);

Viene abrogato il D.Lgs.61/00 sul lavoro part-time e non si fa più riferimento alle distinzioni tra part-time orizzontale verticale o misto.

Si richiede sempre la forma scritta con l’indicazione della durata della prestazione e della sua collocazione con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno.

Il rifiuto del lavoratore a trasformare il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time e viceversa non costituisce giustificato motivo di licenziamento.

Prestazioni supplementari

Prestazioni svolte oltre l'orario di lavoro concordato fra le parti anche in relazione alle giornate, alle settimane o ai mesi. Sono i contratti collettivi a stabilire il numero massimo delle ore di lavoro e la percentuale di maggiorazione sull'importo della retribuzione.
Se i contratti collettivi non regolamentano le prestazioni supplementari il datore di lavoro può comunque richiedere lo svolgimento di lavoro supplementare sino al 25% in più (rispetto le ore di lavoro settimanali concordate) con maggiorazione del 15% della retribuzione. Non si richiede il consenso del lavoratore ma il rifiuto deve essere giustificato da motivi di lavoro, di salute, familiari o di formazione. Eliminato l'esplicito divieto di licenziamento.

Prestazioni straordinarie

Prestazioni svolte oltre l'orario di lavoro legale o contrattuale. Nel rispetto di quanto previsto dai contratti collettivi datore di lavoro e lavoratore possono concordare per iscritto clausole elastiche (variazione della collocazione temporale della prestazione e variazione in aumento della durata della prestazione). Si richiedono due giorni lavorativi di preavviso e specifiche compensazioni economiche.
Se i contratti collettivi non regolamentano le prestazioni straordinarie, le parti possono concordare solo davanti la Commissione di Certificazione di inserire le clausole elastiche:
- la clausola elastica non può superare il 25 % della durata della prestazione;
- la maggiorazione della retribuzione dovrà essere pari al 15%.
Il lavoratore può revocare il consenso per le clausole flessibili ed elastiche nei seguenti casi:
- individuati dai contratti collettivi;
- lavoratori studenti;
- lavoratori affetti da patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti;
- patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti del coniuge, figli o genitori;
- assistenza a persona convivente con grave, totale e permanente inabilità;
- figlio convivente con età non superiore a 13 anni o portatore di handicap

Trasformazione del rapporto

E' riconosciuto il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in tempo parziale verticale o misto (a richiesta del lavoratore il rapporto di lavoro è nuovamente trasformato in tempo pieno) in caso di
- lavoratori affetti da patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti.

E' riconosciuta la priorità nella trasformazione del contratto da tempo pieno a parziale nei casi di:
- patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti del coniuge, figli o genitori;
- assistenza a persona convivente con grave, totale e permanente inabilità;
- figlio convivente con età non superiore a 13 anni o portatore di handicap.

Il lavoratore può chiedere una sola volta, al posto del congedo parentale, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per un periodo corrispondente con una riduzione d'orario non superiore al 50%.

Informazione

In caso di assunzione di personale part-time il datore di lavoro deve informare il personale già dipendente a tempo pieno e prendere in considerazioni le domande di trasformazione da tempo pieno a tempo part-time.

News dal 1° gennaio 2006: part-time per i lavoratori vicini alla pensione di vecchiaia

Il comma 284 della Legge di Stabilità 2016 ha introdotto per i lavoratori del settore privato assunti con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato e che maturano entro la fine del 2018 il diritto alla pensione di vecchiaia, la possibilità di ridurre l'orario di lavoro tra il 40% e il 60%. E' necessario uno specifico accordo con l'azienda che dovrà essere comunicato all'INPS e alla Direzione Territoriale del Lavoro. E' concessa solamente la contribuzione figurativa per le ore non lavorate. Una volta stipulato il contratto di lavoro a tempo parziale, l’azienda deve trasmettere detto contratto alla Direzione del Lavoro competente per territorio, ciò affinché possa rilasciare l’autorizzazione all’accesso al beneficio (entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione dell’accordo). L’azienda, una volta acquisito il provvedimento autorizzatorio, ovvero trascorsi inutilmente i 5 giorni lavorativi, trasmette istanza telematica all’Inps, contenente il dato identificativo della certificazione al diritto, nonché le informazioni relative al contratto di lavoro e le informazioni necessarie ad operare la stima dell’onere del beneficio. In data 13 aprile 2016 è stato emanato il decreto attuativo interministeriale.