Il rapporto di lavoro

Lavoro in Cooperativa

DEFINIZIONE E DISCIPLINA
Le cooperative di produzione e lavoro sono imprese costituite allo scopo di svolgere un'attività economica organizzata per fornire beni e servizi od occasioni di lavoro direttamente ai membri dell’organizzazione a condizioni più vantaggiose di quelle che essi otterrebbero dal mercato (cosìdetto scopo mutualistico), mediante l’utilizzo del lavoro dei soci.
Il lavoro dei soci nelle cooperative che hanno quale scopo mutualistico la prestazione delle attività lavorative da parte degli stessi soci è disciplinato dalla legge 3 aprile 2001, n. 142 e s.m.i.(Legge 30 del 2003), la quale stabilisce espressamente come, in tali ipotesi, tra il socio-lavoratore e la cooperativa si instaurino due diversi rapporti:
  • rapporto associativo: nasce con l'adesione del socio alla cooperativa. Sulla base di tale rapporto è attribuito al socio il diritto di concorrere alla gestione dell'impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell'impresa; di partecipare alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell'azienda; di contribuire alla formazione del capitale sociale e partecipando al rischio d'impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione; mettere a disposizione le proprie capacità professionali;
  • rapporto di lavoro: in aggiunta al rapporto associativo il socio lavoratore di cooperativa può prestare il proprio lavoro per la cooperativa e così instaura un vero e proprio rapporto di lavoro che può essere prestato in forma subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata non occasionale, con cui contribuisce comunque al raggiungimento degli scopi sociali.

Le regole relative al lavoro dei soci vengono definite da un regolamento che le cooperative hanno l'obbligo di redigere e di depositare presso la Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competente.
In ogni caso, ai soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, si applicano gli istituti tipici del lavoro subordinato nonché tutte le disposizioni in materia di sicurezza e igiene del lavoro. Tuttavia, in caso di licenziamento, non si applica la disposizione contenuta nell’art. 18 della legge 300/1970 ogni volta che, con il rapporto di lavoro, venga a cessare anche quello associativo e quindi in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo il socio lavoratore non può chiedere di essere reintegrato nel posto di lavoro ma ha comunque la possibilità di chiedere il risarcimento del danno.

Le società cooperative godono di particolari regimi fiscali ma sono tenute a corrispondere al socio lavoratore un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato e comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine.

Per i rapporti di lavoro diversi da quello subordinato, in assenza di contratti o accordi collettivi specifici, dovrà invece farsi riferimento ai compensi medi in uso per prestazioni analoghe rese in forma di lavoro autonomo.

Le società cooperative sono tenute alle comunicazioni obbligatorie di instaurazione, proroga e trasformazione dei rapporti di lavoro subordinati o di collaborazione coordinata e continuativa stipulati con i soci lavoratori.