Il rapporto di lavoro

Intermittente

Nuova disciplina dal 25 giugno 2015 (Jobs Act)

Definizione

Il contratto di lavoro intermittente (a chiamata o job on call) è il contratto con il quale il lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro. Si prevede lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente. Può essere a tempo determinato o indeterminato.

E' ammesso un massimo di 400 giornate lavorative nell'arco di 3 anni solari (per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro) ; superato questo limite, il rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato (tale regola non vale per i settori del turismo, pubblici esercizi e dello spettacolo).

Quando si può utilizzare

Canale oggettivo:
Il contratto può essere concluso per le ipotesi individuate dai contratti collettivi nazionali o territoriali anche per periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese o dell'anno (in mancanza di contratto collettivo c'è Decreto del Ministero del Lavoro).

Canale soggettivo:
Il contratto di lavoro intermittente può in ogni caso essere concluso indipendentemente dalle indicazioni dei contratti collettivi con soggetti che hanno più di 55 anni di età (anche pensionati) oppure meno di 24 anni di età (le prestazioni devono essere svolte entro i 25 anni).

Divieti

Il ricorso al lavoro intermittente è vietato nei seguenti casi:
- per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;
- se si sia proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi o se ci sia in corso una sospensione o riduzione dell'orario con cassa integrazione salva diversa disposizione degli accordi sindacali;
- da parte dei datori di lavoro che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi (D.lgs 81/2008).

Forma e comunicazioni sindacali

- forma scritta;
- durata e ipotesi oggettive e soggettive;
- luogo e modalità della disponibilità;
- preavviso di chiamata non inferiore a 1 giorno lavorativo;
- trattamento economico e normativo.

Indennità di disponibilità

è prevista dai contratti collettivi e non inferiore al Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In caso di malattia o altro impedimento il lavoratore deve informare il datore di lavoro. Il rifiuto ingiustificato di rispondere alla chiamata può essere motivo di licenziamento.

Comunicazione amministrativa preventiva

Per il datore di lavoro verso la DTL competente per territorio con modalità informatiche. Dal 1° giugno 2015 il nuovo indirizzo PEC è intermittente@pec.lavoro.gov.it
Cosa fare: per ogni chiamata del medesimo lavoratore prima (anche nello stesso giorno purché antecedentemente l’effettivo impiego) dell’inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni didurata non superiore a 30 giorni